Zhao Xiao: «l’economia cinese trarrebbe vantaggio da diffusione del cristianesimo»

Zhao Xiao è un economista cinese di primo piano, il quale ha guadagnato l’attenzione per aver sostenuto che l’economia cinese trarrebbe vantaggio dalla diffusione del cristianesimo. La sua biografia è anche presente su Wikipedia. L’economo ha recentemente scritto un saggio in cinese intitolato: «Dio è il mio presidente del consiglio», basato sull’ormai celebre ed apprezzato documento economico, intitolato: “Economie di mercato con le chiese ed economie di mercato senza Chiese” (vedi qui). Dopo averlo scritto si è convertito al cristianesimo. Frontline lo ha intervistato e lui ha raccontato: «Nel 2002 mi sono recato in America per studiare le differenze tra le economie di mercato degli Stati Uniti e la Cina. L’unica differenza fondamentale che ho scoperto è che in America ci sono chiese dappertutto. Così ho scritto quell’articolo famoso. Ho scoperto che c’è un fondamento basato sulla moralità cristiana dietro le spalle dell’economia americana. In Cina ci siamo concentrati molto sulle riforme economiche senza prestare attenzione al fondamento morale. Grazie a questo articolo, durante l’ultima riunione del Comitato Centrale del XIV Partito Comunista Cinese, si è deciso di approfondire i rapporti tra l’economia e i concetti di moralità».

Ma -ha chiesto l’intervistatore- che rapporto c’è tra l’economia e la moralità?
Xiao ha dato una risposta molto lunga, che sintetizziamo: «La morale cristiana è in grado di fornire un tipo di motivazione che trascende la ricerca di profitto. Sappiamo che l’America è un paese fondato dai Puritani, il cui sogno era creare una città su una collina per permettere che il mondo vedesse la gloria di Gesù Cristo. Quindi il loro scopo era fare affari per la gloria di Dio, una motivazione che trascende il profitto. Non c’è cultura che può eguagliare quella della carità cristiana, dell’amore incondizionato». Poi l’economo ha parlato della sua conversione: «Nel 2002, quando ho scritto quell’articolo, non era un cristiano. Solo dopo le mie osservazioni da studioso ho cominciato ad osservare le chiese americane, ad entrarvi ed osservarle. Erano tutti molto amichevoli, tutti così felici. Soprattutto quando ho visto coppie di 70 o 80 anni ancora così giovani e innamorate. Questo mi ha veramente commosso. Ho visto l’amicizia, la buona volontà tra le persone e l’amore reciproco. Ho cominciato a studiare la Bibbia, ma volevo ancora dimostrare la non esistenza di Dio. Dopo più di tre mesi ho ammesso la sconfitta. Questo è il libro che manca nella cultura cinese».

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