L’ateo Zapatero proibisce le favole con amore eterosessuale

Il governo Zapatero, si legge su Avvenire, intende mettere al bando tre favole perché le considera nocive all’educazione delle bambine, e cioè: “Biancaneve“, “Cenerentola” e “La Bella addormentata nel bosco“. La tesi è che le tre favole calano nel cervellino delle bambine un’idea sbagliata delle donne: le protagoniste piangono e aspettano l’aiuto di una forza superiore puntualmente incarnata da un principe, che arriva sul suo cavallo bianco, le porta via e le sposa. L’uomo è la salvezza. Il matrimonio è la suprema protezione. Le donne che, quand’erano bambine, sono state allevate con le favole e si sono sposate, sono destinate alla schiavitù. Secondo il Premier spagnolo bisogna toglier loro le fiabe oggi perché siano donne libere domani. Ci chiediamo: chissà se Zapatero avrebbe bandito delle favole se in esso fosse stato inneggiato l’amore omosessuale… Il filosofo Stefano Zecchi presta il suo commento a Il Sussidiario.

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