Lourdes: esplosione….di pellegrini

Domenica scorsa un falso allarme bomba ha costretto i responsabili del santuario di Lourdes a evacuare gli oltre 30mila pellegrini che lo affollavano per la festa dell’Assunzione. Sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta e gli inquirenti stanno cercando di capire se si sia trattato solo del gesto di uno squilibrato oppure di un atto invidioso mirato a colpire in modo simbolico una delle festività più sentite del cattolicesimo. Il rettore del santuario ha risposto ad Avvenire: «Qualcuno ha voluto farci del male, ma l’unico risultato che ha ottenuto è stata una grande e inattesa pubblicità al pellegrinaggio mariano del 15 agosto. E’ comunque un gesto vile se si pensa che ha preso di mira molti malati». Sopratutto è abbastanza curioso che faccia notizia la temporanea chiusura del santuario e non invece l’arrivo di decine di migliaia di pellegrini nel giorno dell’Assunzione., ma probabilmente è una cosa così normale che non fa più notizia. Giorgio Paolucci, caporedattore di Avvenire, scrive nelleditoriale: «se non fosse stato per l’allarme bomba di Lourdes il popolo dei fedeli non sarebbe salito neppure incidentalmente agli onori delle cronache televisive. Trentamila solo nella località francese, migliaia nei luoghi-simbolo del nostro Paese: Caravaggio, Loreto, Pompei, solo per citare i più noti, ai quali si aggiungono decine di siti meno famosi ma che hanno un posto di riguardo nel cuore di tante persone». Gente di ogni età e condizione sociale, che a Ferragosto ha scelto di andare a Messa in un luogo dove si ricorda un’apparizione di Maria o un evento prodigioso attribuito alla sua intercessione. Italiani e stranieri: tanti, questi ultimi, sempre più numerosi, che rinnovano e alimentano una fede messa spesso a dura prova dall’avventura migratoria.

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