L’Italia dei Valori marchigiana contro UAAR: «costretti a dimostrare di essere vivi»

Raccontavamo ieri (cfr. Ultimissima 3/2/11) dell’ennessima bagatella degli atei suddetti razionalisiti dell’UAAR. Dopo le scritte atee su due autobus di Genova, le crociate contro le campane di Pisa (cfr. Ultimissima 4/8/10), il flop della Giornata dello sbattezzo (cfr. Ultimissima 27/10/10) e quello dell’istituzione dei registri del Testamento biologico nei comuni italiani (cfr. Ultimissima 27/4/10 e Ultimissima 26/1/11), ora tocca al prelievo del DNA delle ostie consacrate. Ebbene si, a questo livello è il razionalismo italiano. Abbiamo sottolineato come quest’ultima iniziativa sia partita nientepopodimeno che da un pensionato ex Vigile Urbano di Ancona, Dante Svarca, leader dell’UAAR marchigiana, arrivato a chiedere l’acquisizione di «campioni di ostia consacrata e ancora da consacrare» per poi procedere all’esame del Dna, in modo da «chiarire definitivamente se sia avvenuto qualche reale cambiamento nell’ostia, a seguito della consacrazione». Ma questa volta –riporta il Secolo XIX–  il limite dell’idiozia è stato talmente superato che perfino il capogruppo dell’Italia dei Valori (terzo partito più votato nelle Marche) in consiglio regionale, Paolo Eusebi, ha sbottato: «Corbellerie! Da troppo tempo sono costretto ad ascoltare le sciocchezze che gli Atei e agnostici razionalisti sono costretti a pronunciare per dimostrare di essere vivi. Ora mi sembra si stia esagerando. Penso che tutti i cittadini debbano reagire con il dovuto sdegno a queste corbellerie che attengono più alla psichiatria che alla legge e alla politica».

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