Douglas Hyde: il direttore del giornale comunista convertitosi al cattolicesimo

Nel 1996 morì Douglas Hyde, uomo di Stato, fervente ateo-comunista ed ex-direttore del Daily Worker, il giornale del partito. Il MB.com riporta la storia della sua conversione al cattolicesimo, raccontata anche nel libro che lui stesso ha scritto, intitolato: “Io credo. L’autobiografia di un comunista inglese convertito“. Come direttore del giornale cominciò a leggere tutti gli scritti riguardanti la Chiesa cattolica con l’intento dichiarato di confutarli uno a uno. Ma qualcosa accadde durante questo sforzo di distruzione… più leggeva infatti e più veniva intellettualmente convinto dal contenuto. Un giorno mentre si recava al lavoro con un treno che attraversa la città di Londra, vide il solito cartello indicante la San Etheldreda’s Catholic Church. Quel giorno decise all’improvviso di scendere e dirigersi verso essa. Si sedette sull’ultima panca e mentre si domandava quale strana forza lo avesse portato lì, una ragazza entrò in Chiesa e si diresse angosciata verso la statua della Vergine Maria. Quando la giovane uscì, Hyde vide che sul suo volto la preoccupazione era totalmente sparita e la ragazza era raggiante. Allora si alzò e volle imitarla: in ginocchio di fronte alla statua affidò il suo desiderio di convertirsi. Lui stesso ha ricordato nel libro questo momento: «Mi chiesi: ma come si fa a pregare la Madonna? Io non lo sapevo. Poi mi è venuto in mente qualcosa che sembrava abbastanza opportuno. Capii che la mia ricerca era finita. Una volta uscito di chiesa cercai di ricordare le parole che avevo pronunciato e quasi mi misi a ridere: erano quelle di una melodia di danza tradizionale: “O dolce e bella signora, sii gentile, signora mia, sii gentile con me”». Ebbene, evidentemente lo è stata.

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