Paolo Villaggio, dopo gli insulti al Papa ora tocca ai pastori sardi

Il comico 80 enne Paolo Villaggio, invecchiato cinicamente come la sua creatura Fantozzi, non perde occasione per ribadire la sua anticlericalità. Quasi un anno fa intervenendo su Radio 2 ha accusato la Chiesa di avere ancora filosofia medioevale su tutto: «eutanasia, preservativi e via dicendo. Se non si rinnova, muore». Ha poi attaccato anche Benedetto XVI: «Questo Papa, che parla molte lingue – soprattutto il tedesco – senza dubbio se comparisse sul balcone di piazza San Pietro con la sua voce ma vestito come Himmler farebbe svenire di paura molti ebrei».

Pochi giorni fa ha mostrato un’altra volta la sua inciviltà quando, ospite alla trasmissione di Rai Tre “Brontolo”, riguardo allo scarso tasso di natalità della Sardegna ha affermato: «lì nascono pochi bimbi perché sembra che molti pastori abbiano delle relazioni con le pecore». Ovviamente innumerevoli le repliche e le indignazioni, si prospetta anche un ricorso a vie legali.

Sempre nel 2010, dopo aver riaffermato orgogliosamente la sua irreligiosità, ha continuato: «Sto pensando seriamente al suicidio, so già la data della mia morte, me l’ha detta una maga russa. Ha rivelato a una decina di miei amici la data della loro morte con 20 anni di anticipo».

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