Il militante ateo Deng Xiaoping responsabile del massacro di Piazza Tienanmen

Ieri è stato l’anniversario della strage di piazza Tienanmen. Ma chi furono i responsabili all’interno del Partito Comunista Cinese? Il New York Times ricostruisce la vicenda e conferma che chi ordinò di sparare sui civili fu Deng Xiaoping (1904-1997), ateo, comunista, segretario generale del Partito Comunista Cinese dal 1956 al 1966 e governatore non ufficiale della Cina dal 1976 al 1993. Fu lui, tra l’altro, l’artefice della terribile politica del figlio unico inaugurata nel 1978. L’altro uomo determinante fu il primo ministro della Repubblica Popolare Cinese di allora, Li Peng, ateo e uno dei più importanti uomini del Partito Comunista Cinese. Li Peng fu, dal 22 aprile 1989 quando inziairono le prime pacate proteste degli studenti, favorevole alla linea dura. Si incontrò con Deng Xiaoping, che pochi giorni dopo accusò, sul Quotidiano del Popolo, gli studenti di complottare contro lo stato e fomentare agitazioni di piazza. Le proteste aumentarono e circa 100mila persone scesero nelle strade di Pechino, criticando le oppressioni del Partito, accusandolo di corruzione, chiedendo più libertà nei media e un dialogo formale tra le autorità del partito e una rappresentanza eletta dagli studenti. L’ateo Deng Xiaoping non diede risposte e dichiarò la legge marziale. L’esercito occupò la capitale e Deng, dato che le proteste non diminuirono, in quanto presidente della Commissione militare centrale, fece pervenire alle truppe l’ordine di usare la forza. La notte del 3 giugno l’esercito aprì il fuoco sui civili e fu un massacro. La Croce Rossa riferì 2600 morti e 30.000 feriti (vedi Wikipedia). Il 9 giugno 1989 Deng Xiaping si assunse la responsabilità dell’intervento e lo giustificò dicende che il movimento studentesco era un tentativo controrivoluzionario di rovesciare la Repubblica popolare cinese. Li Peng ha in questi giorni cercato di scaricare su Deng tutta la responsabilità, vedi Il Post. Possiamo tranquillamente quindi aggiungere Deng Xiaoping all’elenco dei peggiori uomini della storia, casualmente tutti militanti atei: Lenin, Stalin, Mussolini, Pol Pot, Hitler (si può discuterne), Mao, Ceausescu, Hoxha, Tito, Milosevic…

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