Negli USA i sopravvissuti degli ateismi di stato ospiti in televisione

Durante la sua trasmissione, Glenn Beck, un presentatore televisivo americano, ha ospitato un gruppo di sopravvissuti ai regimi comunisti di tutto il mondo, tra cui Cuba, Cambogia, Germania Est e diversi paesi dell’ex Unione Sovietica. Essi hanno descritto le terribili persecuzioni subite, come la privazione da cibo, la persecuzione religiosa, la confisca dei soldi, la prigionia, l’attacco alla libertà personale e  familiare.

Essendo la gran parte dei regimi comunisti guidato ufficialmente dall’ateismo di Stato (ancora oggi è presente in Cina e in Corea del Nord), coloro che hanno sofferto maggiormente sono stati i credenti. Molto infatti si è parlato dei tentativi dei vari gerarchi atei di eliminare Dio dalla sfera pubblica e privata, proponendo però come alternativa “l’onnipotenza” dello Stato. Uno dei sopravvissuti, viene divulgato su “The Blaze (dove è possibile visionare il video della trasmissione) ha raccontato che le autorità “insegnavano” ai bambini a riferire loro se sotto il letto dei genitori trovavano una bibbia. Nessuno si poteva più fidare di nessuno, la popolazione viveva completamente in uno stato di paranoia.

Una cosa simile è stata raccontata dalla poetessa russa Ol’ga Aleksandrovna Sedakova, la quale ha raccontato che nelle università dell’Unione Sovietica era obbligatorio frequentare il corso di ateismo scientifico, sottolineando che c’era proprio la volontà di diffondere tale ideologia esistenziale. E ancora: «in epoca sovietica andavo al cimitero, dove si aveva paura di far mettere le croci sulle tombe», tuttavia «nessuno dei progetti utopici del regime come l’ateismo di stato o l’arte e le scienze manipolate dall’ideologia riuscì a realizzarsi allo stato puro. Ma pur nella loro parziale attuazione hanno generato fiumi di sangue, degradazione e ignoranza in tutti i campi». Un’altra “martire” è la lituana Nijole Sadunaite, condannata nel 1975 a tre anni di lager a regime duro per aver difeso con decisione la libertà di religione.

Dopo la ghigliottina del secolo dei Lumi e i crimini del XX secolo, nessuno potrà più osare progettare una società senza Dio.

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62 commenti a Negli USA i sopravvissuti degli ateismi di stato ospiti in televisione

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  1. Piero ha detto

    Dopo la ghigliottina del secolo dei Lumi e i crimini del XX secolo, nessuno potrà più osare progettare una società senza Dio.

    Davvero? e io che pensavo che ci stessero riuscendo benissimo in Europa.
    Adesso.

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    • Simone ha detto in risposta a Piero

      A me più che altro sembra più un’augurio, del tipo: chi potrà avere il coraggio di progettare una società senza Dio dopo tanto male “ateo”? Il problema è che oggi tentano di farlo in modo più subdolo, con le legislazioni (tipo il non riconoscimento delle radici cristiane o le norme anti-crocifisso) e non facendo conoscere tali scempi… Dio ci salvi!

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    • Carlo Trevisan ha detto in risposta a Piero

      “Davvero? e io che pensavo che ci stessero riuscendo benissimo in Europa.
      Adesso.”

      mi dispiace dirlo ma ha ragione piero, e alla grande.

      la società senza dio sta prendendo piede, e funziona perfettamente:
      siamo in un periodo di crisi economica incredibile, crescono gli omicidi, i suicidi, i furti, la disoccupazione.
      i politici sono sempre più ricchi, gli uomini al potere regnano, e il popolo subisce.
      ecco lo splendido regno senza dio. una favola (oligarchica, e il popolo crepa).
      ce l’avete fatta.

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  2. stefan@ ha detto

    Sempre questo modo manicheo di vedere il rapporto tra fede ed ateismo. Un pò più di tolleranza ed apertura mentale non farebbe male. L’importante è convivere in pace, senza prevaricazioni.

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    • EnricoBai ha detto in risposta a stefan@

      Hai perfettamente ragione: http://www.uccronline.it/2012/04/21/cresce-in-europa-la-violenza-contro-i-cristiani/

      Peccato che questa sia storia e attualità, seppur per te sia scomoda. L’esistenza di Odifreddi e Dawkins giustifica questa visione assolutamente negativa dell’ateismo. Non a caso numerose voci laiche si sono levate per proporre un ateismo diverso.

      La tolleranza la dovete imparare voi. Nessuno è anti-ateo, ma troppi sono orgogliosamente anti-clericali. Solo questo ti dovrebbe far capire chi deve aprirsi la mente.

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  3. Roberto Dara ha detto

    Questa risposta dimostra quanto, da parte di alcuni fondamentalisti credenti, sia innato e forte l’odio nei confronti di chi manifesta pensieri diversi, alla faccia della tolleranza.
    Che ci siano stati regimi dittatoriali che, tra le altre caratteristiche, abbiano sostenuto l’ateismo di stato, è indiscusso, così come è indiscusso che ci siano stati regimi dittatoriali appoggiati da varie chiese, compresa la cattolica, e che esistano tuttora regimi dittatoriali basati sul fondamentalismo religioso.
    Gli atei sono un’entità indefinita, alcuni manifestano apertamente la loro idea anche in contrasto alle idee dei credenti, la maggioranza invece vive in assoluta tranquillità la propria condizione, senza voler imporre la propria idea e accettando senza problemi di essere circondata da credenti.
    Sostenere tesi come “la tolleranza la dovete imparare voi” è una generalizzazione che dimostra che a volte è vero l’esatto contrario.
    Per la cronaca, i vostri “nemici assoluti” Odifreddi e Dawkins, emblema, secondo voi, dell’odio degli atei verso i credenti, hanno una fedina penale integerrima.
    Purtroppo invece alcuni credenti uccidono “infedeli” e si uccidono per il loro Dio.

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    • edoardo ha detto in risposta a Roberto Dara

      Nossignore, questi cosidetti new atheists sono la quintessenza dell’odio verso i Cristiani.
      Loro non vogliono convivere pacificamente coi Cristiani, loro vorrebbero una ed una sola cosa: la soluzione finale del problema dei Crstiani.
      Non possono farlo fisicamente, e di questo gliene dispiace.
      Atei che non coltivano un odio mortale nei confronti dei Cristiani, forse uno su dieci, ma forse anche meno.
      Sì, c’è qualcuno che non vorrebbe farci marcire sotto due metri di terra con una pallottola nella nuca. Qualcuno si trova.
      Non raccontiamoci fesserie, che siamo tutti adulti qua, e nessuno ha scritto Giocondor sulla fronte.

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      • Roberto Dara ha detto in risposta a edoardo

        Ci sono, ma sono una minoranza risicatissima. Il giorno in cui qualche ateo entrerà in un luogo di culto e sparerà all’impazzata al grido di “Dio non c’è!” potremo riaffrontare il problema nei termini che ponete. Ma fino ad oggi mi pare che non sia mai accaduto.

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        • Sophie ha detto in risposta a Roberto Dara

          Che sparassero no ma che dei fanatici atei siano entrati in una Chiesa di Milano urlando come dei matti:”Pisapia ci libererà dai cristiani” sì. Se vuoi pure la sparatoria visto che tanto hanno già ucciso un prete in Italia e uno non sono riusciti a farlo fuori solo perchè s’è inceppata la pistola, devi attendere ancora pochi annetti.

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          • Sophie ha detto in risposta a Sophie

            *sì, è già successo.

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          • Roberto Dara ha detto in risposta a Sophie

            Sinceramente non mi sembra una cosa allarmante… un singolo episodio (peraltro non da parte di atei dichiarati ma “antagonisti” anticlericali) rispetto a tanti episodi di contestazione che avvengono quotidianamente in giro… Non vedo sinceramente questo sentimento antireligioso strisciante nella società…

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            • Sophie ha detto in risposta a Roberto Dara

              Gli anticlericali si dichiarano sempre atei. Io lo vedo eccome questo sentimento anticristiano, è stato uno dei motivi che m’ha fatta convertire al cristianesimo. Adesso vado a dormire, notte.

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              • Roberto Dara ha detto in risposta a Sophie

                Buonanotte. No, gli anticlericali non sono tutti atei. E gli atei non sono tutti anticlericali. Io ad esempio sono ateo (agnostico, meglio) ma non anticlericale.

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    • Daphnos ha detto in risposta a Roberto Dara

      Ne vada a discutere con chi ritiene che “le religioni sono un pericoloso per la democrazia”, poi riparleremo insieme di chi propone soluzione totalitarie al giorno d’oggi.

      A proposito, in quanto a fedina penale, sono messo bene anch’io.

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      • Roberto Dara ha detto in risposta a Daphnos

        Mi faccia qualche esempio…

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        • Daphnos ha detto in risposta a Roberto Dara

          Secondo lei, un cristiano può essere un buon cittadino? Citata da J.J. Rousseau.

          La frase che ho scritto l’ho letta poco tempo fa su facebook, credo che non ci sia nessun movimento ufficiale dietro, fortunatamente (anche perché sarebbe anticostituzionale), eppure mi colpì moltissimo. La persona che scrisse il commento affermava che, poiché le religioni propongono valori non negoziabili, sono di conseguenza incompatibili con la democrazia.

          Quante persone potrebbero approvare una simile analisi?

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          • Roberto Dara ha detto in risposta a Daphnos

            Ovviamente non conosco quella persona, che probabilmente confonde la religione con il fondamentalismo religioso. La religione è una libera condizione umana, tutelata dalla costituzione e dalla dichiarazione dei diritti umani, il fondamentalismo è il voler imporre con la forza un’idea a tutti, quindi antitetica alla democrazia, dove tutti possono proporre, discutere e poi a maggioranza si sceglie. Fortunatamente la stragrande maggioranza degli atei (così come la stragrande maggioranza dei credenti) non è fondamentalista.

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      • stefan@ ha detto in risposta a Daphnos

        Le teocrazie sono un pericolo per la democrazia. Perché nelle teocrazie la legittimità del potere non viene dal popolo, ma da dio. Il modello di democrazia viene invece a quei paesi dove lo stato è neutrale verso la religione, e cioé dalle democrazie occidentali, in particolare quelle nordiche. Purtroppo i fondamentalisti non capiscono cosa sia la neutralità, perché in quanto fondamentalisti ritengono legittimo imporre la propria visione. Il confronto è inammissibile. Lo spirito critico è una offesa intollerabile.

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        • Sophie ha detto in risposta a stefan@

          “Le teocrazie sono un pericolo per la democrazia.” Le varie dittature cinesi, coreane, sovietiche, rumene, ecc. sono pure teocratiche?

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          • stefan@ ha detto in risposta a Sophie

            La tua domanda è priva di logica. Perché l’affermazione “le teocrazie sono un pericolo per la democrazia” non è esclusiva, non afferma che altri sistemi non possano esserlo.

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            • Sophie ha detto in risposta a stefan@

              Apperò! E come mai parlate solo di teocrazie e mai di ateismi di Stato?

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              • stefan@ ha detto in risposta a Sophie

                “Il libertino, coerente nella sua irriverenza, combatterà non solo qualunque imposizione religiosa nel senso classico della parola, ma anche qualsiasi forma coercitiva di ateismo, anche se la coercizione viene esercitata in nome di uno dei tanti “valori umani” predicati sotto un cielo vuoto di Dio. E perché dovremmo sostituire alla dipendenza dalla divinità (il Dio o gli Dei delle religioni tradizionali) una dipendenza, altrettanto vischiosa, dallo Stato? Rispondo: nessuno Stato è Dio, perciò nessuna repressione dello Stato sulle coscienze. Dunque, questa irriverenza può essere la base di un’alleanza con tutte le religioni arbitrariamente conculcate. Il che comporta libertà per la fede, o meglio per le fedi, al plurale. Può sembrare paradossale che questa diventi la “professione” di un ateo; ma la cosa può scandalizzare solo dei bigotti, sia pure i bigotti dell’ateismo”.
                Giulio Giorello, Senza Dio, Longanesi.

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                • Sophie ha detto in risposta a stefan@

                  A parole tue?

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                • Sophie ha detto in risposta a stefan@

                  “la coercizione viene esercitata in nome di uno dei tanti “valori umani predicati sotto un cielo vuoto di Dio.” La mia risposta al signor Gioiello la ripropongo anche in questo thread: “Quelli che oggi difendono in modo esplicito i veri valori della vita umana, anche in mezzo ad una opinione pubblica e politica arrogante e derisoria, sono i veri benefattori della società e delle future generazioni, sono gli eroi del nostro tempo. I loro nomi saranno iscritti un giorno non soltanto nella storia della civiltà umana, ma nel libro della vita davanti agli occhi di Dio.” (S. Emin. Mons. Atanasius Schneider)

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              • Roberto Dara ha detto in risposta a Sophie

                Sia le teocrazie che gli ateismi di Stato sono contrarie alla democrazia, che è tale solo se si pone neutra nei confronti delle religioni, così come di qualsiasi opinione. Nelle democrazie nessuno è autorizzato a prevaricare nessuno.

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                • Sophie ha detto in risposta a Roberto Dara

                  Allora seguendo il tuo ragionamento non c’è democrazia nè in Spagna, nè in Italia. Povero al prossimo candidato da Gesù alla santificazione per quanti guai dovrà passare…

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                  • Roberto Dara ha detto in risposta a Sophie

                    Perché non c’è democrazia in Spagna e in Italia?

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                  • Roberto Dara ha detto in risposta a Sophie

                    C’è stato un malinteso. La mia domanda a Sophie, che aveva detto che in base al mio ragionamento in Spagna e in Italia non c’era democrazia, era da intendersi sorpresa: “Perché, in Italia e Spagna non c’è democrazia?”. Mancava una virgola per rendere il tono.

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                • Sophie ha detto in risposta a Roberto Dara

                  Più che parlare di democrazia parlerei di intolleranza verso i cristiani, usando il più delle volte la legge perchè dà accesso a tutto quanto. E questa avversione come t’ho già detto l’ho sentita forte anche prima, non solo ora che sono cristiana. A volte è molto manifesta, a volte è più subdola e ci gira intorno. Io ad esempio notavo che ora se sei credente, l’incredulo di turno è autorizzato ed ha il dovere di deriderti e di attribuirti la causa di tutti i mali del mondo. Il punto non sono gli episodi singoli ma è il trend che mi preoccupa…

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                  • Roberto Dara ha detto in risposta a Sophie

                    E’ una questione di impressioni personali. Io ad esempio noto molto di più la presenza costante nei media di riferimenti religiosi. Il Papa è quasi sempre nei TG, la Rai e Mediaset producono e trasmettono fiction a sfondo religioso come mai era successo prima (non so quanti anni hai, ma quando io ero piccolo l’unica fiction religiosa che ricordo fu lo strepitoso Gesù di Zeffirelli), prelati, credenti, filosofi cattolici sono spesso presenti nei talk show, e ogni settimana sono tante le trasmissioni religiose in TV. Che poi qualcuno si stufi e sbotti, può anche essere comprensibile. Ma non per questo mi sognerei mai di affermare che in Italia non ci sia democrazia! E poi perché hai citato solo Italia e Spagna? Iniziative laiche sono state proposte da tutti i governi occidentali…

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    • EnricoBai ha detto in risposta a Roberto Dara

      Caro Roberto, in troppi hanno detto di essere finalmente degli “atei rispettosi”, ma ancora la realtà non ha offerto nulla.

      I veri atei rispettosi, penso a Cacciari, a Pera, a Ferrara, a Galli della Loggia ecc., vengono insultati dagli atei, definendoli “devoti”.

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      • Roberto Dara ha detto in risposta a EnricoBai

        No, vengono “insultati” (io direi meglio criticati anche aspramente) dagli anticlericali, che non necessariamente sono atei.
        Come ho scritto sopra, gli atei sono un’entità indefinita, generalizzare non è corretto (non lo è mai). Per come la penso io, gli “atei rispettosi” sono sempre esistiti e sono la maggioranza. Oggi viviamo in una società in cui è più frequente ricorrere alle estremizzazioni, spesso per necessità di visibilità. E chi è più visibile ovviamente fa più rumore, e si è portati a considerarlo portavoce di tutti mentre in realtà lo è solo di se stesso e poco più.
        Indagini recenti hanno evidenziato come il numero di atei, non credenti, agnostici, dubbiosi, sia piuttosto alto, in crescita. Stiamo parlando di oltre il 50% in certe fasce d’età, in Italia. Se tutti questi milioni di individui fossero irrispettosi, violenti, insultatori, vivremmo in un clima di guerra civile. Invece, fortunatamente, gli episodi di intolleranza significativi si contano sulle dita di una mano.

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        • Daphnos ha detto in risposta a Roberto Dara

          Non so esattamente quali siano le cifre, ma non dubito che con il ricambio generale le statistiche diano i non cristiano in aumento percentuale. Certo è che le basi del discorso sono queste, possiamo notare che quando i cristiani erano il 95% della popolazione, non mi risulta che ci fossero guerre di religione in atto, ne’ ci sono adesso tra credenti verso atei.

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          • Daphnos ha detto in risposta a Daphnos

            Non “generale” ma “generazionale”, chiedo scusa.

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          • Roberto Dara ha detto in risposta a Daphnos

            Le guerre di religione purtroppo la storia ne ha conosciute fin troppe, sarebbe ora di finirle, ma in alcune zone del mondo ancora avvengono (e in alcuni casi sono anche guerre contro tutti gli infedeli, atei compresi).
            Anche alcuni atei si sono macchiati di crimini contro i credenti, a parte gli stati considerati atei che hanno perseguitato, chi più, chi meno, religiosi e fedeli, ricordiamo gli atroci casi avvenuti durante la guerra civile spagnola.
            Resta il fatto, fortunatamente, che oggi, nei paesi occidentali almeno, la tolleranza religiosa è un dato assodato, e le problematiche sono solo relative ad alcune questioni di principio oggetto comunque di discussione continua, che dovrebbe svolgersi secondo me sempre nel rispetto reciproco.

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            • Sophie ha detto in risposta a Roberto Dara

              Guarda che gli ateismi di Stato stanno più o meno alla pari con le guerre di religione.

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            • Daphnos ha detto in risposta a Roberto Dara

              Ti ho messo pollice su perché tutto sommato condivido buona parte di ciò che dici, ma c’è un elemento che vorrei approfondire, e che spiegherò senza mezzi termini.

              E’ un dato di fatto che oggi, nelle società occidentali, i delitti che avvengono per motivi religiosi sono ridotti al minimo, e quelli che avvengono non possono essere ricondotti a movimenti organizzati ma solo ad azioni estemporanee. Questo è quello che dici e sono d’accordo. Tuttavia non sono sicuro che questo avvenga per un aumento della tolleranza religiosa, almeno, non per principio. Io credo che oggi, a differenza al massimo di soli 30 anni fa, gli occidentali si siano molto affezionati al loro stile di vita di relativa comodità e opulenza: fino agli anni Settanta, la gente era disposta a morire pur di compiere omicidi e attentati in nome di un ideale; oggi, persino le sinistre più pure si esprimono in termini economici dopo aver abbandonato velleità rivoluzionarie. I fatti hanno lasciato il posto alle parole, gli ideali al pragmatismo.

              Quando leggo alcuni commenti di utenti atei su internet riguardanti il cristianesimo e la Chiesa cattolica, rimango sbalordito dal livore e dall’odio in essi contenuto. Tuttavia, sono abbastanza sicuro che chiunque scriva quei messaggi intolleranti, non avrà mai il coraggio di impugnare un’arma per sparare contro un prete o un fedele. Ma ripeto, questo secondo me succede perché il clima culturale odierno non ha sviluppato tolleranza, bensì stanchezza e opulenza (qualcuno potrebbe dire “codardia”). Ci si ferma alle parole, spesso in rete. Quindi ora sono tranquillo, ma rimango in guardia, perché non si sa mai: magari la crisi economica ci toglierà i beni materiali, e qualcuno potrebbe tornare a parlare di ideali, e magari di lotta armata.

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              • Sophie ha detto in risposta a Daphnos

                Che poi in realtà i totalitarismi atei hanno superato di gran lunga le guerre di religione a mio avviso…

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                • Daphnos ha detto in risposta a Sophie

                  In numero di morti sì, ma non penso sia giusto ridurre il tutto a una lotta di cifre… bisognerebbe interrogarsi sulle condizioni culturali specifiche prima di rinfacciare numeri.

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                  • Sophie ha detto in risposta a Daphnos

                    In questo caso riduco a cifre perchè per una mossa sbagliata di qualche cattolico o prete succede il finimondo, quando si parla di non credenti allora piovono giustificazioni a dirotto, e non lo trovo giusto

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                    • Daphnos ha detto in risposta a Sophie

                      Più che ‘gustificazioni’, mi pare che da parte di non credenti si ricorra ad ‘alibi’. Ma è meglio proseguire questa discussione in un articolo più discusso, magari in un prossimo futuro.

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              • Roberto Dara ha detto in risposta a Daphnos

                Condivido buona parte di quello che hai scritto. Nella guerra civile spagnola ci sono stati crimini da ambo le parti, comunisti atei che uccidevano religiosi, squadroni fascisti, ostentatamente cattolici, che uccidevano contadini e operai. Ma era una guerra civile, la gente aveva fame, e gli ideali contavano parecchio.
                Tu ti stupisci per i commenti di odio di alcuni atei nei confronti della religione, io leggo (anche su questo sito) commenti di odio di alcuni credenti nei confronti degli atei. Ma so benissimo che sono commenti di alcuni sporadici liberi cittadini che non rappresentano nessuno, e lo stesso vale per i commenti opposti.
                Se si tornerà ad avere fame, non credo che, qui da noi, la battaglia sarà tra credenti e non credenti, ma semmai tra poveri e ricchi.

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    • Carlo Trevisan ha detto in risposta a Roberto Dara

      odifreddi e dawkins con tutti i soldi che hanno avrebbero pure bisogno di rubare?
      voglio vedere chi si metterebbe al loro posto ad uccidere e uccidersi.
      io invece vedo gente che si uccide per la crisi economica… ma chissenefrega per odifreddi una vita in più o in meno non conta niente, contano solo i numeri.

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  4. Pippo ha detto

    “Dopo la ghigliottina del secolo dei Lumi e i crimini del XX secolo, nessuno potrà più osare progettare una società senza Dio” anche perchè tutte quelle alle quali hanno tentatro di levarLo anziché nell’ateismo, sono finite nella miseria e nella bancarotta.
    Pippo il vecchio.

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  5. Michele Silvi ha detto

    “Dopo la ghigliottina del secolo dei Lumi e i crimini del XX secolo, nessuno potrà più osare progettare una società senza Dio.”

    Ragazzi siamo davvero troppo, troppo ottimisti.

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  6. edoardo ha detto

    Piuttosto, saltando di palla in frasca, leggete qua:
    http://www.tusciaweb.eu/2012/04/abusi-sui-bambini-del-compagno-gay-chiesti-sei-anni/
    Se fosse stato un prete per un minimo sospetto avrebbero già avviato il linciaggio mediatico(solo mediatico, PER ORA, ma solo perchè non possono farlo quello fisico, altrimenti non ci penserebbero due volte), ma mi aspetto una campagna mediatica contro i giudici accusandoli di omofobia.
    E quello ha tutta l’aria di essere un caso vero, solo che dei ragazzi in età da ragazze, si vergognano di dire di essere stati sodomizzati dall’amante omosex del padre.

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  7. Simone ha detto

    Infatti signor Dara, il problema secondo me non è se i credenti sIAno più bravi degli atei o viceversa, o se esistAno credenti buoni o credenti cattivi o atei buoni o cattivi, ma il PROBLEMA sta nel fatto che i cosiddetti “crimini” della Chiesa sono sbandierati in maniera ossessiva da tutti i libri di storia (a cominciare dalle elementari), da film e documentari, convegni e librerie (la Feltrinelli in prima linea!), mentre gli orrori dei regimi atei di ieri (tipo la Russia) o di oggi, molto peggiori obiettivamente (se consideriamo solo che il numero delle vittime) vengono spudoratamente taciuti o negati. Ci ricordiamo il fatto delle foibe quante polemiche suscitò? E chi è che sa, ad esempio, come recentemente emerso dagli archivi del KGB, che subito finita la guerra Stalin diede ordine di ELIMINARE tutti i partigiani non comunisti (tra cui il nostro Aldo Gastaldi, partigiano cattolico)? Chi ne parla? E invece in tema di Crociate, Inquisizione, templari e cavolate varie tutti a riempirsi la bocca! NON E’ GIUSTO!

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    • Mattia ha detto in risposta a Simone

      Dovresti leggere cosa c’era scritto nei libri che avevo alle superiori sulle crociate. Si soffermavano sulla criminalità di quel gesto definito come fanatismo religioso e sul jihad arabo nemmeno una parola, ma solo a sottolineare la grandezza della loro civiltà e sulla loro tolleranza religiosa (!), mentre al contrario, l’europa cristiana era arretrata e intollerante.

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      • Simone ha detto in risposta a Mattia

        Sì, immagino perché più o meno c’era scritto anche nei libri in cui ho studiato io e questo fin dalle elementari, in cui avevo una maestra atea che non perdeva tempo a ridicolizzare i dogmi della Chiesa e una volta pretese addirittura, insieme alla direttrice (che era come lei), di abolire l’insegnamento della religione cattolica a scuola(andando ovviamente contro la legge)! I toni erano talmente intimidatori che avevano convinto quasi tutti i genitori, anche quelli – pensa – impegnati in parrocchia. Senonché mia mamma, che non è neppure praticante, si è ribellata, ritenendo ciò un abuso, e gli altri, grazie a Dio, le sono andati dietro! Questo ci ha permesso di seguire regolarmente la religione a scuola, ma mi è costato 5 anni di inferno, perché quella disgraziata della maestra mi ha preso di mira per il gesto coraggioso di mia mamma! Roba da matti!

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    • Roberto Dara ha detto in risposta a Simone

      Sicuramente per molti anni i crimini del comunismo sono stati sottovalutati, ma direi che da almeno 30 anni siano ben noti a tutti, non dimentichiamoci che il “miglior presidente del consiglio della storia della repubblica italiana” ha costruito il suo successo politico proprio sbandierando ad ogni piè sospinto tali crimini.

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      • Giovanni Pastormerlo ha detto in risposta a Roberto Dara

        Posso dirti una cosa? In realtà ci sono parecchie resistenze a parlare delle colpe del comunismo, che è stato peggiore pure del nazismo. Tutti sono pronti a condannare quest’ultimo, ma del primo c’è tantissimo revisionismo ed esistono ancora oggi persone che sfilano con le bandiere dell’Unione Sovietica (vedi responsabili dell’Uaar) o che sono nostalgici del comunismo (vedi Odifreddi e tanti altri).

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