Dopo l’ateismo di Stato, l’Ungheria cita il cristianesimo nella Costituzione

Con 262 voti a favore, 44 contrari e una astensione, è stata approvata una nuova Costituzione in Ungheria. Il testo fa ampio riferimento a Dio e al Cristianesimo come “elementi unificanti” della nazione tradizionale. Avevamo già annunciato il possibile cambiamento in Ultimissima 19/10/10.

Il 25 aprile il documento sarà firmato dal capo dello Stato, Pal Schmitt, e dal primo gennaio del 2012 la nuova costituzione entrerà definitivamente in vigore. La vecchia Costituzione risaliva al 1949, anno di inizo potere del comunismo e della conseguente instaurazione dell’ateismo di Stato.

Nella nuova Costituzione, spiega Carlo Casini (Presidente del Movimento per la Vita italiano) su Avvenire, si tutela anche la vita umana fin dal concepimento e inoltre intende proteggere l’istituzione del matrimonio inteso come l’unione coniugale di un uomo e di una donna. Si tratta di un fatto molto importante, anche perché la Corte di Strasburgo, per disegnare il diritto europeo, tiene sempre in conto dei principi giuridici vigenti in ogni singolo stato. La Bussola Quotidiana ha approfondito la questione in un articolo interessante.

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