Minatori in Cile: una vicenda di fede e preghiera sotto gli occhi del mondo

La drammatica vicenda dei minatori cileni intrappolati per oltre 60 giorni sotto terra è stata una testimonianza di fede e speranza sotto gli occhi di tutto il mondo. Lo hanno testimoniato gli stessi minatori che in condizioni disperate recitavano il Padre Nostro a 700 metri dalla superficie (vedi L’Occidentale). Lo hanno dimostrato gli stessi uscendo tutti con addosso una maglietta con scritto “Grazie Signore” e dietro un versetto della Bibbia (vedi fotografia e l’articolo di ReligionEnLibertad). Lo ha dimostrato uno dei 33 minatori, Mario Sepulveda, quando ha dichiarato ai microfoni di mezzo mondo: «Stavo con Dio e con il diavolo, però mi sono aggrappato alla mano di Dio e in nessun momento ho dubitato del fatto che Dio sarebbe venuto a salvarmi. Ho sempre avuto fede nei professionisti cileni e nel Creatore» (vedi Mainfatti.it). Lo ha confermato il 23enne Carlos Maman che, una volta uscito dalla capsula che lo ha portato all’esterno, si è inginocchiato a terra per ringraziare Dio prima di abbracciare la moglie. Evo Morales ha invece detto: «Non ho mai perso la fede». Anche il presidente americano Barack Obama ha invitato tutti a pregare prima e durante il salvataggio dei minatori: «Mentre l’operazione di salvataggio è lontana dall’essere conclusa e rimane ancora un difficile lavoro, preghiamo perché, con la grazia di Dio, i minatori possano emergere sani e salvi e riabbracciare le loro famiglie», si legge in un comunicato del capo della Casa Bianca, diffuso poco prima dell’inizio delle operazioni. Lo stesso ha fatto il presidente cileno, Sabastian Pinera, quando ha ringraziato pubblicamente Dio e le squadre di soccorso per aver portato a termine una missione di salvaraggio difficilissima (vedi L’Occidentale). La stessa operazione di soccorso è stata denominata “San Lorenzo”, patrono dei minatori, mentre il responsabile dell’operazione -continuamente intervistato dai telegiornali, è un devoto cattolico, il quale ha dichiarato che è stata la fede e la preghiera quotidiana la vera chiave dell’incredibile successo (vedi ReligionEnLibertad).

Benedetto XVI ha da subito mostrato vivo interesse per la vicenda e ha voluto essere continuamente informato sugli sviluppi del salvataggio. In questo video gli viene regalata una bandiera cilena firmata dai 33 minatori, che il Santo Padre ha subito esposto nel suo appartamento.

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