La Corte francese ferma l’eugenetica contro la Sindrome di Down

sindrome down eugentica

La Francia contro la deriva eugenetica verso le persone affette da sindrome di Down. La Corte d’appello blocca un progetto di selezione degli embrioni in base al numero di cromosomi, vittoria per la Fondazione Jérôme Lejeune.


 

Un’importante vittoria della giustizia in Francia mette un freno a pratiche di selezione genetica a danno della sindrome di Down.

Alcuni giorni fa la Corte amministrativa d’appello di Parigi ha confermato l’illegittimità dell’autorizzazione per l’avvio dello studio clinico “DEVIT”, progetto che puntava a sperimentare la diagnosi pre-impianto delle aneuploidie ((DPI-A), cioè la selezione degli embrioni in provetta in base al numero di cromosomi, per individuare ed escludere quelli con trisomia 21.

 

La richiesta fatta da adulti con sindrome di Down

Una pratica che, stranamente, il Parlamento francese aveva già escluso dalla legge di riforma bioetica del 2021, e che la ministra Agnès Buzyn aveva definito una “deriva eugenetica” temendo che l’autorizzazione scatenasse una corsa alla procreazione artificiale.

Nonostante tale divieto, l’Agenzia nazionale per la sicurezza dei medicinali (ANSM) francese aveva dato il via libera al progetto venendo ostacolata però dal ricorso presentato dalla Fondazione Jérôme Lejeune, l’ente fondato dal venerabile genetista Lejeune (scopritore della Sindrome), da sempre in difesa delle persone con trisomia 21.

La Fondazione aveva coinvolto nel ricorso il sostegno di cinque adulti con trisomia, denunciando che il progetto configurava una vera e propria discriminazione e violava la dignità umana.

Nel febbraio 2024 il tribunale amministrativo di Montreuil stabiliva il divieto della tecnica di selezione e la conferma è oggi arrivata anche da parte della Corte d’appello.

 

La vittoria della Fondazione Lejeune

Malgrado le sentenze, le pressioni per legalizzare le pratiche eugenetiche non si sono fermate. Subito dopo il verdetto, il deputato Philippe Berta (Democratic Movement, MoDem) ha chiesto il riavvio del dibattito parlamentare che potrebbe portare alla revisione della legge attuale.

Già nel 2020, durante un acceso dibattito all’Assemblée nationale, Vigier aveva dichiarato: «Bisogna cacciare, sì dico cacciare, gli embrioni con anomalie cromosomiche», una frase che ben rappresenta la deriva eugenetica ai danni della sindrome di Down che la recente sentenza ha voluto fermare.

Jean‑Marie Le Méné, presidente della Fondazione Jérôme Lejeune, ha definito la decisione «una nuova vittoria contro le gravi derive eugenetiche dell’industria della procreazione” e ha denunciato il fenomeno delle “illegalità feconde”, ovvero delle violazioni normative che si presentano come un pretesto per modificarle.

Anche Madeleine Maillet, una donna con Sindrone di Down coinvolta nel ricorso del 2024, ha testimoniato con forza: «Sono diversa. Vi rispetto, allora accettatemi così come sono, come siamo».

Autore

La Redazione

Attenzione: gli algoritmi dei social media stanno rendendo sempre più difficile trovare notizie cattoliche. Seguici sui nostri canali, è facile (e gratuito). Scegli tu quale:

0 commenti a La Corte francese ferma l’eugenetica contro la Sindrome di Down