Ricercatori americani: «il divorzio offre il doppio di probabilità di ictus ai figli»

Il divorzio, primo grande successo ottenuto dalla cultura laicista e anticristiana, si è rivelato e si rivela un grandissimo successo contro l’uomo (come tutti gli altri obiettivi del mondo anticristiano). Un esempio è ciò che ha dimostrato proprio in questi giorni (casualità?) la Gerontological Society of America (GSA) durante la 63esima riunione scientifica annuale a New Orleans tra il 19 e il 23 novembre 2010: i bambini che sperimentano il divorzio dei genitori hanno oltre il doppio di probabilità di soffrire di un ictus a un certo punto della loro vita (qui è possibile consultare l’articolo). Questa constatazione -riporta il sito di divulgazione scientifica Science Daily– si basa su un campione rappresentativo della comunità di oltre 13.000 persone. L’analisi dei dati è stata condotta da diversi ricercatori coordinati dall’Università di Toronto. Uno dei ricercatori, Esme Fuller-Thomson, ha dichiarato: «Nonostante la non presenza di altri fattori di rischio – tra cui lo status socioeconomico, salute mentale e altre esperienze infantili sfavorevoli- la propensione per l’ictus di coloro che hanno vissuto il divorzio dei genitori è rimasta significativamente elevata». La notizia è stata pubblicata anche da Medical News Today e da The Medical News.

Possiamo dire che la ricerca conferma i risultati a cui arrivò la dr. Lisa Strohschein nel 2005, quando dimostrò che il divorzio dei genitori espone a un maggior rischio i bambini di uso del Ritalin -uno stimolante utilizzato in medicina per il trattamento del disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività-, rispetto ai bambini i cui genitori stanno insieme. I risultati sono stati pubblicati dal Canadian Medical Association Journal.

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