Crescono i cattolici in Corea del Sud: 116mila in più nel 2009

Continua a crescere il numero dei cattolici in Corea del Sud. Al contrario della Corea del Nord, dove è imposto l’ateismo governativo e le religioni vengono discriminate, nella Corea del Sud c’è meno oppressione statale/comunista e questo ha permesso a 116mila persone di abbracciare liberamente il cattolicesimo nel solo 2009. Dopo la sbornia e i crimini dell’ateismo militante comunista del XX secolo, c’è stato un aumento annuale e graduale del 2-3% e nel 2008 i cattolici hanno superato i 5 milioni (11% della popolazione). Cresce anche l’ordinazione di sacerdoti, 4913 in tutto (il 69% tra i 20 e i 40 anni): uno ogni 1171 fedeli. Nel 2009 ne sono stati ordinati 149, 21 più del 2008. Le statistiche sono state compilate sulla base di documenti pastorali raccolti da 16 diocesi, sette università cattoliche e numerosi istituti religiosi coreani. La più grande è l’arcidiocesi di Seoul, dove risiede il 27,4% dei cattolici e il numero dei battezzati nel 2009 è salito a 157mila. La notizia è riportata da AsiaNews e da RadioVaticana.

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