Le false foto con Videla e Bergoglio

Bergoglio comunica videlaSiamo arrivati al terzo giorno per smentire le bufale anticlericali create nervosamente contro papa Francesco da parte di una cultura intollerante e menzognera come quella laicista. Dopo “il papa nazista Pio XII“, dopo le calunnie ateo-sovietiche contro Giovanni Paolo II e la diffamatoria accusa di militanza negli squadroni nazisti del giovane Joseph Ratzinger, si è ora confezionato il tutto per parlare di papa Francesco, il dittatore argentino.

Ci occupiamo oggi di alcune foto diffuse sul web pochi istanti dopo l’elezione di Bergoglio al soglio pontificio, quasi contemporaneamente alle isteriche reazioni del mondo gay che ha vandalizzato la sua pagina Wikipedia. Entrambe le immagini vorrebbero mostrare il legame tra Bergoglio e il dittatore Videla, anche se lo stesso papa Francesco ha rivelato in passato di aver incontrato il dittatore nel 1976 proprio con lo scopo di intercedere a nome di molti detenuti o “desaparecidos”, come confermato anche da Alicia Oliveira, ex giudice della Corte suprema argentina e vittima lei stessa della dittatura, nonché molto amica di papa Francesco.

La prima fotografia (in alto a sinistra) è stata diffusa dal regista statunitense Michael Moore (il quale si è in seguito scusato) di un anziano prete, di spalle, nell’atto di offrire la comunione al primo presidente della dittatura, Jorge Videla. E’ stato dimostrato, anche grazie al video dell’evento rappresentato nella foto, che il sacerdote è Carlos Berón de Astrada e non Papa Francesco. Il luogo è la cappella della Pequeña Obra de la Divina Providencia Don Orione il 30 dicembre 1990 (Bergoglio aveva 54 anni), quindi alla fine della dittatura quando Videla stava scontando una condanna all’ergastolo.Bergoglio con videla

La seconda fotografia (qui a destra) mostra un sacerdote che passeggia sorridendo fianco a fianco sempre con Jorge Videla, anche in questo caso l’accusa implicita è quella di identificare in quel sacerdote Jorge Mario Bergoglio. Peccato che, come è stato ottimamente spiegato, papa Francesco sia nato nel 1936 e quindi nell’epoca in cui fu scattata questa foto (cioè quando Videla era al governo) aveva tra i 35 e i 45 anni. Ma il prelato nella fotografia ne mostra evidentemente parecchi di più, inoltre Bergoglio non è calvo nemmeno ora che ha 76 anni, mentre il prelato nella fotografia è evidentemente calvo. Infine, Bergoglio negli anni della dittatura della Giunta militare argentina era un semplice sacerdote membro dell’ordine gesuita, mentre il prelato nella fotografia porta chiaramente una veste da monsignore o da vescovo.

Il nostro primo articolo (aggiornato in questi giorni) si è concentrato della presunta complicità di Bergoglio con la dittatura argentina tra il 1976 e il 1983. L’affondo, arrivato da un ex terrorista e guerrigliere marxista, Horacio Verbitsky, ritenuto responsabile della morte di decine di civili innocenti a causa della sua violenza ideologica, non ha mai mostrato alcuna prova, mentre esistono numerose testimonianze nelle quali, oltre a respingere le accuse, si descrive tutto l’impegno di Bergoglio nel salvare e aiutare i desaparecidos. Le principali sono quelle di: Adolfo Pérez Esquivel, premio Nobel per la Pace argentino; Graciela Fernández Meijide, membro della Commissione Nazionale sui desaparecidos (CONADEP); Alicia Oliveira, difensore del popolo della città di Buenos Aires; l’Associazione 24 marzo, accusatrice dei militari argentini; citiamo infine due desaparecidos, esponenti della Teologia della Liberazione violentati dalla dittatura argentina: Josè Luis Caravais, il quale ha riferito: «Padre Bergoglio mi salvò la vita. Se non mi avesse protetto a Buenos Aires dai repressori della dittatura, non sarei qui»; e Alfredo Somoza, che dice: «Jorge Mario Bergoglio e i gesuiti sono riusciti a salvare tante persone negli anni bui della giunta militare in Argentina. Ne sono stato testimone oculare. Questa della sua compromissione con la dittatura militare è una storia che vorrebbe ridurre il valore della sua elezione a Papa».

Il nostro secondo articolo si è concentrato nel mostrare la falsità di alcune citazioni circa il suo pensiero sulle donne. E’ stato abbastanza semplice ricostruire l’origine delle menzogne, la loro mancanza di fonte e la loro inesistenza sui principali quotidiani internazionali, cosa che sarebbe impossibile se davvero l’arcivescovo di Buenos Aires (com’era allora Bergoglio quando avrebbe detto queste cose) avesse pronunciato frasi discriminanti contro il gentil sesso. Soltanto alcuni quotidiani privi di credibilità e di serietà, come il Fatto Quotidiano, hanno preso per buone queste frasi prive di fonte e hanno pubblicato risposte moralizzatrici.

Il punto, come è stato spiegato su Avvenire, è che quanti protestano per la compromissione – vera o immaginaria – della Chiesa nelle vicende della Storia, vagheggiano in segreto una Chiesa fuori dalla Storia: una realtà astratta e da ultimo irrilevante, invisibilmente deputata alla gestione dell’invisibile. Hannah Arendt scriveva: «Le masse ideologizzate non credono nella realtà del mondo visibile, della propria esperienza; non si fidano dei loro occhi e orecchi, ma soltanto della loro immaginazione, che può essere colpita da ciò che è apparentemente universale e in sé coerente».

Simone F.

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45 commenti a Le false foto con Videla e Bergoglio

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  1. alessandro giuliani ha detto

    Complimenti caro Simone, un articolo stupendo, la citazione della Arendt ci spinge a capire il senso profondo del sito UCCr e a me che mi occupo di scienza a capire come questa stessa malattia stia attaccando anche la scienza che sembrava avesse dei potenti anticorpi sperimentali per combatterla. ma evidentemente non è così e il richiamo al reale (sia esso fatto attraverso l’uso corretto della statistica o la richiesta pressante di prove sperimentali) è il nostro fronte di battaglia..ormai siamo al punto che in fisica si da credito a teorie non testabili sperimentalmente solo perchè ‘matematicamente eleganti’ e in biologia si nega l’evidenza dei fallimenti sperimentali per tenere su ideologie spacciate..
    forse sono andato OT ma credo che il Nemico sia sempre lo stesso..

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  2. Daphnos ha detto

    Ma cosa dite?! Ecco una foto del papa da giovane che abbraccia Hitler! E’ proprio lui, come fate a non riconoscerlo? Fatela girare il più possibile! Cattolici vergognatevi!

    http://www.lettera43.it/upload/images/04_2012/l43-hitler-germania-120411125505_big.jpg

    Ps tornando seri… non c’è solo il Fatto Quotidiano: anche “La Nazione” è riuscita nell’impresa record di pubblicare ENTRAMBE le foto, una giovedì l’altra sabato… ma è troppo chiedere ai giornaisti di fare ogni tanto ALMENO il proprio mestiere?

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    • edoardo ha detto in risposta a Daphnos

      …ma è proprio quello che stanno facendo, caro mio.
      I giornalisti sono intellettuali, si o no?
      E allora cosa pretendi da loro?
      Essere delle penne schiavizzate al politically correct è nel loro DNA.
      Si sono formati nel 68 e 77.
      Sarebbe come pretendere ad uno nato nei primi anni 20, che è stato Balilla fin da ragazzetto e gli hanno settato il cervello così, di fermarsi davanti ad un rastrellamento di fronte a quelle cose che sappiamo sono successe.
      Purtroppo, è per quello che ci sono state le guerre civili, ci sono e ci saranno.
      Chi entra in un vicolo cieco ideologico non lo smuovi nemmeno se l’ammazzi. Anzi, purtroppo solo se…., ed è proprio per quello che ci sono state, ci sono e ci saranno le guerre civili.
      Guardate Verbitsky: falso, bugiardo, calunniatore. Agisce proprio secondo il copione che ci si aspetterebbe da uno che ha avuto la sua biografia.
      Ma dico…il tuo nemico era Videla e i suoi sostenitori.
      Hai armi ed esplosivi e la tecnica per utilizzarli, cavolo, adoprali contro i tuoi nemici e taci, almeno fai il tuo dovere militare e basta.
      Invece, impianta una calunnia contro Bergoglio per il suo non-allineamento con la teologia della liberazione.
      A proposito, la pagina di Wikileaks su di lui, non è possibile tradurla, o almeno farne un riassunto?

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  3. marco ha detto

    Bello, mi piace questa ricerca sull’autenticità delle fonti.
    Adesso spingiamoci un po’ più indietro nel tempo.

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    • Salvatore ha detto in risposta a marco

      Tipo? Intendi le ossessioni laiciste come crociate, inquisizione e Galilei? C’è tutto quello che vuoi, basta dirci da cosa sei più attirato…

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    • Daphnos ha detto in risposta a marco

      Caro marco, non so se tu hai mai dato un’occhiata a questo sito, ma non ci siamo mai sottratti alla critica storica delle Scritture: esiste una sezione apposita, se hai occhi per vedere, alza un po’ lo sguardo all’intestazione della pagina.

      A quanto pare voi invece vi sottraete spesso all’analisi critica delle sciocchezze che scrivete, oltre alla vergogna enorme che un essere umano normale dovrebbe provare quando si ritrova a ricorrere a mezzi così infimi: non parlo solo delle foto, ma anche del pietoso tentativo di sviare il discorso. Leggi, leggi, ti farà bene.

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    • Squallore ateo ha detto in risposta a marco

      Immagino che tu abbia un’ampia preparazione in campo biblico, e sia ferrato in fatto di storia, teologia, storia delle religioni, filosofia e quant’altro serve per venirci a dire che crediamo a una serie di favole, no? Avanti, illuminaci con la tua immane sapienza, non attendiamo altro…

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  4. Simone Emili ha detto

    Che dire? Chapeau!! Veramente un articolo che tappa la bocca a tutti gli “infangatori professionisti”.

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  5. marlin ha detto

    Potreste citare una fonte che non sia Wikileaks (notoriamente incontrollabile) sull’uccisione di “civili innocenti”? A me risulta che sia accusato soltanto di aver ucciso dei membri della polizia politica dopo il golpe militare, bersagli ovviamente leciti in una situazione di guerra.

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    • Laura ha detto in risposta a marlin

      Mi sembra che le fonti su Wikileaks sono citate.

      In ogni caso, quando Verbitsky citerà delle fonti contro papa Francesco, allora anche le accuse contro di lui saranno più dettagliate. Non si può chiedere un comportamento leale soltanto alla parte che ci è più antipatica.

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      • marlin ha detto in risposta a Laura

        Non è che io creda granchè alle accuse di Verbitsky – dopo le guerre civili restano sempre odi insanabili, purtroppo, e recriminazioni che non si spengono e rendono molto difficile avere una visione realistica del passato. Ma le accuse qui fatte a Verbitsky mi sembrano dello stesso tenore di quelle che lui fa al Papa. Wikileaks cita un link rotto (punta ad un articolo che non esiste) su una agenzia di stampa (o simile) politicamente molto schierata.

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  6. GT ha detto

    Solo questo sanno fare nella loro vita. Sono dei depravati. Non vanno combattuti, vanno aiutati. Speriamo che possano essere coinvolti in questa “nuova” marcia della Misericordia. Il treno passa una volta sola.

    PS: – linguaggio da “guerra santa”, + compassione verso questo deviati

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  7. Penultimo ha detto

    Hahahaa..

    Io non sono un estimatore nè di destra nè di sinistra però ci stà:

    http://www.youtube.com/watch?v=UsHdACY9U8M

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  8. Matyt ha detto

    Hannah Arendt scriveva: «Le masse ideologizzate non credono nella realtà del mondo visibile, della propria esperienza; non si fidano dei loro occhi e orecchi, ma soltanto della loro immaginazione, che può essere colpita da ciò che è apparentemente universale e in sé coerente».

    Citazione decisamente pericolosa, specie dal vostro punto di vista…

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    • Penultimo ha detto in risposta a Matyt

      Dunque perchè fai ipotesi dal tuo punto di vista?

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    • GT ha detto in risposta a Matyt

      Matyt, l’uomo che crede solo alle sue pulsioni e al suo pensiero limitato è allo sbando. Non ci salverà il pensiero critico (soltanto verso gli altri e mai per se stesso), ci salverà il pensare degnamente alla vita dell’Uomo e alla vita di tutto il mondo.

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    • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Matyt

      Ma noi cristiani siamo proprio quelli che credono nella realtà del mondo visibile, alla nostra esperienza quotidiana, crediamo ai nostri occhi e alle nostre orecchie.

      Tutto il mondo grida al significato, la tua è una posizione violenta verso te stesso. E la Arendt te lo ricorda.

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    • alessandro giuliani ha detto in risposta a Matyt

      Non direi, visto che S.Tommaso indicava la fede come ‘assensio et cogitatio’ in parti uguali e che chiunque abbia fede (a maggior ragione in questi tempi in cui è molto poco approvato averla in questa parte del mondo) può dirti che la sua chiamata l’ha avuta personalmente e non in quanto ‘massa’

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  9. Daniele ha detto

    Il brutto delle false calunnie è che, anche una volta che sono state smontate, lasciano la loro ferita in chi le ha ricevute.
    Ricordate, ad esempio, il “caso Tortora”: lui era completamente estraneo ai fatti di cui alcuni lo accusavano (complicità con la mafia), però fu comunque rinchiuso preventivamente in carcere per vari anni, in attesa di essere – come poi avvenne – “assolto con formula piena per non aver commesso il fatto” e quindi liberato.
    C’è però un “piccolo” problema: il grande stress psico-fisico patito negli anni d’ingiusta carcerazione fecero insorgere nel suo corpo un tumore maligno (la relazione tra stress e tumore non è una fantasia, ma una realtà che gli oncologi sono in grado di documentare) che in breve tempo lo condusse a morte.
    Questo per dire cosa? Che chi calugna il Papa o qualsiasi altro essere umano senza fornire uno straccio di prova dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza e cercare di capire il male gratuito e vigliacco che sta infliggendo ad un innocente.
    Perciò prego lo Spirito Santo, che è il Paràclito (cioè il Consolatore): che dia al Papa quella pace e quella serenità di cui il successore di Pietro ha bisogno per svolgere il proprio compito e che illumini le menti degli ingiusti calunniatori affinché si convertano alla Verità e desistano dal divulgare falsità.

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    • edoardo ha detto in risposta a Daniele

      “…mettersi una mano sulla coscienza”, dici.
      Ma no, dai?!?!?!
      Sei sicuro che non sia proprio questo ciò che si prefiggono?
      Secondo te come mai un criminale scopre di essere “pentito” solo dopo che la condanna diventa definitiva e capisce che i cancelli della galera non si apriranno per molti anni?
      Potrebbe pentirsi prima, e invece solo dopo che la sentenza ha passato anche l’appello.
      Il codice penale fa “miracoli”…tocca le coscienze…
      C’è un solo sistema per fermare Verbitsky: snidarlo pubblicamente facendo intervenire persone informate dei fatti, obbligarlo a fornire prove (sul “Fatto Q” dice che “ho le prove”).
      Sfidarlo in pubblico: hai le prove? Bene, allora tirale fuori e piantala di agitare prove fantasma. Noi, invece, sappiamo che tu….ecc..ecc…con particolari, testimonianze, atti ecc…ecc…

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      • manuzzo ha detto in risposta a edoardo

        Non lo farà. Scriverà su giornali per invas-atei come lo strafatto et al. dove avrà un seguito di cani rabbiosi pronti a schierarsi con lui “perché la Chiesa ha ucciso” (ignorando che se tutti gli uomini di Chiesa avessero ucciso quanto il contestatore in questione, saremmo già in uno scenario post-apocalittico). Inoltre se lo facesse, sa bene di fare la fine di Piergiorgino davanti alle apparizioni di Lourdes a porta a porta (smentito dai fatti posti in serie cronologica da tutti gli altri testimoni).

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    • Azariel ha detto in risposta a Daniele

      E poi c’è il fatto che la maggior parte della gente che ha letto le calunnie, se l’è bevute e non cercherà nemmeno di approfondire o di scoprire la verità. Non leggeranno mai articoli come questo di UCCR e rimarranno convinti che delle becere menzogne siano la verità. Questo mi amareggia.

      P.S. Più Papa Francesco parla, più mi piace. Posso dire che gli voglio già bene? E’ stata un’elezione “illuminata dall’Alto”. 🙂

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  10. Enrico ha detto

    Vado un pò OT ma questo post in qualche modo mi ha riportato alla mente una vicenda. Personalmente conoscevo già il nome di Bergoglio (prima dell’elezione a Papa intendo) per via di alcune ricerche fatte per interesse personale qualche anno fa a proposito di un (presunto?) miracolo eucaristico capitato a Buenos Aires negli anni ’90. L’argomento, come è comprensibile, è estremamente delicato e come è vero che nel web si trovano miriadi di siti atei, agnostici o anticlericali nei quali regnano la malafede, l’approssimazione grossolana e la menzogna, bisogna pure ammettere che anche da parte dei credenti talvolta mi è capitato di riscontrare narrazioni un pò troppo “facilone” nel riportare senza il giusto spirito critico alcuni fatti e/o vicende della Chiesa. Ebbene, il miracolo eucaristico cui accenavo è spiegato bene in questo video http://www.youtube.com/watch?v=qbg_dhI4XCs e quanto raccontato nello stesso è davvero straordinario. A parlare è Ricardo Castanon Gomez, un neuropsicofisiologo bolivian e quindi sembrerebbe una persona dal solido background scientifico http://es.wikipedia.org/wiki/Ricardo_Casta%C3%B1%C3%B3n_G%C3%B3mez. Il miracolo sarebbe stato in qualche modo “certificato” proprio dal cardinal Bergoglio che, al termine di lunghe investigazioni, avrebbe dato il permesso a parlarne nel 2006 (vedi: http://es.catholic.net/foros/viewtopic.php?f=33&t=2159). Il miracolo, insomma, sembrerebbe provato da solide evidenze scientifiche (nel video si fa riferimento a nomi e cognomi degli scienziati impegnati nelle investigazioni ed ho potuto appurare la loro esistenza su internet), tuttavia trovo strano che tali evidenze (per un fatto così straordinario) non siano state rese disponibili (che ne so, dalla diocesi di Buenos Aires) e che il fatto in questione non sia stato incluso nella pubblicazione vaticana sui miracoli eucaristici di un paio di anni fa (http://www.therealpresence.org/eucharst/mir/ital_mir.htm). Ci sono allora dei motivi per dubitare? Ecco, quello citato mi sembrerebbe un argomento degno di approfondimento per un sito come uccr, nella speranza che magari la redazione riesca ad ottenere qualche informazione in più rispetto a quella che sono riuscito a procurarmi io in questi anni di ricerche su internet 😉

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  11. Azariel ha detto

    Che dire? C’è solo da farvi un applauso per l’articolo. E’ semplicemente perfetto!
    Mi rammarico solo che troppe poche persone conoscano questo sito.
    Grazie.

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    • Emanuele ha detto in risposta a Azariel

      …Bravi.

      In tre giorni avete distrutto ed azzerato le polemiche intorno alla figura di Bergoglio. Che Dio vi renda merito…

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    • Emanuele ha detto in risposta a Azariel

      …sta anche a noi pubblicizzare UCCR, postiamo gli articoli su forum più visibili (Repubblica, Il Fatto, Grillo, etc.) e su Facebook e twitter…

      Comunque, credo che la visibilità sia destinata a crescere, gli Italiani sono stufi delle menzogne della stampa, lo dimostrano anche le (eccessive e fuori luogo) reazione dei grillini verso la stampa italiana

      Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte,
      né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa.
      Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli.
      ” (Mt 5, 14-16)

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  12. Emanuele ha detto

    OT

    Oggi, Papa Francesco all’incontro con i giornalisti ha evitato la benedizione. Riassumo: il Papa ha osservato che erano presenti anhe non cristiani ed atei, per cui ha detto che per rispetto li avrebbe benedetti in silenzio con il cuore. Di fatto, ha concluso con “Dio vi benedica”, evitando il segno della croce e l’invocazione trinitaria.

    Cosa ne pensate? Io sono rimasto un po’ perplesso…

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    • beppina ha detto in risposta a Emanuele
    • Semelets ha detto in risposta a Emanuele

      Non saprei.
      Anch’io, per quella che è la mia formazione, rimango perplesso, ma ritengo anche che non dovremmo mettere sotto la lente d’ingrandimento ogni singolo gesto, specialmente all’inizio del pontificato.

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      • Daphnos ha detto in risposta a Semelets

        Anch’io ero rimasto perplesso, ma solo perché avevo sentito la versione di RadioRai, poi ho capito che non si esauriva lì, come ha spiegato bene Enrico qui sotto. Quindi, da parte mia almeno, pur trovandomi a mio agio nelle ritualità, nessun problema.

        Anch’io vado OT: a proposito di questa cosa, vi racconto un episodio che è accaduto mercoledì sera, e del quale sfortunatamente non sono stato testimone diretto. Alla partita di calcetto della mia squadra, come mi è stato raccontato vista la mia assenza, prima del fischio d’inizio l’arbitro ha chiesto se le due squadre potevano riunirsi per qualche secondo a centrocampo a pregare per il nuovo Papa appena eletto. La maggior parte dei miei compagni è credente, perciò hanno accolto la richiesta con favore. Ma anche nell’altra squadra, nella quale -mi è stato assicurato- c’erano alcuni che neanche erano al corrente della notizia, non si sono sollevate voci di protesta. Quindi si sono tutti abbracciati a centrocampo in silenzio per alcuni secondi.

        Io ho avuto difficoltà a crederci, quando mi è stato raccontato, conoscendo quanto difficilmente queste cose possano avvenire al di qua dell’Atlantico e soprattutto in una città ultralaica come Firenze. Eppure è andata realmente così, non si sono sollevate voci di protesta, nessuno è rimasto offeso. Che sia il segno, sperando che la cosa non arrivi alle orecchie dei dirigenti del locale circolo UAAR, del successo dell’idea di “laicità positiva”, del bilanciamento tra i due estremi dello stato confessionale e della cancellazione totale della cultura religiosa da ogni aspetto della vita?

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        • Semelets ha detto in risposta a Daphnos

          Questa cosa che dici del calcetto la ritrovo anche nella mia esperienza. Anni fa quello che era il parroco del mio paese propose all’amministrazione comunale (non certo di ispirazione cattolica) una cosa impensabile e decisamente controcorrente rispetto all’aria che tira a livello mediatico su quelle che dovrebbero essere le rispettive aree di competenza della sfera laica e di quella religiosa.
          La proposta invece fu accolta in tutta naturalezza, a motivo dei rapporti di fiducia che negli anni si erano instaurati tra le persone.
          La mia impressione è che non dovremmo lasciarci abbattere dal clima esasperato che pervade i canali della comunicazione di massa e sforzarci invece di tessere rapporti di amicizia con tutti.

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    • Enrico ha detto in risposta a Emanuele

      Cosa ne penso? Che la tua è un’affermazione non vera, così come quelle ho letto da parte di molti tradizionalisti che sono già sul piede di guerra con il nuovo Papa. Il Papa ha dato una benedizione silenziosa e poi ha chiuso con un “Che Dio vi benedica”, per cui di benedizioni ne sono state ben due, magari non nella formula tradizionale in latino ma sempre due sono (e non mi sembra che Gesù benedicesse in latino). Il Papa deve ovviamente sempre annunciare Cristo senza timore e reticenze, se poi lo fa con una sensibilità tale da far avvicinare e raccogliere la simpatia dei più lontani qual’è il problema? Ha detto sin da subito di voler aprire la Chiesa in modo che tutti possano vedere nella stessa la misericordia di Dio (quando invece è innegabile che negli ultimi anni, pur sbagliando, in tanti si sono allontanati percependo una Chiesa rigida e giudicante), mi sembra un ottimo programma.

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      • Semelets ha detto in risposta a Enrico

        In realtà il riassunto che ha fatto Emanuele corrisponde esattamente alla versione che hai riportato tu.
        Emanuele inoltre ha espresso una perplessità, che non è un giudizio.
        Anch’io ho provato la stessa perplessità di Emanuele, ma, ripeto, l’ho vissuta come moto istintivo, non come giudizio.
        Giudicare come debba o non debba comportarsi un papa non rientra certo nelle mie competenze:
        mi fido ciecamente dello Spirito Santo e cerco di essere in sintonia col papa che lo Spirito Santo ogni volta ci dona, consapevole che il mio orizzonte di comprensione e di giudizio è infinitamente più ristretto di quello del pontefice.

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    • Emanuele ha detto in risposta a Emanuele

      Cerco di rispondere qui ai vari commenti…

      La mia perplessità deriva non tanto dalla forma di benedizione impartita, ma dal preabolo. Sembra che la benedizione diventi un motivo di scandalo per i non credenti… Niente in contrario alla delicatezza, ma non si può pensare di piacere a tutti, soprattutto assecondando le varie derive laiciste e relativiste.

      Non a caso Gesù disse:
      dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli;
      chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli.
      Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada.
      Sono venuto infatti a separare
      il figlio dal padre, la figlia dalla madre,
      la nuora dalla suocera
      ” (Mt 10, 32-35)

      Chiaro, invece il mandato di Gesù:
      Gesù disse loro: “Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura.
      Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato.
      ” (Mc 10, 15-16)
      ed ancora:
      Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo“. (Mt 28, 15-16)

      E tacito che il Vangelo fu annunciato soprattutto ai non cristiani e Gesù non si premuro certo di dare scandalo, annunciando la Salvezza proprio a quelli che erano più lontani.

      La benedizione infatti non si deve esaurire solo a coloro che accolgono il regno di Dio:
      Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi.
      Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti.
      Ma a voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano,
      benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano
      “. (Lc 6, 26-28)

      Chiaro poi il monito per chi non apprezza la benedizione degli apostoli:
      Se quella casa ne sarà degna, la vostra pace scenda sopra di essa; ma se non ne sarà degna, la vostra pace ritorni a voi.
      Se qualcuno poi non vi accoglierà e non darà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dai vostri piedi.
      In verità vi dico, nel giorno del giudizio il paese di Sòdoma e Gomorra avrà una sorte più sopportabile di quella città
      . (Mt 10, 13-15)

      Ricordiamo anche l’esortazioni di San Pietro e San Paolo:
      Non rendete male per male, né ingiuria per ingiuria, ma, al contrario, rispondete benedicendo; poiché a questo siete stati chiamati per avere in eredità la benedizione.” (1 Pt 3, 9)

      Benedite coloro che vi perseguitano” (Rm 12, 14)

      …ecco il motivo delle mie perplessità. Perplessità, non giudizio, come ha giustamente sottolineato qualcuno… Non sono certo io a dover insegnare qualcosa al Papa. Certo dispiacerebbe che per accontentare qualche ateo, si scontenti molti credenti… Certametne il Signore sa guidare il suo vicario ed anche gesti molto semplici possono aprire il cuore più duro.

      Che Dio conservi il nostro caro Santo Padre.

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      • beppina ha detto in risposta a Emanuele

        Un amico parroco una volta mi disse che la benedizione (ovvero il “parlare bene”) é anche proposito di pienezza cristiana; l’occasione di riceverla é quindi anche occasione di ricordare a noi stessi la necessità di intraprendere l’agire richiesto da Gesù nelle varie circostanze successive.
        Forse una benedizione ad una folla presuntivamente con molti non credenti dovrebbe essere caratterizzata preliminarmente in modo diverso… Non lo so, ma pur nell’ignoranza in materia mi ispira positivamente l’approccio del Santo Padre.

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        • Emanuele ha detto in risposta a beppina

          Cara beppina,

          ho letto il tuo articolo postato sopra e ne condivido i contenuti. Concordo il particolare con la necessità di eliminare gli aspetti superstiziosi o magici dai riti liturgici. Concordo un po’ meno con un criterio di “parsimonia” che pare emergere dal testo.

          La misericordia divina è infinita. Non c’è limite alle bendedizioni o alle grazie che provengono da Dio. I sacerdoti sono solo strumenti e la possibilità di impartire benedizione e sacramenti è solo un duplice dono fatto agli uomini. Il primo dono riguarda i sacerdoti stessi che hanno la possibilità di operare le grazie di Dio; il secondo il fatto che essi sono uomini, cosicché la grazia ci viene da uomini e non da un Dio lontano.

          Certamente, tutti dobbiamo ricordare che l’onnipotenza di Dio non ha bisogno delle mani dei preti per elargire le sue grazie e sacramenti: sarebbe un grave peccato di superbia.

          Dunque, a mio avviso, quando una benedizione o un sacramento viene richiesto (tranne casi gravissimi come la scomunica) non può essere rifiutato. Il sacerdote spiegherà l’importanza degli atti compiuti, ma non può negare una benedizione, anche se fosse fermamente convinto che chi la chiede lo fa solo per superstizione. Anche perché, ricordiamo, le grazie del Signore agiscono nei modi più impensabili… Quanto può bruciare nella coscienza una comunione presa solo per convenzione o per opportunismo… quanto può riavvicinare al sacramento della riconciliazione!

          Venendo al Papa, alla luce delle Scritture che ho citato, resto ancora perplesso. Vedremo i frutti e da essi giudicheremo.

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      • Semelets ha detto in risposta a Emanuele

        Beh, non esageriamo.
        Questo modo di citare la Scrittura si addice più a un testimone di Geova che a un cattolico e si potrebbe facilmente sostenere il contrario, sempre appoggiandosi alle Scritture.
        Il fatto è che i gesti del papa di cui si sta parlando sono scelte di ordine pastorale, di cui non siamo in grado di valutare l’efficacia e, come ripeto, semplicemente non andrebbero messi sotto la lente d’ingrandimento

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  13. Daniele ha detto

    Horacio Verbitsky, il “grande accusatore” (ma senza uno straccio di prova) di Papa Francesco, dice che il Pontefice argentino avrà per il Sudamerica un ruolo simile a quello che il Beato Giovanni Paolo II ebbe per il Blocco Sovietico.
    Qual è il senso di queste dichiarazioni?
    Cioè: il Papa polacco ebbe il merito di fare in modo che i Paesi dell’Est, da cui veniva, si aprissero al dialogo, all’innovazione ed alla democrazia. Gli atei (e i marxisti sostenitori del motto “religione oppio dei popoli”) dicono invece che Giovanni Paolo II ha la colpa di aver smantellato i “paradisi socialisti” (che, in realtà, di paradisiaco avevano ben poco) per far approdare la Russia e gli altri Paesi del Patto di Varsavia al capitalismo più sfrenato e più disumano. Sebbene questa deriva capitalistica si sia poi effettivamente concretizzata, la responsabilità non è del Papa (che, anzi, ha preso spesso posizioni nettamente contrarie al consumismo prodotto dal capitalismo senza scrupoli) quanto piuttosto dei governi dei singoli Paesi, retti ancor oggi in massima parte da quelli che durante il periodo sovietico erano i funzionari del Partito Comunista Sovietico (andate a vedere per esempio chi è Nursultan Nazarbaev, funzionario del Partito Comunista con funzioni di Direttore del Consiglio dei Ministri della Repubblica Socialista Sovietica Kazaka prima e Presidente-Dittatore della Repubblica – capitalista – del Kazakistan poi, nonché, come si vocifera, massone affiliato alla Loggia degli Illuminati).
    Quindi il ruolo che secondo questi laicisti Papa Francesco avrà in Sudamerica quale sarà? Quello di contrastare le dittature e i golpi dei reazionari (di destra) che ogni tanto si verificano in quei Paesi o quello di attaccare le socialdemocrazie (di sinistra) attualmente vigenti in molti dei Paesi Latinoamericani?
    La risposta è: nessuno dei due! Papa Francesco, come dichiarato da lui stesso, sarà dalla parte dei poveri e quindi contro ogni tentativo dei Governi (di destra o di sinistra che siano) di esercitare soprusi verso i propri popoli.

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    • Franceschiello ha detto in risposta a Daniele

      Bergoglio è sempre stato politicamente neutrale, non glien’è mai fregato niente nè di destra nè di sinistra.

      Lasciando stare la geopolitica sudamericana e parlando invece della politica di casa nostra, ho notato che tutti i politici italiani (ma proprio tutti) hanno apprezzato papa Francesco: Berlusconi, Vendola, Grillo, Pannella, tutti quanti hanno espresso parole di apprezzamento per papa Francesco.
      Personalmente, provo un disgusto “laicista” nei confronti di tutti questi politicanti che tirano il papa per la talare.

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  14. controinformato ha detto

    Micheal Moore?

    Cattolici adult(er)o, ecco chi è!!!

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  15. Sophie ha detto

    Posso dire una cosa? Le bufale sono la prassi per tutti i Papi. Però con Benedetto rimanevano verità a priori pure se smontate, con Bergoglio vengono smontate ed eccettate come tali e la gente si ravvede subito. Tante belle parole ecc. ma gli argomenti che irritano i diavoli quando arrivano? C’è qualcosa che non mi torna…. perchè piace a quasi tutti gli anticlericali?

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    • Franceschiello ha detto in risposta a Sophie

      In nemmeno 2 giorni ha parlato apertamente del diavolo per ben 2 volte, quindi credo proprio che gli argomenti che irritano i diavoli arriveranno presto, molto presto…

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    • StefanoPediatra ha detto in risposta a Sophie

      Più che piacere agli anticlericali direi che è in atto un tentativo (abbastanza ridicolo e penoso ma anche odioso) di lusingarlo e tirarlo per la “giacchetta”. Provate a pensare alle tentazioni di Gensù nel deserto e magari fate due più due ed arrivate al risultato che abbiamo davanti agli occhi.

      Prima di combattere i suoi avversari il Diavolo cerca di “comprarli”. E’ solo dopo avere fallito questo obiettivo che gli scatena contro tutta la sua furia e tutti i suoi “amici”.

      Come ho già scritto in precedenza continuiamo a pregare per il Papa (come lui stesso ci ha chiesto e come Benedetto XVI prima di lui ci aveva già chiesto e lui stesso si è ritirato a fare) e per la Chiesa. 🙂

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