I film woke fanno flop, Disney taglia i contenuti LGBTQ+
- Ultimissime
- 19 Mar 2026

Dopo continue perdite milionarie, Disney abbandona la missione LGBTQ+ e riorienta le scelte narrative dei suoi film.
Disney registra perdite enormi per le pellicole woke.
Il trend è ormai evidente da anni e dopo oltre un miliardo di dollari persi per adulare i falsi miti del progresso, l’azienda ha iniziato a modificare le sue strategie.
“Elio”, rimossa la storyline arcobaleno
La cancellazione o la riduzione di scene a tema LGBTQ+ è ormai costante.
Un caso emblematico riguarda il film “Elio”, la cui storyline a tema arcobaleno inizialmente prevista è stata eliminata.
La scelta, ha ammesso il direttore creativo Pete Docter, è stata influenzata anche dalle preoccupazioni dei genitori, sempre più attenti ai contenuti proposti ai bambini.
«Stiamo girando un film, non una terapia da centinaia di milioni di dollari», ha affermato, intendendo che la pellicola non dovrebbe trattare argomenti che i bambini non avevano ancora discusso con i loro genitori.
Il film era stato inizialmente affidato alla regia di Adrian Molina, attivista omosessuale che aveva basato la storia sulla propria infanzia. Tuttavia, in seguito a una proiezione di prova nel 2023, il flop è stato talmente grosso che la casa di produzione ha apportato importanti modifiche.
Tutti i riferimenti espliciti alla sessualità del protagonista sono stati tolti, compresa la bicicletta rosa con cui immaginava di crescere un figlio con il ragazzo di cui era innamorato.
Il risultato finale non ha comunque evitato perdite rilevanti, superiori ai 100 milioni di dollari. Un incasso record negativo per la Pixar.
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Disney e i flop LGBTQ+
Sempre la Pixar, in questi anni, ha dovuto accantonare l’idea di infilare diversi personaggi transgender nei suoi film d’animazione, come accaduto per “Win or Lose” e “Moon Girl and Devil Dinosaur”.
“Lightyear”, un altro film della Pixar del 2022, era basato sulle avventure del ranger spaziale Buzz Lightyear del classico Toy Story del 1995, ma conteneva notevoli contenuti LGBTQ+ e, guarda caso, ha registrato anch’esso 100 milioni di dollari di perdite al botteghino.
Stessa sorte per “Onward”, film del 2020 che conteneva relazioni omosessuali: terzo peggior incasso nel weekend di apertura per un film Pixar, prima di crollare al peggior risultato di sempre nel secondo weekend. In quel caso, però, contribuì anche il COVID-19.
E’ così che Disney ha progressivamente ridimensionato l’intento di garantire che almeno il 50% dei personaggi mostratati sullo schermo appartenesse a minoranze sessuali e razziali secondo le direttive di “Diversity, Equity and Inclusion” (DEI).
Go woke, Go broke
La riorganizzazione interna si è orientata verso forme meno esplicitamente ideologiche e più apprezzate dal pubblico generale, con l’intenzione di «rimettere ai genitori il controllo delle conversazioni educative con i figli», piuttosto che «imporgli temi complessi prematuramente».
Nel luglio 2025, guarda caso, qui su UCCR valorizzavamo la scelta di Disney di incentrare “I Fantastici 4” sulla vita nascente, sul valore della sua protezione e sui legami famigliari autentici.
Risultato? Un successo, seppur moderato: circa 118 milioni di dollari negli USA nel primo weekend, con incasso di 520 milioni di dollari nel mondo e un profitto totale comunque positivo.
Una dinamica che si inserisce nel quadro più ampio del fenomeno noto come “Go woke, go broke”, cioè la riduzione dei profitti aziendali a seguito dell’adesione a politiche socioculturali iper-progressiste.
Nulla sembra confermare di più questo motto delle scelte narrative della major hollywoodiana.


















1 commenti a I film woke fanno flop, Disney taglia i contenuti LGBTQ+
Anche se gli LGBTQ+ mi fanno molta pena, sono in coscienza convinto che la loro cultura è un grave degrado morale che crea solo infelicità.