Roma, netto aumento delle conversioni e battesimi di adulti

Mentre le sette razionaliste (così come le chiamano i loro ex-adepti) fremono per un presunto calo di battesimi e nozze nella città di Roma, guardandosi bene ovviamente dal linkare direttamente la fonte, è pronta in arrivo una contro-notizia: a Roma aumentano le conversioni e quindi le richieste di battesimi fra gli adulti.

Lo riporta il blog del vaticanista de Il Foglio, Paolo Rodari, dove si dice che queste persone arrivano spesso dalle altre religioni: ateismo, testimoni di Geova, ebraismo, islam e buddismo. Dalla diocesi di Roma fanno sapere che nelle loro lettere di richiesta del battesimo, scrivono di essere stati conquistati sopratutto dalla “misericordia e dalla libertà del Dio dei cristiani”.

Si tratta di conversioni vere, centinaia ogni anno. Sono adulti che arrivano al battesimo grazie a un percorso di catecumenato rigoroso che non dura mai meno di due anni, continua Rodari. Lodevole in particolare è la grande testimonianza dei movimenti ecclesiali nelle diocesi, ma anche quella delle singole parrocchie. In particolare, si legge, è molto fertile il percorso alla fede chiamato “Dieci comandamenti” e ideato da don Fabio Rosini.

Sull’Osservatore Romano è apparsa anche la notizia che su poco più di 25.000 nati nel comune di Roma nel 2010, quasi 20.000 sono stati battezzati. E’ in aumento anche il numero di bambini che ricevono il battesimo nel cammino verso la prima comunione.

Condividi su:
  • Aggiungi su Facebook
  • Aggiungi su OKNOtizie
  • Aggiungi su Twitter
  • Aggiungi su Windows Live
  • Aggiungi su MySpace

23 commenti a Roma, netto aumento delle conversioni e battesimi di adulti

« nascondi i commenti

  1. Giulia ha detto

    Questi dati stridono con la costante diminuzione dell’affluenza a messa negli ultimi anni, non si capisce come possano aumentare le conversioni e diminuire le presenze a messa. Probabilmente sarà che sono più numerosi quelli che abbandonano rispetto a quelli che si convertono.
    .
    http://www.cattoliciromani.com/forum/showthread.php/statistiche_sulla_frequenza_alla_messa_domenicale_in_italia-12663.html?p=271917
    .
    http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/118062

    0
    • Piero B. ha detto in risposta a Giulia

      Quelli che abbandonano infatti sono i ragazzini, che a 12/13 anni dopo aver ricevuto la cresima prendono il volo e non si vedono più.
      C’è una barzelletta.
      Un giorno in una chiesa entrò una coppia di piccioni. Il parroco li vide e parlando col sagrestano si chiese: “E mò che facciamo co sti piccioni? Hai qualche idea per farli uscire?”, “Apriamo tutte le porte e aspettiamo che se ne vadano via da soli”, “E mò aspetto a loro, oggi ho da fare due battesimi e un funerale!”, “Allora chiamo il mio amico cacciatore, così co due schioppettate…”, “No no! San Francesco si rivolterebbe nella tomba”, “E allora chiami il vescovo!”, “Il vescovo?”, “Sì, così fa la cresima ai piccioni e questi vedi come se ne vanno via subito!”

      0
      • Francesco Santoni ha detto in risposta a Piero B.

        Ne conoscevo una simile su tre preti che discutono su come risolvere il problema dei topi in Chiesa, ed alla fine risulta che il sistema migliore è quello di fargli battesio, comunione e cresima. Dopo la cresima i topi spariscono.

        0
    • Mikhail Tal ha detto in risposta a Giulia

      Come ti ha risposto Piero è esatto, è quello che è accaduto a me, dopo la cresima non mi sono fatto più vedere per 7 anni perché ero pigro ,oggi non è che vada a messa spesso, anzi veramente poco, il problema è che confondi il non andare a messa con l’essere atei mentre la categoria di cui faccio parte che è quella dei “cristiani pigri” è molto vasta.

      0
    • Paolo Viti ha detto in risposta a Giulia

      Parlando di conversioni adulte significa che si abbandona da giovani e si torna a 30-40 anni. Vedo che sui numeri sei particolarmente ossessionata eh?

      0
    • Laura ha detto in risposta a Giulia

      Entrambi i link di Giulia (che si è studiata tutti i siti cattolici) risalgono al 2007. Questi dati invece sono del 2010, non c’è alcuna contraddizione.

      0
    • Matteo ha detto in risposta a Giulia

      Scusa ma uno può essere anche credente, battezzato ecc ecc ma essere “non praticante”, sai quanti ce ne sono? Se tutti quelli che non frequentano la chiesa fossero non credenti (come ci vorrebbe far intuire Giulia) saremmo messi peggio della Cina! Ahahhahaha 😀

      0
    • Edoardo ha detto in risposta a Giulia

      Permettemi di portare la mia esperienza.
      Il fatto che la messa domenicale sono più o meno frequentata è cosa che non è significativa più di tanto, perchè c’è un’infinità di casi “borderline”.
      Io, per esempio: per otto mesi all’anno abito in una casa di campagna. Per andare a messa devo fare un km di strada bianca, immettermi in una asfaltata comunale stretta, poi dopo mezzo km di strada grande, percorrere poco meno di un km di altra strada comunale asfaltata, indi arriverei in chiesa.
      Il restante tempo sono a casa mia, nel centro di un piccolo paese, e dalle finestre di casa vedo la chiesa a 70-80 metri.
      Quando sono a casa mia vado a messa TUTTE le domeniche e a volte anche i feriali.
      Quando sono a casa in campagna…..perdo le messe fuorchè le feste grosse.
      Nonostante questa frequenza intermittente alla messa domenicale, io mi sento cristiano cattolico fino al midollo, e mi inalbero quando sento parlare dei cristiani con sufficienza e presunzione di chi crede di aver capito tutto e, invece, credo proprio che non abbia capito un fico secco e spara sentenze a vanvera.
      Ripeto: la messa domenicale, ai fini della statistica dei cristiani, conta e non conta, è un dato da prendere con le pinze.
      Io SONO CRISTIANO CATTOLICO e non sempre frequento.
      E’ una stronzata come dire …se hai usato il profilattico non sei cristiano, se in gioventù hai usato la droga, non sei cristiano, se hai avuto rapporti sessuali non finalizzati alla procreazione, tipo rapporto orale, non sei cristiano.
      Francamente stufa sentire sempre lo stesso disco rotto delle boiate degli atei.
      Ma santo cielo, se non sanno vivere in modo sereno i rapporti col loro ateismo e con la comunità dei cristiani, perchè devono continuamente rompere le scatole agli altri col loro martellante proselitismo?
      Questo non essere cristiano perchè non fai certe cose, o ne fai altre, sono affermazioni deliranti per fornire immagini distorte e affatto veritiere della realtà delle cose.
      Gli atei, come gli ideologizzati, sono persone veramente stressate, e stressanti se gli dai spago.

      0
      • Hagen ha detto in risposta a Edoardo

        Una cosa che non ho mai sopportato è quando gli atei ci vogliono insegnare come essere cattolici.

        0
      • Rego ha detto in risposta a Edoardo

        Edoardo, mi piace molto la riflessione di Franz, qui sopra. Ovviamente la tua è una circostanza “estrema” però vorrei dirti che io non avrei dubbi ad andare a messa anche se dovessi fare 2 ore di automobile. Penso a un mio amico cattolico in Russia, che per andare ad una messa cattolica deve partire al mattino e arrivare per le 18 di sera. Il problema è se per noi è un desiderio, un’esigenza andarLo ad incontrare, oppure se è solo una formalità rituale a cui obbedire. Ti faccio un esempio: se tu dovessi vedere tua moglie/fidanzata faresti tutta la strada che hai da fare? Penso di si, e allora perché non farla per chi è, evidentemente, più significativo per la tua vita (almeno per me), come appunto Gesù?

        0
  2. Massimiliano ha detto

    Credo che sul sito dell’UAAR non abbiano linkato la fonte perchè la notizia era riportata sull’edizione cartacea.

    0
  3. rita ha detto

    VORREI PROPRIO CONOSCERE QUESTI NUOVI CONCORRENTI, E RACCONTARE LORO LA MIA DI STORIA, VORREI ASCOLTARE LE LORO RISPOSTE A ME IL LORO DIO MI HA ROVINATO IN TUTTO

    0
  4. Gabrio ha detto

    Sono stato all’incontro ecclesiale della diocesi di Roma col Cardinal Vallini in San Giovanni l’altro giorno – sono romano – e vi posso confermare che aumentano tantissimo i battesimi e scende l’affluenza alla messa. Come interpretare questo dato? io direi in maniera equilibrata. Qualcuno infatti diceva che un conto è essere atei un altro è l’affluenza alla messa. Quanti sono cristiani ma hanno dei dubbi sulla morale per esempio e non vanno a messa? Si può dire che siano atei? Gl invasatei veri che ne pensano? Quindi, seguendo il loro ragionamento, un filosofo che crede nel Motore Immobile sarebbe un credente!

    0
    • Jane ha detto in risposta a Gabrio

      Non si va a messa per colpa dei sacerdoti spiritualisti e new age che ci ritroviamo. Se accorciassero le prediche e stessero di più con i fedeli, dando loro attenzione e coinvolgendoli maggiormente…!!!

      0
    • alèudin ha detto in risposta a Gabrio

      la “vera” Messa dovrebbe essere innanzi tutto comunione e condivisione, purtroppo per pigrizia dei fedeli e mancanza d’iniziativa dei preti si risolve in un semplice rito, mi capita ogni tanto di partecipare a Messe dette in case private in compagnia di amici e conoscenti ed è tutta un’altra cosa, bisognerebbe riuscire a trasportare questa intimità partecipazione e dolcezza nelle messe domenicali.

      0
« nascondi i commenti