Il sociologo laico Furedi: «l’ateismo è una religione intollerante»

Due mesi fa il sociologo presso l’University of Kent, Frank Furedi, ex presidente dell’organizzazione politica  trotzkista inglese Revolutionary Communist Party e oggi sostenitore della British Humanist Association, ha messo in guardia sul fatto che «l’ateismo è diventato a tutti gli effetti una religione».

Nel suo interessante articolo, parlando dell’antica Grecia, ha detto: «Ci fu un tempo in cui era molto pericoloso non credere in Dio [....]. Paradossalmente, oggi, quando l’ateismo gode di rispettabilità senza precedenti, viene trasformato in una nuova causa». Con grande lucidità ha sottolineato che «l’ateismo non costituisce una visione del mondo. Significa semplicemente non credere in Dio o negli dei [...]. L’ateismo riflette un atteggiamento verso un problema specifico, non un punto di vista sul mondo». Per la maggior parte degli atei nella storia, ha continuato, «la loro incredulità in Dio è una parte relativamente insignificante della loro auto-identità».

Oggi invece, a causa del fondamentalismo dei cosiddetti New Atheist«al contrario, l’ateismo si prende molto sul serio. Con la loro denuncia zelante della religione, i nuovi atei spesso assomigliano ai crociati medievali. Essi sostengono che l’influenza della religione debba essere combattuta ovunque essa alzi la sua brutta testa. Anche se chiedono che la religione debba essere contrastata con argomenti razionali, le loro pretese spesso sfiorano l’irrazionale e diventano isteriche [...]. L’ateismo oggi si esprime spesso attraverso un linguaggio dottrinario, in maniera semplicistica identifica la religione con il fanatismo e il fondamentalismo. Ciò che colpisce è che chi denuncia il fondamentalismo lo fa spesso in stile altrettanto dogmatico di colui a cui pretende opporsi».

Ha continuato, da umanista, il suo interessante articolo sostenendo che i nuovi atei sono selettivi, «confinano la loro rabbia verso le tre religioni abramitiche», ma «raramente contestano le mistificazioni del pensiero ecologista, come la ‘teoria di Gaia’, o le numerose varietà di misticismo orientale». Si è definito “angosciato” da questa «corruzione del concetto di ateismo». E poi l’accusa vera e propria: «il nuovo ateismo si è trasformato non solo in una religione laica, ma in una religione secolare fortemente intollerante e dogmatica». Conclude così: «la minaccia più potente per la realizzazione del potenziale umano proviene oggi, non dalla religione, ma dal disorientamento morale della cultura secolare occidentale». La dimostrazione della verità della sua analisi arriva certamente da quel che è accaduto quest’estate a Madrid e pochi giorni fa negli USA.

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135 commenti a Il sociologo laico Furedi: «l’ateismo è una religione intollerante»

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  1. DSaeba ha detto

    Tutto giusto, ma vorrei che studiassero un pò la storia, questi ateotrolls. Giusto per riuscire a comprendere che le Crociate sono state un fenomeno storico non solo dovuto, ma anche necessario.

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  2. Fabrizio Ede ha detto

    L’ateismo è diventato una cultura, poi – come impone la radice stessa della parola sgnandone il destino – un culto (…le radici religiose).
    Il seguito è noto: adorano l’opera delle proprie mani

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  3. Carlo ha detto

    Non capisco tutta questa attenzione per l’ateismo. Ma non eravamo 4 gatti insignificanti?

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  4. Andrea_Ateista ha detto:

    “Con grande lucidità ha sottolineato che «l’ateismo non costituisce una visione del mondo. Significa semplicemente non credere in Dio o negli dei [...]. L’ateismo riflette un atteggiamento verso un problema specifico, non un punto di vista sul mondo». Per la maggior parte degli atei nella storia, ha continuato, «la loro incredulità in Dio è una parte relativamente insignificante della loro auto-identità”

    no scusate a me pare ovvio che il 95% degli atei ragioni cosi’, il problema e’ il restante 5% oppure il 95%?

    Se avete impressioni diverse sulle percentuali esponetemi i razionali.

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    • Pierluigi ha detto in risposta a Andrea

      No Andrea, su questo sito gli atei sono tutti intolleranti e anticattolici a oltranza, iscritti all’UAAR e strenui seguaci della Cultura della Morte.

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      • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Pierluigi

        @Pierluigi
        Andrea può permettersi di dirlo, dato che la sua presenza è sempre stata l’opposto di quanto descrive Furedi.
        Ma per te non si può dire lo stesso: http://www.uccronline.it/2012/04/11/nuovi-studi-aborto-e-depressione-gravidanza-e-salute-fisica/#comment-64390 Questi sono insulti che offendono, mentre nessuno ha mai fatto con te il contrario.
        Se non volete essere descritti come fa Furedi, è meglio che cambiate registro.

        @Andrea
        Le percentuali vanno invertite purtroppo. Lo sa bene pure Alain De Botton, non solo Furedi: http://www.uccronline.it/2012/02/01/dawkins-ha-incattivito-lateismo-ora-i-non-credenti-moderati-si-ribellano/

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        • Pierluigi ha detto in risposta a Fabio Moraldi

          Visto che mi citi, ti rispondo, ma non offenderti stavolta! Nell’articolo che posti (come sempre solo da questo sito) non si danno percentuali e neanche si fa riferimento a quello che sostieni ma anzi sembrerebbe dire il contrario. Su che basi quindi dici che gli atei “cattivi” sono il 95% e quelli “buoni” il 5%?

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          • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Pierluigi

            Non mi offendo se non mi insulti, come invece hai fatto più volte.

            Le percentuali le ha date Andrea, ma vanno rovesciate nel senso che la maggioranza è sicuramente descritta da Furedi. Non avrebbe senso una presa di posizione del genere per il 5%. Non avrebbe senso l’iniziativa di De Botton, e nemmeno la pioggia di editoriali contro la riunione di atei negli USA.

            Se vedi tanti uomini spingere una parete, significa che potente è la forza a cui scelgono di opporsi, anche se tu osservatore non puoi vederla.

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            • Pierluigi ha detto in risposta a Fabio Moraldi

              In base a cosa dici “sicuramente”? Alla manifestazione USA a cui fai riferimento hanno partecipato 20.000 atei. In base ad alcuni sondaggi solo negli Usa si stima che ci siano dai 20 ai 30 milioni di non credenti. I partecipanti a quella manifestazione sono stati quindi meno dello 0,1% dei non credenti negli Usa, quindi il 99,9% di loro non vi ha partecipato, e non ci sono evidenze sul fatto che la approvino. Da dove trai allora questa sicurezza, tu che sei sempre così puntiglioso? (Scusa se ti chiamo puntiglioso, lo dico in tono benevolo, non è un insulto).

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        • Michele Silvi ha detto in risposta a Fabio Moraldi

          Non è detto che vadano invertite, il fatto è che ci sono atei che “fanno rumore” e altri che non lo fanno, come in ogni ambiente.

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        • Andrea_Ateista ha detto: in risposta a Fabio Moraldi

          Ciao Fabio,Parlo per mia esperienza diretta (e quindi sono percentuali cosi’ percepite da me), anche se qui un signore dal nome metallico mi ha gia’ assimilato ad ogni Andrea ateo che abbia mai incontrato su qualsivoglia sito da 4 anni a questa parte ,e ci sta quindi che dal 5 si rischi di passare al 95 molto in fretta.

          Non categorizzerei nel male tutti gli atei sulla base di quelli che si esprimono qui, allo stesso modo in cui non categorizzerei (nel bene, o nel male) tutti i cattolici che non si esprimono qui.

          Se e’ vero che l’ateismo non militante e’ una semplice astensione, dubito che chi si esprime in questi contesti possa costituire un campione rappresentativo di tale approccio (la semplice astensione in genere non genera partecipazione attiva)

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          • Ateofago ha detto in risposta a Andrea

            povera vittima…

            :lol:

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          • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Andrea

            Se è come dici tu occorre che diventi visibile. E’ ora che gli atei moderati si facciano sentire, altrimenti ha ragione chi fa di tutta l’erba un fascio.

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            • Ateofago ha detto in risposta a Fabio Moraldi

              moderato lui?!?!?

              :shock:

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            • Pierluigi ha detto in risposta a Fabio Moraldi

              Il fatto è che gli atei non sono una categoria ben definita, non fanno riferimento ad istituzioni o a “chiese”, non hanno strumenti o occasioni per farsi sentire, a parte i pochissimi che si sono organizzati e che probabilmente sono più faziosi. La maggioranza degli atei se ne strabatte di essere ateo e di sbandierarlo, perché non la considera in fondo una cosa così rilevante, e la espone solo su sollecitazione altrui, e non ha interesse né a difendersi né a difendere manifestazioni più o meno pittoresche che lasciano il tempo che trovano.

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            • Andrea_Ateista ha detto: in risposta a Fabio Moraldi

              Sarei d’accordo se tu potessi affermare di prendere posizione pubblica contro gli estremismi relativi alla tua religione, più di quanto tu non lo faccia rispetto a qualunque altro estremismo.

              Ma non mi sembra che ciò si verifichi, quindi se la questione non si applica a chi sostiene una tesi rispetto a chi la esagera, tantomeno di può applicare a chi si astiene dal sostenerla rispetto a chi “esagera nell’astenersi” ( fino a renderla un’idea opposta)

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  5. Mr. Crowley ha detto

    Il problema e’ che viene continuamente confuso ateismo e antiteismo.
    L’uaar non e’ una associazione di atei, marginalmente trattano dei problemi esistenziali che l’ateo si crea per avere abbracciato questa filosofia.
    La loro abitudine e’ di criticare la chiesa e i cristiani, promuovere l’abbandono del cattolicesimo, ecc.
    Sono attivita’ antiteiste, non atee.
    L’ateo guarda la sua condizione esistenziale e condivide i pregi e le difficolta’.
    La guerra alla religione e’ antiteismo, non ateismo.

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  6. Lucio ha detto

    Perdonate la mia piccola invasione di campo ma vorrei replicare ad un intervento che BOYGEMAN mi ha dedicato commentando un altro articolo. il suo intervento e’ questo:
    “Bravo Lucio! Prima offendi, poi fai l’offeso se il tuo interlocutore di ripaga con la tua stessa moneta. Tuttavia è bene chiarire alcuni punti:
    a) Ti piaccia o no, gli USA sono ancora molto lontani dal livello di secolarizzazione raggiunto dall’Europa. Lo sai, ad esempio, che in non poche scuole americane è proibito l’insegnamento della biologia evoluzionista in quanto questa è ritenuta contrario al testo del Genesi? Ma che bella società secolarizzata!
    b) Quando parlo di relativismo cattolico, so benissimo quello che dico. Se tu leggi la Bibbia (voi cattolici non lo fate quasi mai) noterai che il peccato più orribile è l’idolatria e che, in confronto ad esso, tutti gli altri peccati sono solo acqua fresca. Bene, voi cattolici avete divinizzato Maria, la madre di Gesù, e l’avete elevata al rango di quarta persona della S. Trinità. Lo sai che, ogni volta che tu reciti il rosario, offendi in modo gravissimo Dio per ben 50 volte? Adesso dimmi: da che parte si trova il relativismo, tra i cattolici o tra i cristiani riformati?”

    Caro interlocutore, se ti ritieni offeso per il fatto che ho definito confuso il tuo intervento ti chiedo qui scusa. Non era mia intenzione offenderti e, d’altra parte, quando si discute con persone che non la pensano come noi un minimo di dialettica mi sembra inevitabile. Chiarisco comunque che tu per me non sei di certo un nemico: ho diversi amici che dichiarano di essere atei o agnostici ed io accetto loro cosi’ come loro accettano me.
    Per quanto riguarda il punto “A” della tua risposta voglio replicare che il problema dell’insegnamento del creazionismo attuato in non poche scuole americane rappresenta senz’altro un fatto negativo ma che tale fatto ha a che fare solo con le confuse concezioni di alcune confessioni protestanti, non di certo con il solido edificio teologico filosofico ed esegetico costruito dalla Chiesa Cattolica. Per altro questo problema non puo’ essere di certo usato per sminutire o per negare il preoccupante relativismo morale presente in larghe fasce della societa’ americana.
    Per quanto riguarda invece il punto “B” tengo a precisare che anche i cattolici leggono la Bibbia ma che, probabilmente, nel farlo comprendono meglio di altri la necessita’ di evitare di distorcere con opinioni individuali quello che un testo cosi’ complesso e distante da noi vuole realmente comunicare (esemplare in questo senso e’ la lettura letteralista attuata dalla confessione dei Testimoni di Geova, nata in America). Per i cattolici, poi, il peccato di idolatria e’ senz’altro grave, ma non mi pare che faccia passare in secondo ordine un fatto ancora piu’ grave: il rifiuto ostinato della conversione a Dio (Cristo, nel Vangelo, definisce questo peccato irremissibile; ma non mi sembra comunque opportuno approfondire qui questo argomento). Mi pare inoltre del tutto errato dire che i cattolici abbiano divinizzato la Madonna: Nella teologia cattolica essa rappresenta sicuramente il vertice della crezione ed a lei viene senz’altro riconosciuta una dignita’ altissima per il ruolo che ha svolto nella storia della salvezza; ma resta comunque una creatura di Dio senza possibilita’ di equivoci. Alla Madonna, come del resto a tutti i santi, i cattolici dedicano la loro venerazione ma mai la loro adorazione; che e’ dovuta solo alla Trinita’. E’ inoltre opportuno sottolineare come la venerazione della Madonna, storicamente, e’ sempre stata caratterizzata dalla richiesta della sua intercessione presso Dio e che ha sempre condotto verso l’adorazione di Dio….
    Un saluto sincero!

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  7. Marco Comandè ha detto

    Dico subito qual’è l’errore madornale dell’articolo. Non che abbia detto “cose false”, tanto non sarebbe un fatto “madornale” ma una semplice opinione. L’errore è nel modo con cui dovremmo “reagire” di fronte al fondamentalismo “ateo”: opponendo il fondamentalismo cristiano dei “principi non negoziabili”! Eppure la giurisprudenza laica, così come ha posto un argine all’ingerenza religiosa, allo stesso modo pone un freno a qualsiasi “ateismo militante”. Quando l’ateo travalica i propri confini, es. distruggendo una moschea o lanciando insulti al religioso, allora il giudice laico valuta il caso e commina la sanzione all’ateo. Questa descrizione del mondo tra buoni “credenti” e cattivi “atei” assomiglia al processo inquisitorio. Per evitare di cadere in questa dicotomia, il modo migliore è proprio quello di chiarire quali sono i limiti delle religioni e quali quelli della costituzione laica. Vogliamo parlare di questi limiti alla fede?

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    • Lucio ha detto in risposta a Marco Comandè

      Ciao Marco,
      Direi che nel tuo intervento e’ evidente un equivoco: non puoi dare ad un Cattolico del fondamentalista quando questo sostiene che per lui esistono dei principi non negoziabili. I principi non negoziabili, infatti, non sono solo qualcosa che ha a che fare con la religione ma anche con la morale naturale. Possono (e sottolineo possono) essere quindi riconosciuti come giusti da tutti gli uomini.
      La giurisprudenza laica, inoltre, e’ laica proprio poiche’ non e’ anticristiana: le leggi e i principi che esprime si sono formati anche grazie alla tradizione cristiana che da secoli ha improntato le nostre societa’. Non mi sembra quindi giusto presentare i contenuti della laicita’ e della religione Cristiana in una maniera cosi fortemente contrapposta.
      In fondo mi sembra corretto dire che la societa’ laica occidentale esiste proprio grazie al fatto che e’ proprio la religione Cristiana a riconoscere come legittima la separazione tra la sfera politica e la sfera religiosa (“Date a Cesare quello che e’ di Cesare e a Dio quello che e’ di Dio”).

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      • Marco Comandè ha detto in risposta a Lucio

        Principi non negoziabili sono essi stessi un equivoco: chi può permettersi di non negoziare è il più forte, che infatti lo fa se non ci si mettesse di mezzo il negoziato della Costituzione.

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        • Alessandro M. ha detto in risposta a Marco Comandè

          Sarebbe bello che però tu avessi idea di cosa siano i principi non negoziabili. Prima bisogna studiare e poi si può commentare. Per “non negoziabili” significa che sono valori “assoluti”, ovvero pre-esistenti allo Stato e sui quali il legislatore non può intervenire, ma soltanto prendere atto.

          I “Principi non negoaziabili” sono solo tre: 1) la difesa della vita umana dal concepimento alla morte naturale; 2) La difesa dell’istituto familiare; 3) la difesa della libertà di educazione.

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          • Marco Comandè ha detto in risposta a Alessandro M.

            Io sui principi non negoziabili ho capito questo: 1) il preservativo è paragonabile all’omicidio; 2) la famiglia predomina sull’individuo, alla peggio è l’individuo a soccombere; 3) l’omosessualità è un reato perchè danneggia la società; 4) è il sacerdote a decidere chi vive e chi muore, tra la madre e il feto, tra il malato terminale e il peccatore che usa il preservativo, tra le virtù medievali che portavano alle malattie della povertà e i vizi moderni che auspicano l’immortalità fisica.

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            • Vladimiro ha detto in risposta a Marco Comandè

              Io dai tuoi commenti capisco ben altro di te, ma vorrei tenermelo per me. Spero che tu possa prima o poi cominciare a pensare alla tua reputazione.

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            • lorenzo ha detto in risposta a Marco Comandè

              1) Hai capito male, la Chiesa non ha mai affermato questo!!!
              2) Hai capito male, la Chiesa non ha mai affermato questo!!!
              3) Hai capito male, la Chiesa non ha mai affermato questo!!!
              4) Hai capito male, la Chiesa non ha mai affermato questo!!!

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            • EquesFidus ha detto in risposta a Marco Comandè

              1) Falso, il fatto che l’uso del preservativo possa essere un peccato potenzialmente mortale (in quanto materia grave) non significa che sia su lo stesso piano dell’omicidio (e infatti mai nessuno lo ha affermato, studia bene cosa sia un peccato mortale), non fosse altro che i Dieci Comandamenti sono una scala di peccati dai più gravi ai meno gravi e che “Non uccidere” è il IV, “Non commettere atti impuri” il VI.
              2) Falso, la famiglia è la base della società ed è composta da individui, come può prevalere sull’individuo scusa? Che poi la famiglia sia composta dall’unione di un uomo e di una donna è un altro discorso.
              3) L’omosessualità non è assolutamente un reato, casomai il rapproto omosessuale (e non l’omosessualità in sé) può essere un peccato mortale ma non un reato.
              4) Il sacerdote non decide proprio chi vive e chi muoere nessuno, questa è una tua fantasia. Casomai si asserisce che si deve sempre cercare di tutelare il soggetto più debole (tipo il feto, che non può difendersi). L’ultima parte del discorso proprio non l’ho capita.
              Ma andare a leggersi il Catechismo invece di fare discorsi insensati è così difficile? http://www.vatican.va/archive/catechism_it/index_it.htm

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            • Mr. Crowley ha detto in risposta a Marco Comandè

              @Marco Comande’
              “le virtù medievali che portavano alle malattie della povertà e i vizi moderni che auspicano l’immortalità fisica”.
              In un periodo di crisi economica di portata mondiale parli di “vizi moderni che auspicano l’immortalita’ fisica”, forse non percepirai neppure la pensione ma la Bonino ti convincera’ a prendere la pastiglia di cianuro! (in nome della liberta’ di scelta).
              In un periodo in cui non percepirai la pensione perche’ ci saranno troppi anziani e troppi pochi giovani al lavoro per mantenerli, ti fai un sito con la paura della sovrapopolazione mondiale.
              Sveglia che sei nel 2012.

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  8. edoardo ha detto

    Nell’articolo della bufala sulla comunione negata al disabile, ho parlato di un forum dove una anticattolica aveva avviato una discussione organizzata in modo da inondare i cattolici di insulti.
    In un post ho letto uno che affermava che, se mai riuscissero ad imporre le loro idee qua in Italia, bisogna che i cattolici siano internati in ospedali psichiatrici, e i loro figli minori siano tolti dalle famiglie (internate in manicomio con l’accusa di cattolicesimo), e dati in affidamento ad anticattolici per una rieducazione atea.
    Ecco chi sono e a cosa mirano i new atheists.
    Forse non tutti saranno così, forse ci potrebbe essere qualcuno un pochino meglio.
    Ma mi sto facendo la convinzione che chi sguazza in quella organizzazione, se non è così, ci diventa.
    E’ come voler essere nelle brigate rosse e non voler fare attentati.

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  9. Carlo ha detto

    Quindi cerchiamo di ricapitolare…

    Atei>>>pericolosi, rissosi,grande minaccia per lo sviluppo del potenziale dell’uomo, pericolosi per il pianeta,sovvertitori dell’ordine naturale,minacciosi dei cristiani ecc ecc ecc ecc ecc

    A questo punto perchè non si prendono dei seri provvedimenti? Voglio dire se gli atei rappresentano tutto questo pericolo perchè non internarli in un campo dio concentramento? Se la loro presenza provoca tutto questo, una volota internati sicuramente avremo un mondo magnifico e perfetto fatto di soli credenti!!!

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    • Raffa ha detto in risposta a Carlo

      Hai anche commenti intelligenti da offrire? Sai, magari ci si può anche confrontare. Prova a pensarne uno…

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      • Carlo ha detto in risposta a Raffa

        Che ci vuoi fare? Io sono ateo soggetto molto pericoloso. Sei fortunato perchè rappresentiamo solo il 5% (a voler essere ottimisti) della popolazione!!! Pensa te se arriviamo al 20-30%!!!

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        • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Carlo

          In realtà eravate in maggioranza nel ’900, quando c’erano le dittature atee cubane, sovietiche, cambogiane ecc.. Oggi siete in maggioranza solo in Corea del Nord. Fai 2+2.

          Cambio idea solo se osservo che la realtà non è così, purtroppo si ha sempre a che fare con atei fondamentalisti. Solo in questo sito, l’unico che rende dignitoso l’ateismo è Andrea.

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  10. Carlo ha detto

    @Edoardo: Gli atei non hanno mai affermato che i cattolici devono essere internati in ospedali psichiatrici. Queste sono tue supposizioni per screditare chi non la pensa come te, ma non funziona più nell’era della conoscenza e del sapere.

    Gli atei vogliono semplicemnete libertà di scelta. Il caso eclatante è il testamento biolgico!!! Siete voi a voler imporre le vostre idee, non ho MAI sentito nessun ateo dire “imponiano per legge la NON idratazione e la NON alimentazione a chi è in coma”

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    • Marco Comandè ha detto in risposta a Carlo

      Sono d’accordo con Carlo. Aggiungo che una volta ho sentito il Papa paragonare il fascismo e il comunismo all’illuminismo. Passi per il comunismo, ma che c’entra il fascismo con l’illuminismo massonico?

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      • Carlo ha detto in risposta a Marco Comandè

        Cercano sempre di incolpare gli atei. D’altronde se i credenti rappresentano il 90% e passa della popolazione perchè tanta attenzione nei confronti degli atei???

        I credenti sanno bene che nella realtà queste percentuali si ribaltano a favore degli atei. I non credenti di fatto (quelli che se ne infischiano della Chiesa e delle sue “regole”) sono molti molti molti di più. In pratica c’è un ateismo di fatto che scompiglia qualsiasi sondaggio.

        Ecco spiegata l’attenzione verso gli atei.

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        • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Carlo

          Guarda che ad attaccare gli atei è un sociologo laico iscritto alla British Humanist. Hai letto l’articolo vero?

          Ma se i non credenti sono quelli che “se ne infischiano della Chiesa”, perché tu continui ad occuparti dei siti web cattolici? Non dovresti infischiartene? Quindi anche tu fai parte di quegli atei che scompigliano i sondaggi? O forse tu rappresenti la netta maggioranza degli atei, quelli rabbiosi e fuoribondi contro i credenti? D’altra parte lo dice De Botton, lo dice Furedi, lo dicono i maggiori quotidiani inglesi appena apre bocca Dawkins…

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        • edoardo ha detto in risposta a Carlo

          Le hai lette su indymedia ste fesserie?
          Ragazzi, i giornaletti dei siti degli indignados e dei noglobal considerateli per quello che sono: carta igienica.
          Quando insegnavo a scuola gli alunni che non si avvalevano dell’ora di religione erano 2-3-4 su classi di 25 e passa, e non sono bambini obbligati dai genitori, sto parlando di scuola superiore, ITIS per l’esattezza, esse sta per statale, e ti per tecnico.
          Per voi uno che non va a messa TUTTE le domeniche di un anno è un ateo?
          Per voi uno che si infila il profilattico prima di un rapporto è un ateo?
          Per voi uno che gli scappa un moccolotto quando una goccia di saldatura gli schizza sul polso è un ateo?
          Si fa presto a manipolare le statistiche e “dimostrare” quello che si vuole per gabbare i boccaloni!
          E si fa altrettanto presto a trasformare una banalissima notizia in un proiettile contro i nemici, tipo la comunione negata al disabile, dopo che altri due tentativi sono andati a vuoto (le ICI evase delle strutture ricettive religiose di Ferrara e Milano, cosa risultata poi completamente falsa).
          Io sono graniticamente convinto che questi newatei non antireligiosi, ma anticattolici, si distinguono per due cose:
          a) l’arte della menzogna e della disonestà intellettuale, e
          b) l’aggressività e la violenza, per ora solo verbale e di mobbing, ma solo perchè le leggi non gli consentono di attuare la soluzione finale del problema dei cattolici, se potessero non ci penserebbero due volte a metterla in pratica, e lo farebbero con grande soddisfazione come la NKVD a Katyn o i nazi nei campi ad Aushwitz e similari.
          Ecco cosa penso di loro, guarda un po’….anche se si riempono la bocca con la “libertà di scelta” tanto sbandierata, ma che sono i primi a cancellare.
          Tu puoi essere ateo senza timore di essere pestato, buttato fuori dal lavoro, tolta la patria potestà, ecc..ecc.., ma se voi aveste il potere, noi non potremmo dichiaraci cattolici senza andare incontro a gravi conseguenze, che possono anche essere la perdita della libertà e della vita.

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          • EquesFidus ha detto in risposta a edoardo

            Anche qui sono relativamente d’accordo, nel senso che questo è valido se si parla di militanti anticlericali ed anticattolici (cioè gente che odia la Chiesa e si impegna per spargere i frutti marci del proprio odio), non di atei in generale. Anzi, è una fallacia logica al pari del “tutti i musulmani sono terroristi” o “tutti gli immigrati sono ladri” o, per usare un motto anticlericale, “tutti i preti sono pedofili”.

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        • Sophie ha detto in risposta a Carlo

          Carlo, l’Italia (e l’Europa)sono nel degrado totale, al posto tuo non ci andrei fiero del fatto che vige l’ateismo…

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      • Raffa ha detto in risposta a Marco Comandè

        “Una volta ho sentito”…Marco, una volta tutti abbiamo sentito qualcosa. Pensa che “una volta ho sentito Comandé dire che gli asini volano”. Non è un caso che tu dia ragione a Carlo.

        Non credi sarebbe da persone adulte citare l’intero passaggio, magari mettendo un bel link alla fonte per contestualizzare e per verificare. Oppure vale sempre il “una volta ho sentito Carlo dire che Marco Comandè è fuori di testa”?

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        • Marco Comandè ha detto in risposta a Raffa

          La notizia del Papa che critica i mali moderni frutto dell’illuminismo, cioè il fascismo e il comunismo, l’ho trovata sul televideo, quindi come si vede notizia sfuggente. Però non ho bisogno di cercare conferme, mi è bastato leggere Francesco Agnoli, “Perchè NON possiamo dirci atei”. L’opinione del cattolicesimo estremista è proprio quella: essendo l’illuminismo ateo, allora le filosofie moderne che hanno praticato violenza sono un suo sottoprodotto. Io non sono d’accordo, ovviamente, con Agnoli.

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          • Raffa ha detto in risposta a Marco Comandè

            Se la tua fonte d’informazione è il televideo allora capisco la tua perenne disinformazione.

            Ho letto il libro di Agnoli e ovviamente non trae questa conclusione, dato che il discorso è molto più complesso e si sviluppa per oltre 90 pagine. Immagino che tu abbia letto il suo libro in un estratto dato sul televideo, vero?

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            • Marco Comandè ha detto in risposta a Raffa

              No. Il libro l’ho letto davvero e mi stupisce come tu possa negare che abbia parlato dell’illuminismo, del nazismo e del comunismo come ideologie dalla matrice comune, quella atea.

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              • Raffa ha detto in risposta a Marco Comandè

                E’ ben diverso da quanto concludi velocemente tu. Agnoli fa notare come in ogni ideologia otto-novecentesca vi furono chiarissime impostazioni anti-cristiane e in particolare gnosticismo e ateismo. Trova dei punti di contatto ma non dice che sono ideologie legate o sottoprodotti dell’illuminismo. Fa notare ad esempio che Pol Pot studiò in Francia, dove apprese l’ateismo e il tentativo di creare una società senza Dio (come fu di fatto l’illuminismo) dagli intellettuali di allora. Riporta tanti collegamenti che però non sono mai suoi, lui è uno scrittore e cita continuamente saggi storici, in particolare Giorgio Mosse e i grandi storici dell’Olocausto. Un libro davvero interessante.

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                • Marco Comandè ha detto in risposta a Raffa

                  “Sempre per lo stesso motivo, ogni ideologia si afferma come un “mondo nuovo”, un “ordine nuovo”, un’era diversa, che data la sua origine non dall’evento salvifico della nascita di Cristo, ma, come avviene dalla Rivoluzione francese in poi, passando per il fascismo e il nazismo, dall’ascesa al potere, essa sì salvifica, redentrice, dell’ideologia ateistica di turno”. (Agnoli, Perchè non possiamo dirci atei(Piemme 2009), pag. 180)

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                  • Raffa ha detto in risposta a Marco Comandè

                    Estrapolare una citazione non è interessante.

                    E’ come se io dicessi: Comandé pensa di sapere di essere informato ma non lo è affatto. Volete la prova, ecco, lo dice lui stesso:: “La notizia del Papa che critica i mali moderni frutto dell’illuminismo, cioè il fascismo e il comunismo, l’ho trovata sul televideo”.

                    Hai visto? Con una citazione cosa si può fare? Agnoli analizza ogni collegamento, e trova dei punti in comune tra le varie analogie. Sicuramente però l’inizio del disastro umano è a partire dall’illuminismo, ovvero dal primo tentativo politico di creare uno stato senza Dio. E infatti pochi anni dopo si è arrivati alla ghigliottina per un semplice sospetto di colpa.

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      • Lucio ha detto in risposta a Marco Comandè

        Carlo e Marco,
        Vorrei ripetervi quello che ho gia’ scritto: stiamo parlando di morale naturale non di dogmi di fede! Vorrei invitarvi a leggere il breve scritto che riporto qui di seguito: “Spesso si sente ribadire che la vita corporea è un bene indisponibile. Ma cosa significa? E perché? Esistono dei beni di cui la persona umana può disporre nell’esercizio della sua libertà ed esistono dei beni di cui la stessa persona non può disporre.

        A proposito di questi ultimi, pur essendo beni propri della persona, al punto che si chiamano anche beni personalissimi, ognuno di noi non ne può disporre per il semplice fatto che, se ne disponessimo, non potremmo poi più disporre degli altri beni disponibili e né potremmo disporre della stessa libertà.

        Scendendo nei particolari, il primo bene indisponibile è la mia vita fisica, cioè il mio atto di esserci, il mio esistere. Che sia un bene indisponibile lo illustro ricorrendo a due considerazioni. Prima: il mio esistere è indisponibile, perché è la condizione per poter compiere atti e gesti di libertà. Perciò è ovvio ricordare che, se disponessi del mio esistere privandomi di esso, mi precluderei qualsiasi esercizio futuro della libertà. Seconda: perché io, pur godendo dell’esistenza, sperimento di non esser venuto all’esistenza di mia iniziativa, ma piuttosto sperimento che l’ho ricevuta senza un mio intervento e che mi potrebbe essere tolta in qualsiasi istante, sebbene la volontà mia o altrui si opponga. In altri termini io non sono la causa efficiente del mio esserci, perché se lo fossi dovrei essere prima ancora di esistere.

        Perciò devo ammettere di dipendere nell’essere e che il mio esistere è un bene che supera la mia capacità di realizzazione. Ora mentre posso disporre di quei beni che rientrano nelle mie capacità, cioè di quei beni alla cui esistenza io concorro come causa efficiente (come ad esempio la proprietà di oggetti o le prestazioni professionali), non posso eticamente disporre di quei beni che eccedono le mie capacità. Ed è proprio questo il caso del mio esserci. È vero che di fatto posso suicidarmi, cioè disporre della mia esistenza. Ma che ciò sia fisicamente possibile non significa che sia eticamente sostenibile, che sia corrispondente alla dignità umana. Anzi, se disponessi del mio esserci mediante il suicidio, andrei al di là di quelle che sono le mie competenze e cadrei nella più tragica delle contraddizioni perché eserciterei la mia libertà a danno di me stesso. Che il mio esistere sia un bene indisponibile lo posso solo mostrare, ma non dimostrare in modo apodittico, perché si tratta di un principio fondante e non di un giudizio che è la conclusione di un ragionamento. Come nelle scienze gli assiomi non si dimostrano, ma si mostrano e si accettano per progredire nella ricerca e nelle conoscenze scientifiche e come in logica il principio di identità e di non contraddizione si mostra, ma non si dimostra, perché è il fondamento di qualsiasi dimostrazione, così uno dei principi della vita umana buona e, quindi, della civilizzazione umana è «l’esistenza fisica umana è un bene indisponibile». Su questo principio si è costruita la civiltà umana e la pacifica convivenza. Da questo principio si è sviluppata la convinzione della pari dignità e dell’uguaglianza tra gli esseri umani, perché dire che l’esistenza fisica umana è un bene indisponibile significa dire che essa non ha un prezzo, non è misurabile in termini monetari, ma ha un valore mai riducibile in termini quantitativi, ha appunto una dignità eccelsa. Se si sostenesse il contrario, cioè che la vita fisica è un bene disponibile, non solo rinunceremmo a un principio che ha forgiato la nostra civilizzazione, ma negheremmo la pari dignità tra gli esseri umani e il principio di uguaglianza, valori questi non confessionali, ma palesemente laici.

        Infine, posto il principio dell’indisponibilità dell’esistenza fisica, ne consegue che qualsiasi documento giuridico – lo si chiami testamento biologico, disposizioni anticipate di trattamento, living will o altro – con il quale un tale cittadino volesse disporre del suo esistere, sarà sempre eticamente illecito.”
        Un saluto!

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        • Marco Comandè ha detto in risposta a Lucio

          Ti replico con un argomento sempre giuridico: la certezza del diritto. Il diritto non ammette incertezza, recitano i manuali. Una delle cose più incerte è la data di inizio e fine vita. Di qui il NEGOZIATO, calco sulla parola. Attraverso il negoziato si arriva al miglior modo per ridimensionare l’incertezza, perchè ognuno tira fuori la propria idea e la comunità la vota (in questo caso l’assemblea costituente del 48). Negoziato significa che nella nostra giurisprudenza sono entrati con forza due principi: l’indisponibilità della vita e il diritto a non essere curati. Solo apparentemente sono principi opposti, in realtà si basano sull’esperienza. Nel primo caso, il giudice dispone l’incapacità di intendere e di volere. Nel secondo caso, l’esperienza del nazifascismo ha fatto capire che uno Stato anti-individualista prima di decidere chi vive e chi muore ha fatto una cosa peggiore, ha tolto la libertà.
          Oggi posso fare un esempio perfetto: c’è una cura contro i tumori, tuttavia costa più di diecimila euro e non è ancora in grado di prolungare la vita per più di qualche mese. Imponiamo di far spendere i diecimila euro solo perchè la vita è sacra? Questo è un ragionamento da mafiosi. Invece, il principio laico dice: non sappiamo quando finisce la vita, quindi il diritto non può sostituirsi alla medicina imponendo l’indisponibilità.

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          • Lucio ha detto in risposta a Marco Comandè

            Grazie per la tua risposta Marco.
            Onestamente non concordo nel dire che una delle cose piu’ incerte e’ la data di inizio e fine vita e non concordo neanche sulla legittimita’ di affidare al parere della maggioranza della comunita’ principi che dovrebbero essere universalmente condivisi. Comunque il principio della indisponibilita’ della vita umana non implica il concetto di accanimento terapeutico, anzi lo ritiene moralmente sbagliato. Non mi pare quindi che tra principi laici e Cristiani ci sia una contrapposizione. La vera contraddizione esiste con quelle ideologie che pongono al di sopra di tutto la volonta’ dell’ individuo, anche quando questa finisce per scegliere atti che contrastano con la morale naturale.
            Ciao!

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    • edoardo ha detto in risposta a Carlo

      Non sono mie supposizioni, non racconto balle io, son mica new-ateo, eh?!
      Se qualcosa che scrivo o affermo si rivelasse una bugia, lo è perchè io stesso sono tratto in inganno, e questo fa differenza sostanziale tra me e loro.
      Quella dell’internamento in ospedali psichiatrici e portarci via i nostri figli per educarli all’ateismo è solo una delle schifezze che ho letto in giro, ce ne sono molte altre che è inutile riportare, tanto hanno il valore della carta igienica.
      Del resto basta che vai a leggere il resoconto del raduno dei new-atei in USA recentemente, l’applicazione letterale delle disposizioni emanate in quel raduno che sta avvenendo qua in Italia da parte degli anti-cattolici.
      Basta vedere anche la calorosa accoglienza alla GMG di Madrid lo scorso agosto, e se non ci credi guarda i filmati.
      In quanto a libertà di scelta, su questioni mediche ci sono pareri di medici decisamente contrari alla “libertà di suicidio”, perchè tale è.
      Noi vogliamo imporre le nostre idee?
      Apposta odifreddi (minuscolo perchè loro scrivono Dio con la minuscola per offenderci ed io rispondo pan per focaccia) sul caso dell’aborto rifiutato dalla ragazza-madre di Trento, ha scritto che in tanti casi l’aborto deve essere COATTO, imposto d’ufficio, obbligato, cioè anestetizzi una donna e la fai abortire.
      Apposta gli anti-cattolici INVENTANO bufale da diffondere in internet con lo scopo di calunniare e colpire con menzogne i cattolici, apposta hanno affermato che i cattolici devono essere buttati fuori dalle università e farli oggetto di mobbing (letto anche questo su internet, GIURO che ho letto questo davvero, son mica ateo io, se dico balle, è solo perchè sono stato ingannato io stesso, e quando me ne accorgo cerco di correggermi e smentire).
      Apposta da alcune parti hanno incominciato ad applicare sanzioni sul lavoro per chi si professa cattolico, vedi il caso dell’infermiera che aveva la catenina con la croce, vedi il caso di quell’uomo che aveva il crocefisso attaccato allo specchietto retrovisore sul furgone, vedi il caso di quel lavoratore degradato di posizione e stipendio dopo vent’anni di onorato lavoro onesto, solo perchè aveva osato affermare che la famiglia è composta da maschio e femmina e non due maschi nel suo blog privato….poi parlano di diritto del lavoro? Ma siamo pazzi?
      L’Occidente sta schizzando via di testa!
      Vedi, Carlo e voi lettori, io sono graniticamente convinto che gli anti-cattolici e fautori della “libertà di scelta” (libertà di cui già godono per diritto costituzionale e sfido chiunque a dimostrare il contrario), godrebbero come matti all’idea di massacrarci, cosa già ampiamente verificata in altri Paesi e in altre congiunture storiche, peraltro recenti.

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      • EquesFidus ha detto in risposta a edoardo

        Sono abbastanza d’accordo alla tua critica contro il lacismo e l’intolleranza (ormai divenuta insopportabile) anticattolica che traspare dalla marea di balle riportate anche sui mezzi di informazione nazionale e internazionale (come non ricordare il caso del Papa ed il preservativo, caso montato artificiosamente ad arte e usato come mezzo di propaganda anticlericale), tuttavia trovo inappropriato prendersela con gli atei o gli agnostici in quanto tale. In altri termine, un conto è l’anticlericale militante che odia la (sua visione della) Chiesa, un conto è l’ateo in quanto tale (e io ho degli amici atei e agnostici che non si sognerebbero mai di dire simili sconcezze sui cattolici, garantito!).

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        • EquesFidus ha detto in risposta a EquesFidus

          E peraltro mi è piaciuto motlo poco la frase “letto anche questo su internet, GIURO che ho letto questo davvero, son mica ateo io, se dico balle, è solo perchè sono stato ingannato io stesso, e quando me ne accorgo cerco di correggermi e smentire”, quasi come se tutti gli atei fossero bugiardi. Il fatto che ci sia gente che ha come scopo quello di fabbricare e mettere in giro menzogne anticattoliche non implica che tutti gli atei siano dei bugiardi, anzi.

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    • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Carlo

      Non solo gli atei lo ripetono ogni giorno invece, ma lo scrivono perfino sui quotidiani: http://www.uccronline.it/2011/12/09/il-delirio-di-piergiorgio-odifreddi-%C2%ABi-medici-cattolici-sono-malati-di-mente%C2%BB/

      Gli atei sono liberi di scegliere. Il testamento biologico non è un “argomento ateo” e non c’entra nulla se non a dimostrare la tua confusione.
      Idratazione e alimentazione non sono terapie: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_907_allegato.pdf Lo dice il Comitato Nazionale di Bioetica.

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  11. massimo ha detto

    cari cattolici…
    se voi pregaste la vostra divinità e i vostri idoli senza interferire con la vita degli altri nessumno si lamenterebbe..
    ma il primo problema del monoteismo (chiesa, islam ecc..) è il voler imporre la dottrina a tutti gli altri.. per lo meno pregate per conto vostro senza ingerenze a dx e a manca.. .. avete mai visto un buddista andare a suonare casa per casa o pretendere di “evangelizzare” gli altri?

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    • lorenzo ha detto in risposta a massimo

      cari cattolici…
      non siamo noi che siamo razzisti, siete voi che siete cattolici…

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    • Lucio ha detto in risposta a massimo

      Ciao Massimo,
      Per un Cristiano imporre la propria religione e’ sbagliato e privo di senso. Se lo fa commette un grave errore. E’ invece ragionevole cercare di proporla, lasciando pero’ tutti liberi di accettarla o meno.
      A te non e’ mai capitato di cercare di proporre la giustezza delle tue idee a qualcuno che conosci? O quanto meno di cercare di confrontarle con chi non la pensa come te?
      E’ vero, non ho mai visto un buddista girare casa per casa per convertire la gente; ma mi risulta che anche i monaci buddisti ritengano giusto predicare per diffondere gli insegnamenti di Buddha. Per altro non ho neanche mai visto cattolici o islamici andare casa per casa per convertire la gente. In genere sono i testimoni di Geova a farlo…
      Un saluto!

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      • Pierluigi ha detto in risposta a Lucio

        Allora perché pretendete che lo Stato faccia leggi che rispondono alla vostra dottrina?

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        • EquesFidus ha detto in risposta a Pierluigi

          Noi non pretendiamo, noi votiamo secondo coscienza. La logica che dice “ma se non volete questa cosa allora basta che non la facciate, purché lasciate liberi gli altri di farla” non ha senso. Io non vedo perché dovrei lasciare il mio prossimo fare il male per sé stesso, in base al principio “fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te”.
          Ancora. La “nostra dottrina” è la base della cultura italiana, che ti piaccia o no la Chiesa è da 1700 anni la prima religione del nostro Paese tra alti e bassi. Non vedo perché ciò dovrebbe essere ininfluente o irrispettoso per i non credenti.
          Inoltre, molte affermazioni della Chiesa sono sensate anche un per un non credente e basate sul diritto naturale: se uno vuole suicidarsi, lo faccia senza pretendere che lo Stato abbia ingerenze con la sua morte. Se un neonato è un essere umano, lo è anche un embrione dato che lo sviluppo non procede a salti ma con continuità e così via.
          Infine, a quanto riguarda aborto e divorzio non sono certo pratiche cattoliche, anzi, eppure sono state fatte delle leggi in merito dopo i moti dei Radicali. Sono forse anche queste leggi anti-umane frutto della nostra dottrina?
          E per quanto riguarda massimo, fose non sa che in Sri Lanka i monaci buddhisti dal 2009 premono perché vengano promulgate leggi anti-conversione al cattolicesimo: queste non sono invece (davvero) delle ingerenze?

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          • massimo ha detto in risposta a EquesFidus

            Eques..
            nessuno ti chiede di salvare gli altri da quello che TU ritieni un male.. è un ragionamento fallace che fai l’equazione peccato=reato? è pura Teocrazia..
            inoltre.. la chiesa NON è la prima religione..
            che tra l’altro viene imposta con il battesimo e almeno 15 anni di riti e pratiche religiose a bambini e ragazzi senza che essi abbiano gli strumenti critici per opporsi, per scegliere altro .. e comunque non è un bambino di 5 o 10 anni che può fare scelte politiche o religiose.. è un’età di formazione ok? si sceglie con la maturita dopo che lo Stato gli ha dato gli strumenti per conoscere TUTTE le religioni..
            l’ora di relgione dovrebbe essre fatta per questo e inevce ti ritrovi davanti il prete ecc…
            così è troppo facile , si gioca sporco..

            è un regime di assoluto monopolio.. esercitato con ogni mezzo (compresi i crocefissi sparsi ovunque perhce tanto non è un simbolo religioso)

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            • EquesFidus ha detto in risposta a massimo

              Insisto, non tutto ciò che è peccato è necessariamente reato, e nessuno infatti ha mai detto questo. Solo che certe cose su cui si insiste sono in realtà cose che dovrebbero essere la base della società (tipo la famiglia come unione di uomo e donna, il difendere la vita dal concepimento alla morte ecc…). Il ragionamento fallace è pensare che tutte le opinioni siano vere e sullo stesso piano, come insegna il relativsimo (il quale peraltro aprte da un controsenso intrinseco, l’assioma fondamentale “tutto è relativo” già è un assoluto”.
              Non capisco cosa voglia dire “La Chiesa non è la priam religione”: dal punto di vista temporale ovviamente no, e dunque? Perché il culto degli uomini di Heldenberg doveva rispecchiare la verità più degli insegnamenti di Cristo?
              Nessuno impone nulla, solo che è assurdo pretendere che il bambino venga lasciato crescere dai genitori come un cane sciolto. Se io reputo una cosa buona per me, perché non dovrei renderne partecipe mio figlio? Inoltre, trovo abbastanza assurdo questo continuo mantra del “lavaggio del cervello da parte della Chiesa”, quando le cose non stanno chiaramente così.
              Io quando facevo l’ora di religione non mi sono mai trovato davanti un prete, e solo per due anni su 8 (medie+superiori) si è fatto qualcosa di diverso che non fosse una mera educazione civica. Non si gioca sporco, dato che è facoltativa e nessuno vieta di non andarci. Fosse per me dovrebbe essere addirittura obbligatoria, dato che praticamente tutta l’arte occidentale dal IV secolo al 1800 escluso è sacra e per capirla si deve conoscere la Bibbia, e invece…
              L’assoluto monopolio è quello degli anticlericali nelle librerie, sul web e nelle TV, dove non fanno altro che berciare luoghi comuni e aizzare le genti contro la Chiesa. Leggi “La guerra contro Gesù” di Socci se sei realmente interessato ad approfondire la questione. Inoltre, non mi risulta che i non credenti prendano fuoco quando vedono il crocifisso, o che i valori che rappresenta siano abominevoli.

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            • Sophie ha detto in risposta a massimo

              “nessuno ti chiede di salvare gli altri da quello che TU ritieni un male.. è un ragionamento fallace che fai l’equazione peccato=reato? è pura Teocrazia..” Io ho impressione invece che tu sia una di quelle persone che di proposito cercano lo scontro e quando ti si risponde a tono parti con le accuse.
              “inoltre.. la chiesa NON è la prima religione..” Il Cristianesimo è una religione, la Chiesa è un’istituzione.
              “che tra l’altro viene imposta con il battesimo e almeno 15 anni di riti e pratiche religiose a bambini e ragazzi senza che essi abbiano gli strumenti critici per opporsi, per scegliere altro .. e comunque non è un bambino di 5 o 10 anni che può fare scelte politiche o religiose.. è un’età di formazione ok? si sceglie con la maturita dopo che lo Stato gli ha dato gli strumenti per conoscere TUTTE le religioni.. I genitori scelgono quello che loro ritengono più giusto per i propri figli come quei genitori che scelgono l’ateismo per i propri bambini decidendo di non farli battezzare.
              “l’ora di relgione dovrebbe essre fatta per questo e inevce ti ritrovi davanti il prete ecc…
              così è troppo facile , si gioca sporco..” A me l’ora di religione non l’ha fatta nessun prete. E anche i mass media che ormai gestiscono la società proponendo l’ateismo giocano sporco.
              “è un regime di assoluto monopolio.. esercitato con ogni mezzo (compresi i crocefissi sparsi ovunque perhce tanto non è un simbolo religioso)” Io sono stata atea quindi vorrei sapere dove hai visto questo monopolio, e se ti danno tanto fastidio i crocifissi appessi forse è perchè ci credi.

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      • massimo ha detto in risposta a Lucio

        caro Lucio..
        1. fare propaganda elettorale per far passare i vostri punti di vista come LEGGI dello stato non è proporre.. è imporre… perche vedi se tu pensi che l’embrione dopo 2 settimane riceve l’anima e cose del genere va benissimo..
        __con noi__ sei libero di non divorziare sei libero di non gestire certi momemnti della tua vita ecc.. cioe sei libero di seguire la tua morale
        __con voi__ siamo tutti obbligati a seguire la vostra morale.. capito la differenza?

        2. non mi è mai capitato di “imporre” la mia visione.. ci si confronta poi ognuno è libero di rimanre della propia idea..

        3. nessuno in italia è libero di accetare il cattolicesimo.. viene imposto col battesimo.. sareMMo liberi di uscirne, ma alla fine nessuno lo fa per pigrizia ecc.. e cosi risultiamo tutti cattolici..

        4. mi hai strappato un sorriso .. non hai mai visto cattolici “evangelizzare”? be stavi scherzando vero? mai sentito parlare della “santeria”?
        vedi è chi è in cerca dell apropria interiortia che si reca, per esempio, al monastero buddhista, va in India ecc.. non il viceversa.. immagina se ognuno che vuole porpoporre qualcosa andasse casa per casa..

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        • EquesFidus ha detto in risposta a massimo

          4) Infatti, in India non sono poco perseguitati i cristiani perché c’è un numero di conversioni al cristianesimo (specie al cattolicesimo e all’evangelismo) non indifferente. E anche lì si preme per fare leggi anti-conversione. Inoltre, non sai veramente quanta gente va in pelligrinaggio nei monasteri cristiani, vero? E certamente non per chiedere raccomandazioni, anzi.
          La santeria E’ UNA ERESIA, dato che è un culto politeista e sincretista che vede i santi e le divinità pagane come delle vere divinità. L’evangelizzazione è un’altra cosa.

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        • Sophie ha detto in risposta a massimo

          Apperò… e da quando se uno è battezzato non può essere ateo?

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          • Pierluigi ha detto in risposta a Sophie

            Certo che può essere ateo, come me, ma siccome non mi sono sbattezzato, per i registri della Chiesa risulto ancora cattolico a tutti gli effetti, e questi registri vengono utilizzati dalla Chiesa per dire che in Italia il “90 e più percento” degli abitanti è cattolico. Poi ogni tanto fanno dei sondaggi a campione, chiedendo cosa effettivamente credono le persone, e i risultati invece sono differenti.

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            • Sophie ha detto in risposta a Pierluigi

              Ah quindi il problema della tua vita è il fatto che risulti iscritto nei registri della Chiesa, ah ho capito….

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              • Pierluigi ha detto in risposta a Sophie

                Ho forse detto che è il problema della mia vita? Semmai è il contrario, dal momento che non mi sono sbattezzato e che non mi interessa affatto di farlo… Ho solo fatto un esempio di come i conteggi di credenti e non credenti siano a volte gonfiati per via della prassi delle famiglie, anche di non praticanti, che sono la maggioranza, di battezzare comunque i loro bambini.

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            • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Pierluigi

              Falso, vale il censimento non i battesimi. Anche tu ossessionato dai numeri? E’ davvero l’ossessione delle minoranze, eh? :)

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        • Lucio ha detto in risposta a massimo

          Ciao Massimo,
          Se la nostra societa’ non fosse ancora largamente influenzata da idee relativiste, scientiste e nichiliste risulterebbe molto piu’ chiaro che i cattolici non vogliono far passare come leggi dello stato visioni proprie della religione cattolica. Vogliono soltanto richiamare i legislatori all’ esigenza di rispettare i principi della morale naturale, che puo’ essere condivisa da tutti gli uomini.
          Quando un uomo e una donna si sposano secondo il rito cattolico si impegnano a fare battezzare i loro figli e ad educarli secondo i principi della religione cattolica. A me questa scelta sembra del tutto coerente e legittima. Ma i due sposi, se lo vogliono, sono anche liberi di sposarsi solo con il rito civile. In questo caso nessuno “imporra’” ai propri figli di ricevere il battesimo.
          Mi fa piacere che tu abbia sorriso alla mia affermazione circa l’evangelizzazione posta a porta… Tuttavia ti confermo che non ho visto mai nessun cattolico cercare di fare proselitismo con questo metodo. Per quanto riguarda la “santeria”, poi, non mi pare proprio che possa essere considerata come un espressione della religione cattolica…
          Un saluto!

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  12. Carlo ha detto

    @Edoardo: Ma su quale pianeta vivi? Ti risulta che in Italia i credenti siano discriminati? A me risulta il contrario. Devo farti l’elenco di tutti i casi in cui gli atei sono stati discriminati? Poi è inutile che dici ho letto qui, ho letto li……..anche io ho letto in alcuni siti cattolici cose aberranti (basta fare una ricerca per trovarli…). Continui a farti film mentali su presunte persecuzioni degli atei nei confronti dei cattolici, cosa smentita dalla realtà. Se non ancora lo avessi capito l’obiettivo degli atei è quello di riuscire ad avere uno stato LAICO in cui la libertà di scelta sia un principio cardine. Come vedi è tutto il contrario dei tuoi proclami.

    @Fabio Moraldi: Il comitato nazionale di Bioetica è un organo POLITICO che varia a seconda del governo. Un parere autorevole è quello della Società Italiana di Nutrizione Parenterale ed Enterale (S.I.N.P.E.) che ha ricondotto nell’alveo dei trattamenti sanitari gli atti di nutrizione artificiale.
    Ma indipendentemente da questo, permetti che sia il soggetto a scegliere sul proprio fine vita?

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    • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Carlo

      Il vittimismo e piagnisteo ateo mi fa venire la pelle d’oca ;)

      Nessun organo politico, a meno che tu voglia insultare Carlo Flamigni.

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    • Sophie ha detto in risposta a Carlo

      “Ma su quale pianeta vivi? Ti risulta che in Italia i credenti siano discriminati? A me risulta il contrario. ” Non ti risulta? Allora eccomi all’appello. Carlo quando ero d’accordo con te l’ho sempre detto pubblicamente però accetta un consiglio: pensa ogni tanto che è gratis!

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    • lorenzo ha detto in risposta a Carlo

      “…Se non ancora lo avessi capito l’obiettivo degli atei è quello di riuscire ad avere uno stato LAICO in cui la libertà di scelta sia un principio cardine…”
      Mi sembra di aver già sentito queste parole sulla bocca di Hitler, Stalin, Mussolini e tanti altri…

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    • Lucio ha detto in risposta a Carlo

      Ciao Carlo,
      Io credo che uno stato laico sia davvero tale solo se non finisce con l’essere anticattolico. I cattolici non vogliono imporre la fede a chi non crede ma piuttosto vogliono ricordare che, sulla base della morale naturale, possono esistere dei principi condivisi da tutti.

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  13. Carlo ha detto

    FEDERAZIONE SOCIETA’ NUTRIZIONE (FESIN) – La nutrizione artificiale (na) enterale e parenterale e’ un trattamento medico sostitutivo di una funzione biologica complessa, paragonabile a pratiche mediche come la dialisi o l’emotrasfusione.

    SOCIETA’ ANESTESIA E RIANIMAZIONE (SIAARTI) – Nutrizione e idratazione rientrano tra quelli che in terapia intensiva (ti) sono definiti supporti delle funzioni vitali e sono un trattamento medico. Per tale ragione il medico deve rispettare l’autonomia del malato o del suo rappresentante ottenendo il consenso informato.

    SOCIETA’ CURE PALLIATIVE (SICP) – Le direttive anticipate di trattamento (dat) devono essere vincolanti per il medico. La Sicp e’ perplessa circa l’imposizione di nutrizione e idratazione ai malati.

    SOCIETA’ NUTRIZIONE PARENTERALE ED ENTERALE (SINPE) – La na e’ un trattamento medico e non una misura ordinaria di assistenza (come lavare o imboccare il malato non autosufficiente), la cui attuazione prevede il consenso informato del malato o del delegato.

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    • Marco Comandè ha detto in risposta a Carlo

      La terminoliga scientifica universale, cioè applicata in tutti i paesi non influenzati dalla religione (parlo anche dell’islam, ovviamente), è che il sondino è una terapia. Questa è scienza seria.

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      • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Marco Comandè

        A me sembra che i non credenti la pensino allo stesso modo dei ricercatori del Consiglio Nazionale di Bioetica: http://www.uccronline.it/2011/04/04/il-neurologo-zampolini-%C2%ABnon-sono-credente-ma-dico-no-al-testamento-biologico%C2%BB/

        Anche loro sono influenzati dalla religione? Sveglia Comandé, non esiste scienza seria o non seria.

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        • Pierluigi ha detto in risposta a Fabio Moraldi

          Leggendo l’articolo a me sembra semmai che “qualche” non credente la pensi come quei ricercatori. Quanto ti piace generalizzare in un modo o nell’altro…

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          • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Pierluigi

            Ah scusa, non volevo equivocare sui tuoi confratelli.

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            • Pierluigi ha detto in risposta a Fabio Moraldi

              non ho confratelli, comunque scuse accettate, come sempre…

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              • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Pierluigi

                Confratelli di fede, altroché se ne hai. Ti ricordo che l’ateismo è una religione e lo si vede da come “lo” difendi, proprio come si fa con le congregazioni. Un ateo se ne dovrebbe fregare del suo orientamento religioso e di quello degli altri. Difendere gli “atei” significa difendere una gruppo, una lobby. Un ateo rispetto agli altri atei dovrebbe essere come un pendolare rispetto agli altri pendolari, completamente indifferente. Dal tuo fervore apologetico invece si capisce che stai difendendo dei confratelli, una condizione religiosa ben precisa.

                P.S.
                Oltretutto l’ateismo non esiste, perché senza Dio l’uomo crede agli idoli. Ma questo è un altro discorso.

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      • Vladimiro ha detto in risposta a Marco Comandè

        La terminoliga? Scientifica universale (l’unanimità quindi?)? A tutti i paesi non influenzati dalla religione (per ora c’è solo la corea del nord)?

        Puoi anche scrivere qualcosa di intelligente ogni tanto, sai?

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    • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Carlo

      Fonti?? La cosa bella è che l’unica fonte pubblicata è quella del Consiglio Nazionale di Bioetica: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_907_allegato.pdf

      Ricordo che i membri di tale comitato sono docenti universitari che tengono conto di tutti i pronunciamenti degli organi scientifici, tra i membri vi è Carlo Flamigni, presidente onorario della setta atea, Gilberto Corbellini ecc: http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_dei_membri_del_CNB

      Ricordo che la somministrazione di cibo e acqua, anche per vie artificiali, è un mezzo ordinario e proporzionato di conservazione della vita. Obbligatorio fino a quando dimostra di raggiungere la sua finalità propria, che consiste nel procurare l’idratazione e il nutrimento del paziente. Sarebbe penalmente rilevante procurare sofferenze e morte di un soggetto a causa di inanizione e disidratazione.

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  14. Luca ha detto

    Condivido in particolare quando dice:
    «il nuovo ateismo si è trasformato non solo in una religione laica, ma in una RELIGIONE SECOLARE fortemente INTOLLERANTE E DOGMATICA»

    Basta vedere su FB, appena scrivi qualcosa di minimamente “controcorrente” rispetto all’ateismo, ti riempiono la bacheca…..

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  15. edoardo ha detto

    L’Italia E’ uno stato laico, NON E’ uno stato confessionale.
    In Italia SI PUO’ essere cattolici e SI PUO’ DECIDERE DI NON ESSERLO, senza andare incontro a conseguenze giuridiche e sociali.
    Vuoi forse dire che in una fabbrica ti dichiari non credente ed il tuo datore di lavoro ti licenzia, o ti trasferisce in altro reparto, o ti abbassa di livello e di retribuzione?
    Vuoi dire che in Italia ti dichiari non credente e gli assistenti sociali ti portano via i figli e li danno in affidamento?
    Vuoi dire che in Italia puoi optare per non avvalerti dell’ora di religione e per questo vieni bocciato?
    Vuoi dire che in Italia ti dichiari non credente e subisci mobbing sul posto di lavoro?
    Vuoi dire che in Italia ti iscrivi all’università e se ti dichiari non credente e viene fuori il “collettivo autogestito degli studenti cattolici” i quali ti spintonano fuori dalla facoltà e ti sputacchiano e ti rendono difficile frequentare le lezioni?
    Vuoi dire che in Italia due omosex camminano per strada e spunta dall’angolo una banda di cattolici armati di bastoni e li pestano? (E’ successo più volte in Italia, ma sono bande di stronzetti di quartiere, non è certo gentaglia mandata dall’Azione Cattolica nè ispirati dalla lettura dei testi di don Giussani o di don Chicchessìa. Magari dalla cocaina, ecco, quella si, non dal parroco che non hanno).
    Vuoi dire che in Italia organizzate una manifestazione di non credenti e spunta fuori un corteo di cattolici che si mettono ad urlare insulti nei vostri confronti e fanno esattamente come VOI AVETE FATTO a Madrid lo scorso agosto? (C’era una mia nipote e me le ha raccontate di cotte e di crude).
    Vuoi il diritto di suicidio messo in atto da un medico?
    Vuoi il diritto di acquistare stupefacenti legalmente come vorrebbero i radicali, nella cui sezione antiproibizionista di Taradash per due anni sono stato tesserato, e non molti anni fa…che errore di valutazione che ho fatto!
    Vuoi il diritto per le coppie omosessuali di adottare bambini ed educarli secondo la loro ideologia? (Le altre coppie fanno i salti mortali per avere un’adozione, passano al setaccio anche se vent’anni fa sei stato beccato a farti una canna ad un concerto, e gli omosex cosa cercano, un canale privilegiato sponsorizzato da associazioni di settore?).
    Non si può fare quello che è stato fatto a Madrid, quello che è stato detto al raduno di Washington qualche settimana fa, e tanti altri episodi, e pretendere che la gente, non necessariamente cattolica, e non necessariamente di destra-sinistra-centro – se esistono ancora queste categorie – possa avere una buona opinione dei new-atei.
    Anche nella chiesa cattolica c’è un po’ di tutto, ma c’è enormemente più tolleranza di questi altri.
    E poi non infilano virus e malware nei siti…alla faccia della libertà di associazione ed opinione.

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    • alessandro pendesini ha detto in risposta a edoardo

      Oltre il 95% degl’italiani sono religiosi, qui non mi sembra che ci siano dubbi ! Molto stranamente nessuno si chiede su questo sito il perchè l’ITALIA HA L’INDICE DI CORRUZIONE PIU ALTO (dopo la Grecia) DELL’UNIONE EUROPEA !!
      A titolo d’esempio LA NORVEGIA, HA UN INDICE DI CORRUZIONE FRA I 10 PIU’BASSI DEL MONDO !!! (See Transparency International)
      Solo 36% dei norvegesi sono religiosi ! E’ la proporzione la più bassa dei Paesi occidentali ! (See Gallup)
      L’Islam rappresenta 1,5% della popolazione norvegiese.
      L’Università d’Oslo si trova al 75mo posto nella graduatoria mondiale ;
      La migliore Università italiana -Bologna- si trova al 183mo posto e La Sapienza di Roma al 210mo posto !! Qualcuno potrebbe spiegarmi queste « stranezze » made in Italy ben conosciute nel mondo intero, ma stranamente ignorate o eluse in italia ?
      Grazie anticipate

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      • EquesFidus ha detto in risposta a alessandro pendesini

        Falso: il 79,4 % è luterano (che poi sia una confessione secolarizzata in mdoo preoccupante è un altro discorso), ben l’1,6 % è cattolico. Complessivamente coloro che si professano cristiani sono l’83,6 %, contro il 13,6 % di atei, agnostici e umanisti. http://en.wikipedia.org/wiki/Religion_in_Norway#cite_note-0 . Inoltre,’Islam rappresenta il 2% della popolazione svedese.
        Infine, sebbene è sia vero che solo il 36% dei norvegesi sia praticante, è anche vero che il 46% non sono religiosi ma neppure atei. http://en.wikipedia.org/wiki/Church_of_Norway
        Inoltre, cosa vorresti insinuare, che la colpa sia della Chiesa se abbiamo a che fare con delinquenti di varia natura? “Non chi dice: Signore, signore ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei Cieli entrerà nel Regno dei Cieli”: forse che il mafioso che tiene i santini come amuleti sia un santo? O il politico fintamente cattolico ma poi fa ciò che gli pare? Non basta dirsi cattolici per essere tali, bisogna anche agire da cattolici.

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        • alessandro pendesini ha detto in risposta a EquesFidus

          NB. In un’indagine Eurispes del 2006 emergeva che l’87,8% della popolazione italiana si dichiarava cristiano cattolico e il 36,8% praticante ! (see Wikipedia). No comment….
          Posso permettermi un’altra domanda ? A me risulta che la stragrande maggioranza dei Boss della Mafia siciliana; della Sacra Corona Unita della puglia, della Camorra della campania e l’Ndrangheta della calabria cosi -come i loro collaboratori e famiglie-, ma anche moltissimi Uomini Politici and C°, sono di stampo cattolico (molti fra i quali praticanti), comunque sicuramente NON atei ! Lei conferma o nega quanto detto ?
          Grazie per la risposta

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          • Raffa ha detto in risposta a alessandro pendesini

            Alessandro, non so se sei tu questo: https://plus.google.com/114514595712406875209/posts

            In caso affermativo non credi di avere una certa età per questi commenti da ragazzetto? Forse vuoi che ti si risponda con gli atei praticanti: Stalin, Lenin, Mussolini, Tito, Hoxa, Mao, Ceauşescu, Pol Pot ecc.??

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            • alessandro pendesini ha detto in risposta a Raffa

              @Raffa
              Spiacente di doverla deludere, la persona da lei indicata NON sono io ! La informo che il mio nome non è Pendesini Adriano Alessandro bensi
              PENDESINI ALESSANDRO, E VIVO DA UNA VITA A BRUXELLES E NON IN ITALIA !!!
              Sperando di essere stato chiaro !

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  16. Carlo ha detto

    Esatto Edoardo, l’Italia deve essere un Paese laico, dove chi vuol fare il cattolico deve essere libero di farlo e chi vuol essere ateo deve essere libero di esserlo.

    Questo in tutte le scelte che riguardano la vita delle persone. Poichè oggi c’è uno sbilanciamento delle leggi verso i valori cattolici bisogna che vi sia un riequilibrio in modo da lasciare al soggetto la scelta.

    Ps: Non mi metto ad elencare tutte le agevolazione di cui godono i cattolici…rischierei di essere noioso e mooolto prolisso

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    • Boomers ha detto in risposta a Carlo

      Lo Stato è un Paese laico. Il vostro problema è che nessuno, oltre a Luxuria e Cicciolina, si sente di rappresentarvi in parlamento. Se vi organizzaste in modo democratico…ma può una fazione antidemocratica poter essere rappresentata a livello politico? Ti ricordo che con questo stai comunque confermando le parole di Furedi: l’ateismo oggi è una religione da difendere, con i suoi valori e i suoi privilegi da ottenere.

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      • Carlo ha detto in risposta a Boomers

        Scusa ma cosa c’entra la rappresentanza in parlamento? Lo Stato per sua natura deve essere laico e garantire leggi laiche. Se un domani la popolazione italiana diventerà in gran parte musulmana che facciamo imponiamo la shari’a per legge?

        Il pericolo di uno stato confessionale è sempre dietro l’angolo, ecco perchè bisogna vigilare affinchè ci sia più laicità possibile.

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        • lorenzo ha detto in risposta a Carlo

          Quando uno stato è laico?

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        • lorenzo ha detto in risposta a Carlo

          Ti ho chiesto quando uno stato è laico, domanda stupida non degna di risposta, perché, da quello che scrivi, sembra tu abbia in testa uno stato confessionale ateo nel quale i non credenti creano la morale e le leggi ed i credenti sono semplicemente sudditi.

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          • Pierluigi ha detto in risposta a lorenzo

            Uno stato è laico quando non è confessionale, in cui le leggi vengono approvate a maggioranza dopo una discussione, e si basino sui principi che attualmente sono la Costituzione Italiana e i Diritti Fondamentali dell’Uomo. Entrambe le fonti di principi accettano, tra le altre cose, l’idea della assoluta non discriminazione in base alle religioni (e di conseguenza anche al non essere religiosi), lasciando la massima libertà individuale di esprimere le proprie opinioni e le proprie convinzioni. Una legge (non sto parlando di leggi specifiche, ma il testamento biologico potrebbe essere una di quelle così come lo è la legge 40 già in vigore) fatta in ossequio e rispettando alla lettera la sola dottrina cattolica, a mio giudizio potrebbe violare i principi di cui sopra.

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            • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Pierluigi

              Ribadisco: i piagnistei fanno ridere, sopratutto ai vent’enni come me. Io voterò solo politici che seguano la dottrina cattolica e se le persone che la pensano come me sono in maggioranza allora sarà così. Non ti sta bene? Vai in Cina, dove sicuramente ti sentirai a tuo agio, oppure modifica le leggi attraverso politici che ti rappresentino. Ma smettila di lamentarti della vita.

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            • lorenzo ha detto in risposta a Pierluigi

              Dato che alla base di tutto ci devono essere la Costituzione Italiana ed i Diritti Fondamentali, queste due carte fondamentali, chi le ha decise?

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      • Pierluigi ha detto in risposta a Boomers

        Non mi risulta che Cicciolina o Luxuria abbiano fatto battaglie in parlamento a favore o in difesa dell’ateismo. Puoi citare qualche esempio per favore? Grazie.

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        • Boomers ha detto in risposta a Pierluigi

          Ah nemmeno loro? E allora siete completamente a secco come rappresentanti…d’altra parte se state sempre su internet. Vi conviene darvi da fare al posto che lamentarvi.

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          • Pierluigi ha detto in risposta a Boomers

            Gli atei non hanno bisogno di rappresentanti. La libertà individuale, però, è un bene assoluto ed inviolabile, e alcune leggi italiane, a mio giudizio e non solo, la negano su alcuni punti per tutti, in ossequio alla dottrina cattolica.

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            • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Pierluigi

              Smettila di lamentarti e datti da fare, entra in politica, trova quattro perditempo che ti seguono e cambia il sistema. Solo democraticamente puoi cambiare le cose e non lamentandoti sul web. I piagnistei sono tristi e da persone tristi.

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    • Sophie ha detto in risposta a Carlo

      Io sono cattolica e non mi viene data nessuna agevolazione.

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    • Alessandra ha detto in risposta a Carlo

      Ho delle agevolazioni in quanto cattolica? Ma veramente? Ma sul serio? Ma lo sai che non me ne sono mai accorta? Quindi secondo te io in quanto cattolica (per esempio) non dovrei avere problemi a trovare lavoro o ad entrare in scuola di specializzazione dopo la laurea, giusto?

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  17. Sophie ha detto

    Scusa Massimo ma avrai scritto tipo tre commenti e talmente preso dalla foga ne hai sparate a destra e a manca dicendone di tutti i colori. Lui… lui…chi è questo lui? Lui chi? Parli di EquesFidus?

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  18. massimo ha detto

    cmq alla fine il concetto è che la discussione su fede religione ecc.. dovrebbe essere affrotnata in modo doverso dando prima una formazione di base e lasciando poi le persone poi libere di scegliere senza essere condizionate alla nascita.. tutto qui..

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    • Sophie ha detto in risposta a massimo

      Scusa Massimo mi spieghi come fa dell’acqua e un battesimo(che nessuno si ricorda)a condizionare la tua vita? Perchè questi discorsi però non vengono mai fatti a tutti quei genitori atei che non battezzano i propri figli? Quella non è un’imposizione invece?

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    • lorenzo ha detto in risposta a massimo

      Perché alcuni nascono europei ed altri africani, alcuni sani ed altri malati, alcuni ricchi ed altri poveri? Non ti sembra più giusto dare a tutti delle basi di partenza comuni lasciando poi le persone libere di scegliere senza essere condizionate alla nascita?

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  19. Luca ha detto

    Eppure gli atei hanno fatto la loro scelta e se sono coerenti sino in fondo li apprezzo e li rispetto. Quello che a me fa davvero paura é l’indifferenza.

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  20. edoardo ha detto

    …uno su cento è come dici te, Luca.
    E gli altri 99 hanno il sopravvento.

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    • Luca ha detto in risposta a edoardo

      E’ quello che penso anch’io edoardo. Tra coloro che si dicono atei forse nemmeno l’1 per cento ha secondo me il coraggio di alzarsi la mattina sapendo che quel gesto non ha alcuna possibile giustificazione se non nella sua volontà. Gli altri 99 sono (almeno così penso) semplicemente … indifferenti rispetto ogni possibile domanda di “senso”. Io credo che siano questi ultimi a “sfidare” più o meno consapevolmente la nostra fede, non i pochi atei “razionali” ed integrali, che debbo presumere consapevoli delle loro legittime scelte.

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  21. Maurilio ha detto

    Non mi risulta che l’intolleranza atea abbia portato a qualsiasi tipo di guerra quanto quelle allegramente descritte sia nella bibbia che nella storia da qualsiasi popolo “eletto”.

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    • Sophie ha detto in risposta a Maurilio

      Ma studiate tutti nella stessa scuola della “libertà di pensiero” (???) che dite tutti le stesse cose? Visto che da quello che posso intuire, fai parte della categoria che mette ovunque inquisizioni, caccia alle streghe ecc. ebbene sappi che l’intolleranza atea ha portato a guerre perpetrate da famosi atei e anche a campi di concentramento vari. C’è l’imbarazzo della scelta. Se poi fai parte anche della corrente di pensiero dei credenti che credono alle favolette quando poi tu sei il primo a crederci, accomodati chi ti dice nulla…

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    • Gennaro ha detto in risposta a Maurilio

      Sei sicuro che le dittature atee del ’900 (e quelle ancora in vigore in Cina e in Corea del Nord) siano del “popolo eletto”? Pensi che Stalin, Mao, Tito, Hoxa, Pol Pot, Leini ecc…fossero devoti alla Bibbia? Oppure erano atei militanti, tanto da introdurre l’ateismo scientifico nelle università? Hai idea di quanti milioni di morti ci siano stati sotto i vari ateismi di stato?

      E tu cosa opponi? I racconti della Bibbia. Ma come pensate di poter essere presi sul serio? Lo capite che siete ridicoli?

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    • Mr. Crowley ha detto in risposta a Maurilio

      Be’ le guerre civili dei paesi comunisti (secolo 1900), le repressioni nei paesi comunisti i circa 100 milioni di morti procurati da una fede illuminista quale e’ il comunismo nell’ultimo secolo, superano per numero e quantita’ quelle religiose in 2000 anni.
      Il problema e’ che, salvo per Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca, noi non facciamo memeoria comune del male commesso dai regimi atei.
      Non guardiamo neanche che OGGI i compagni cinesi abbiano ancora i detenuti politici, detenuti per motivi religiosi, i laogai, prestino manodopera a basso costo alle industrie, ecc.
      Non guardiamo a Cuba che ha ancora diversi detenuti politici.
      I regimi atei esistono ed in linea di massima impongono l’ateismo di stato.
      A me risulta che l’intolleranza atea abbia fatto grandi danni.
      Ma gli atei de NOARTRI sono convinti di vivere nel 1200 Anno Domini.

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    • Alessandra ha detto in risposta a Maurilio

      Vallo a chiedere ai cinesi, gli albanesi, ai nordcoreani, etc.etc.etc.

      Vedi cosa ti rispondono..

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