Un pastore anticattolico invitato a predicare al Pentagono
- Ultimissime
- 14 Mar 2026

Il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, invita al Pentagono un pastore che vuole abolire le processioni cattoliche.
Negli Stati Uniti sta montando una polemica dopo alcune dichiarazioni del pastore protestante Doug Wilson.
Il predicatore è stato recentemente invitato al Pentagono per guidare un momento di preghiera promosso dal segretario alla Difesa Pete Hegseth.
Tuttavia, alcune sue dichiarazioni diffuse online hanno rapidamente attirato moltissime critiche.
Il pastore: “Vietare processioni cattoliche”
In un recente video diventato virale, Wilson afferma infatti che in una società idealmente “cristiana” le processioni cattoliche dedicate alla Vergine Maria o all’Eucaristia dovrebbero essere vietate perché rappresenterebbero “atti pubblici di idolatria”.
Il pastore è uno dei fondatori della “Communion of Reformed Evangelical Churches” (CREC), una rete di comunità protestanti di orientamento riformato spesso associata al cosiddetto “nazionalismo cristiano” negli Stati Uniti.
Nel filmato, Wilson sostiene che i cattolici potrebbero continuare a celebrare il culto all’interno delle loro chiese e far suonare le campane, ma non dovrebbero organizzare processioni pubbliche con statue mariane o con il Santissimo Sacramento.
Secondo lui, queste manifestazioni religiose sarebbero paragonabili a processioni di religioni pagane e quindi incompatibili con una nazione che si fondi su principi protestanti.
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Il segretario Hegseth invita il pastore al Pentagono
Accuse di questo tipo non sono nuove nelle correnti del protestantesimo.
Ma la vicenda ha assunto una dimensione politica proprio a causa dell’invito di Wilson al Pentagono il 17 febbraio scorso da parte del segretario alla Difesa, lui stesso affiliato a una chiesa legata alla CREC e noto estimatore degli scritti e dell’insegnamento del predicatore.
Dall’auditorium del Pentagono, il pastore ha officiato una funzione religiosa trasmessa in diretta sulla rete televisiva interna del Dipartimento della Guerra e si è rivolto ai militari statunitensi tenendo un sermone di quindici minuti.
Probabilmente il segretario Hegseth si è dimenticato di informarlo che il 25% dei militari statunitensi si dichiara cattolico e nelle principali basi militari i cappellani presenti sono anche cattolici.
Trump e i predicatori evangelici
La controversia inserisce così in un dibattito già acceso emerso da una fotografia diffusa dalla Casa Bianca.
L’immagine ritrae il presidente Donald Trump seduto alla scrivania nello Studio ovale mentre un gruppo di leader evangelici gli impone le mani pregando su di lui in segno di benedizione.

La sana distinzione tra Chiesa e Stato
Di fronte a ciò vale la pena ricordare la lungimiranza della tradizione cattolica nel ribadire con chiarezza la distinzione tra l’autorità religiosa e quella politica. Indipendentemente che essa esprima vicinanza ai cattolici o ai protestanti.
La sana distinzione tra Chiesa e Stato è una garanzia fondamentale che si mantiene viva quasi esclusivamente nella visione cattolica, tutela la libertà della fede e impedisce al potere politico (sia di destra, che di sinistra) di trasformarsi nello strumento di una particolare interpretazione religiosa.


















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