Corea del Nord: cambia dittatore ma rimangono ateismo di stato e violazioni umane

Grandi cambiamenti all’interno dell’ultimo regime stalinista del mondo. In attesa del Congresso che dovrebbe sancire la successione al dittatore ateo Kim Jong-il, nominando successore il terzogenito Kim Jong-un, si rinnovano i quadri nazionali. Kang Sok-ju, il “padre” dell’atomica coreana, sarebbe stato infatti nominato vice premier, mettendo in allarme il mondo occidentale. Lo afferma l’agenzia cinese Xinhua, che cita la consorella nordcoreana Kcna. Asia News riporta che il governo continua a mantenere un silenzio assoluto sullo stato di costrizione in cui versano i propri cittadini, piegati da alluvioni e crisi economica. Secondo la Croce Rossa coreana, “la situazione, dai pochi dati che abbiamo, è disperata: milioni di persone sono alla fame, ma non possiamo fare nulla per aiutarle”. Ricordiamo che l’ateismo di Stato è imposto da decenni nella Nazione (vedi Wikipedia). Diverse organizzazioni internazionali per i diritti umani, tra cui Amnesty International e Human Rights Watch accusano la Corea del Nord di occupare una delle peggiori posizioni nel mondo (vedi qui). Il 64.31% dei nordocoreani si deifinisce ateo (vedi Wikipedia) e sono stati descritti come “uno dei popoli più brutalizzati del mondo” (vedi qui). Degli esuli nord coreani hanno testimoniato l’esistenza di campi di internamento (come Yodok), che si stima contengano dai 150 000 ai 200 000 prigionieri (circa lo 0,85% della popolazione) e hanno riferito torture, omicidi, stupri, esperimenti medici, lavori forzati ed aborti forzati.

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