Scozia, il parlamento vota contro il suicidio assistito

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Bocciato il disegno di legge in Scozia che avrebbe legalizzato il suicidio assistito. Associazioni civili e mediche hanno aperto gli occhi a molti parlamentari.


 

Il Parlamento scozzese ha respinto un disegno di legge che avrebbe introdotto il suicidio assistito.

Cala il sipario, dunque, ad un lungo e controverso iter legislativo promosso dal parlamentare liberaldemocratico Liam McArthur.

 

La Scozia boccia il suicidio assistito

La proposta, nota come “Assisted Dying for Terminally Ill Adults (Scotland) Bill”, avrebbe consentito la morte di Stato agli adulti affetti da malattie terminali e, nel maggio 2025, aveva superato una prima votazione con 70 voti favorevoli e 56 contrari.

Tuttavia, il clima politico si era progressivamente fatto più incerto.

Moltissime organizzazioni sono infatti scese in piazza per sottolineare i gravi rischi dell’introduzione di una legge sul suicidio assistito. Anche la Conferenza Episcopale scozzese è intervenuta più volte nel dibattito pubblico.

Diversi parlamentari hanno così ritirato il proprio sostegno al disegno di legge esprimendo timori circa possibili pressioni sui soggetti più vulnerabili e dubbi sull’efficacia delle garanzie previste per i medici obiettori di coscienza.


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“La morte non è una cura”

Numerosi membri del Parlamento scozzese (MSP) si sono espressi contro il disegno di legge.

Tra essi Edward Mountain (Partito Conservatore), che ha affermato che il disegno di legge avrebbe modificato il rapporto medico-paziente e conferito ai medici «il diritto di affermare che nei casi terminali la morte è un’opzione. Credo che l’ultima cosa che dovremmo fare sia suggerire che porre fine alla vita sia una forma di cura».

Jeremy Balfour, membro indipendente del Parlamento e affetto da disabilità, è stato agguerrito portavoce degli scozzesi disabili contro la legalizzazione del suicidio assistito.

Anche il primo ministro scozzese, John Swinney, ha dichiarato di aver votato contro. Lo stesso ha fatto l’ex primo ministro Nicola Sturgeon.

 

Anche le associazioni mediche contrarie

Particolarmente rilevante per la bocciatura del testo è stata la posizione di numerose organizzazioni mediche, che hanno sottolineato la necessità di rafforzare le cure palliative e l’assistenza ai malati terminali, piuttosto che introdurre strumenti per anticipare la morte.

Tra esse la Royal College of Psychiatrists, la Royal Pharmaceutical Society, la Royal College of Nursing e un gruppo di sette organismi medici.

 

Ora tocca al Regno Unito

La scelta del Parlamento scozzese riflette una lungimirante prudenza che privilegia la tutela dei soggetti più fragili e ci auguriamo sia d’esempio per i parlamentari nel Regno Unito posti attualmente di fronte a un disegno di legge simile.

Le notizie che giungono da Inghilterra e Galles parlano, anche lì, di un aumentato rischio di bocciatura a causa della forte opposizione dei parlamentari contrari, che hanno presentato oltre mille emendamenti.

 

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Consulta il nostro dossier: 10 ragioni laiche contro il suicidio assistito

Autore

La Redazione

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2 commenti a Scozia, il parlamento vota contro il suicidio assistito

  • G.B. ha detto:

    Ottima notizia. Però “trattamento” non si capisce. In inglese “treatment” vuol dire cura (in questo contesto). La morte non è una cura.