Il cancelliere tedesco Angela Merkel: «la laicità non è escludere Dio dalla società»

Il cancelliere tedesco Angela Merkel, definita “la donna più influente del mondo”, ha sottolineato recentemente il prezioso ruolo delle religioni per la pace e nella “costruzione degli atteggiamenti nella società”, per poi osservare che la separazione tra Chiesa e Stato non comporta l’abbandono e l’esclusione di Dio dalla società.

Una sana dichiarazione di vera laicità, dunque, lontana dalla visione laicista. «La separazione tra Stato e Chiesa non deve far dimenticare che l’uomo diventa ben presto arrogante senza la fede in Dio», ha poi aggiunto il cancelliere tedesco. Non solo, ma la religione è a sostegno della politica perché permette di vivere «in armonia, tolleranza e comprensione reciproca, cose che sono al di fuori della competenza e delle capacità della politica». E ancora: «ho sempre ricordato che, anche insistendo sulla divisione tra Stato e Chiesa, senza la fede in Dio ci si dimentica qual è il significato della nostra vita».

Dopo aver criticato l’uso terroristico della religione, citando gli attentati dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti, ha infine espresso letizia per la vicina visita di Benedetto XVI, viaggio che verrà intrapreso dal Santo Padre dal 22 al 25 settembre. «In Germania siamo felici di ricevere a breve la visita di Benedetto XVI», ha detto.

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