Christopher Hitchens: «ho il cancro, continuate voi la guerra contro i credenti»

Uno dei più famosi atei militanti del mondo, Christopher Hitchens, ha inviato venerdì scorso una lettera al ritiro spirituale degli atei americani (in concomitanza con le festività cristiane), spiegando di avere ormai perso la voce a causa del cancro esofageo che lo affligge dal giugno 2010.

Ha comunque tranquillizzato i suoi fan dicendo che le sue convinzioni atee rimangono più forti che mai. Ha incoraggiato gli increduli compagni (o compagni increduli o compagni di incredulità) a rimanere uniti e a portare avanti la “rivoluzione laica“. Ha scritto: «Le nostre armi sono la mente ironica contro quella letterale, la mente aperta contro i creduloni, la coraggiosa ricerca della verità contro le impaurite ed abiette forze che pongono limiti all’indagine». Dopo essere stata letta con la colonna sonora di Braveheart in sottofondo, la lettera è stato pubblicata sul sito web del suo compagno di battaglia, Richard Dawkins.

Invece delle «false consolazioni» Hitchens ha detto che pone la sua fiducia nella scienza medica e il supporto di amici e familiari. Peccato che proprio pochi giorni fa aveva dichiarato che a curarlo era il suo amico Francis Collins, celebre genetista e cristiano dichiarato, direttore del National Institutes of Health (cioè l’ente di ricerca medico-scientifica più importante del mondo (cfr. Ultimissima 11/4/11) .

Hitchens ha descritto il volto della religione come “l’arma nucleare dei mullah” e le “insidiose campagne dei creazionisti per insegnare la “pseudo-scienza” nelle scuole degli Stati Uniti (e come dargli torto su questo??).

Ha infine spronato i suoi devoti fedeli a formare una barriera di resistenza contro la fede in Dio (definita “sinistra assurdità”) e a difendere e sostenere la separazione tra Chiesa e Stato. Ha concluso la sua lettera dicendo «credetemi quando dico che sono presente con voi, anche se non corporalmente (e solo metaforicamente in spirito …)», e poi «don’t keep the faith» (cioè, “non abbiate fede”).

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31 commenti a Christopher Hitchens: «ho il cancro, continuate voi la guerra contro i credenti»

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  1. Laura ha detto

    Ma quanto mi fanno ridere queste persone?????

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  2. Michele Santambrogio ha detto

    Cioè quest’idiota pensa veramente di essere in guerra? Speriamo che il Signore lo preservi ancora a lungo sulla terra, così tutti si accorgeranno di quanta violenza e frustrazione soffrono certi militanti

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  3. Raffa ha detto

    Ma certo, se per religione intendono gli estremisti musulmani e i creazionisti si capisce questa violenza. Infatti non è un caso che questi invasati siano comparsi dopo l’11 settembre…

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  4. Mikhail Tal ha detto

    Io francamente ho più paura di gente come questa che dei mullah , questi sono ancora più estremisti, vedrete che dopo le minaccie di bruciare le chiese questi cretini tra un pò di anni si faranno saltare in aria come i kamikaze.

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  5. Luca V. ha detto

    La rivoluzione laica? ah ah ah ah ah! Per ora la rivoluzione laica ha portato a stabilizzare l’obiezione di coscienza e il crocifisso nelle scuole a livello europeo. Avanti popolo!!!!

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  6. Filippo Chelli ha detto

    Non so se Hitchens esprima queste riflessioni per non deludere i suoi “compagni” atei, o se ci creda veramente.
    Nella seconda ipotesi non posso che apprezzare – a prescindere dai contenuti che ASSOLUTAMENTE non condivido – il suo atteggiamento.
    Un uomo che, di fronte alla sua imminente dipartita, conserva serenamente l’idea che di lì a poco non esisterà nulla di lui, è veramente coraggioso.
    Tuttavia credo che una speranza di vita eterna non gli dispiacerebbe troppo in questo momento.

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    • Tiziana ha detto in risposta a Filippo Chelli

      Bisognerebbe capire se è più da uomini essere coerenti fino alla fine o aprirsi alla possibilità di aver sbagliato tutto come ha fatto nel 2004 Antony Flew…

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      • Filippo Chelli ha detto in risposta a Tiziana

        Atony Flew si è arreso ad una evidenza, risultato di anni ed anni di ricerche.
        Sotto questa luce concordo con te: è da uomini aprirsi alla possibilità di avere sbagliato tutto, ma dopo averne avuto l’evidenza.
        Io non so se Hitchens nasconde questa evidenza o non l’ha mai avuta. Nel primo caso, no, il suo non sarebbe un comportamento da uomini.

        Un abbraccio

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    • Giorgio P. ha detto in risposta a Filippo Chelli

      E’ facile pensare che non esiste niente dopo la morte: Hitchens non dovrà fare i conti con tutte le azioni (buone e cattive) che ha commesso in vita. Se ha commesso molte azioni malvagie, allora è da vigliacchi ritenere che non esiste nessun Giudice.
      Il difficile è mettersi in gioco davvero e prendersi la responsabilità delle proprie azioni, sapendo che ognuna di esse avrà una “risonanza” eterna.
      In questo senso, Dio non è una consolazione per chi sta per morire, quanto piuttosto un banco di prova per chi ha cercato di vivere appieno la propria esistenza.

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      • Filippo Chelli ha detto in risposta a Giorgio P.

        Condivido appieno il tuo discorso.
        L’unico punto su cui mi soffermerei riguarda quell'”è facile pensare che non esiste niente dopo la morte”.
        Ogni uomo, anche il più ateo, conserva nel proprio Io biologico quell’istinto di sopravvivenza che è condizione necessaria allo sviluppo della vita.
        Di fronte a questa “necessità” -quella di sopravvivere- anche l’uomo più razionale deve fare i conti con la propria carne e, sinceramente, non credo che il conflitto sia facilmente superabile.
        Hitchens ha certamente addomesticato il suo innato bisogno di vivere, ma ciò non basta a sedarlo.
        E’ per questo che sono convinto che non sia facile rimanere convinti della totale inesistenza di Dio di fronte alla propria dipartita: secondo me non è facile pensare che non esiste niente dopo la morte.

        Un abbraccio

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  7. Greta ha detto

    Esatto….è risaputo che l’aumento del creazionismo in america (attualmente più creduto rispetto all’evoluzione) trova la sua causa in prese di posizioni violente come quelle di hitchens e dawkins. Più loro continuano e più le posizioni si polarizzano.

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    • Mikhail Tal ha detto in risposta a Matteo

      Che sia la sua possibilità di vincere per la terza volta il premio asino d’oro??

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    • Giulio Mari ha detto in risposta a Matteo

      So già cosa scriverà. E’ la richiesta di dare spazio non solo a certi atei moderati ma anche agli invasati come lui. Gliel’aveva già chiesto dopo il primo Cortile dei Gentili…

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      • Mikhail Tal ha detto in risposta a Giulio Mari

        Beh come no , secondo lui quando si fanno incontri di dialogo con l’islam si invita Al Qaeda e Hamas??

        Per lo stesso concetto non si possono invitare gli uaarini con la paura che si fanno saltare per aria o si danno fuoco e si gettano tra la folla.
        Io capisco che a loro piace portare tutto alla violenza e all’insulto perchè diciamocelo siamo onesti loro non hanno la capacità mentale per poter dialogare, urlano perchè hanno paura di convertirsi o mettere in crisi la fede atea, io se parlo con un mussulmano o un testimone di geova posso dialogare tranquillamente perchè sono sicuro di quello che dico un uaarino comincerebbe ad urlare.

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        • Fabrizio ha detto in risposta a Mikhail Tal

          Effettivamente se discutessi con te perderei la pazienza in un attimo, vuoi per come non usi i congiuntivi, vuoi per come porti in giro il nome di un grande scacchista.

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          • Norberto ha detto in risposta a Fabrizio

            Notare che Fabrizio interviene sempre per difendere i suoi idoli, Dawkins prima e Hitchens poi. E’ il classico: «sono ateo perché lo sei anche tu».

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  8. Gazzella Silenziosa ha detto

    In questo giorno speciale, lo affido a GPII. Come cristiani, non possiamo fare altro che pregare per la conversione di quanti sono lontani da Cristo. Chiediamo il miracolo!

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  9. Adan ha detto

    A me non fa ridere per niente, è semplicemente grottesco… Contento lui, che confida nel “dio” immaginario della “scienza tutto può”. Tanto, scienza o non scienza, prima o poi tocca a tutti. Continuerà la sua compagna per un mondo senza Dio anche dall’altra parte…
    Confrontando il mondo americano ateo o anticristiano con quello dei fondamentalisti cristiani, si può notare che il fanatismo è equamente distribuito. Insomma, una battaglia tra idioti, con la differenza che i primi (gli atei) hanno più dogmi dei secondi: la fede nel non Dio, nello scientismo, nel materialismo, nell’ateismo politico (la “laicità”) ma, soprattutto, la fede in una nazione – gli USA – che ha fatto dell’ego e della superbia il suo unico fondamento. Alla fine protestanti ed atei convinti sono due facce della stessa medaglia…

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    • Erick ha detto in risposta a Adan

      Quoto in pieno. Sottolineo che questo ateismo ha vita facile solo negli stati protestanti e che l’altro dogma dei militanti laicisti è ovviamente il pro-choice. Avete mai sentito un odifreddi qualsiasi che si schiera a favore della vita? Non è possibile, pena l’epurazione dal razionalismo.

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  10. Larry SFX ha detto

    «Le nostre armi sono la mente ironica contro quella letterale, la mente aperta contro i creduloni, la coraggiosa ricerca della verità contro le impaurite ed abiette forze che pongono limiti all’indagine».
    a quanto pare combattiamo con le stesse armi, ma noi abbiamo una marcia in più: la fede.

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