La storicità della crocifissione e della sepoltura di Gesù
- Ultimissime
- 04 Apr 2026

La presentazione del nostro nuovo dossier dedicato agli argomenti a favore della storicità della crocifissione e della sepoltura di Gesù di Nazareth
In questo Sabato santo qualcuno certamente si domanda cosa può dire davvero la storia su Gesù.
Non tanto sulla sua esistenza, quanto sugli eventi che stiamo commemorando: la passione, la morte in croce, la sepoltura e la resurrezione.
Su quest’ultimo evento, due anni fa abbiamo creato un dossier completo raccogliendo le 10 migliori prove storiche a favore della resurrezione. In esso abbiamo anche risposto a tutte le principali obiezioni.
Oggi pubblichiamo un dossier simile rivolto però a documentare le principali acquisizioni della ricerca contemporanea nei riguardi della storicità della crocifissione e della sepoltura di Gesù di Nazareth.
Clicca qui per consultare il nuovo dossier:
Crocifissione e sepoltura di Gesù, ecco le prove storiche
La crocifissione di Gesù, consenso accademico
Negli ultimi decenni, studiosi di ogni orientamento hanno analizzato criticamente le fonti disponibili, applicando criteri storici condivisi. Il risultato è sorprendente: su alcuni punti fondamentali esiste un consenso molto ampio, che va ben oltre le appartenenze religiose.
Tra questi, spicca la certezza della crocifissione di Gesù sotto il governatore romano Ponzio Pilato.
Non si tratta di una tesi confessionale, ma di un dato riconosciuto praticamente all’unanimità dalla comunità accademica internazionale, sostenuto da fonti indipendenti cristiane e non cristiane, come quelle di Flavio Giuseppe e Tacito.
Le obiezioni sulla sepoltura di Gesù
Più articolato è invece il dibattito sulla sepoltura di Gesù.
In particolare, alcuni studiosi sono scettici e hanno sollevato dubbi sulla storicità della sepoltura ma, in particolare, sulla tradizione che attribuisce a Giuseppe di Arimatea un ruolo decisivo nella deposizione nel sepolcro.
Tuttavia, come mostriamo nel dossier, tali obiezioni hanno ricevuto nel tempo risposte solide e ben argomentate, basate su dati storici, testuali e archeologici.
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Crocifissione e sepoltura di Gesù, ecco le prove storiche
Il nuovo dossier
Il lettore che desidera approfondire troverà un percorso guidato tra le prove più rilevanti: dalla ricostruzione della data della crocifissione — con ipotesi precise come il 7 aprile dell’anno 30 d.C. — fino all’analisi dettagliata degli argomenti e delle obiezioni più diffuse.
Questo dossier si propone ancora una volta come uno strumento unico nel panorama internazionale: non un’apologia, ma un’indagine documentata che permette di comprendere cosa la storia può dire, con ragionevole certezza, sugli eventi centrali della vicenda di Gesù.
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Crocifissione e sepoltura di Gesù, ecco le prove storiche
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Buona e Santa Pasqua!
Che la Risurrezione di Cristo continui a interrogare la ragione e la storia, offrendo una risposta credibile alle domande più profonde dell’animo umano.
Luca Pavani
Michele Prandi
Federica Angiolli
Paolo Masi
















7 commenti a La storicità della crocifissione e della sepoltura di Gesù
Impossibile che Gesù sia morto il 7 aprile del 30 a.C. perché quel giorno era era il 16 di Nisan!
Versione corretta:
Impossibile che Gesù sia morto il 7 aprile del 30 d.C. perché quel giorno era era il 16 di Nisan!
Se gli illustri studiosi U. Holzmeister, J. Blinzeler, E. Ruckstuhl, J. Finegan e S. Dockx avessero consultato un qualsiasi sito di conversione calendari, come ad esempio il seguente
https://www.dossier.net/utilities/calendar-converter/index.html
avrebbero preso atto che venerdì 7 aprile dell’anno 30 del calendario Giuliano
corrispondeva al 16 di Nisan dell’anno 3790 ebraico, mentre la Pesach veniva celebrata dopo la comparsa della terza stella visibile dopo il tramonto del giorno 14 di Nisan.
Il potere del web di poter dare voce alla casalinga di Voghera per rispondere a illustri studiosi andrebbe usato con maggior responsabilità.
Invece del tuo insipiente sarcasmo, entra nel merito e dimostrami, attraverso un convertitore di calendari, che il 7 Aprile del 30 d.C. era il 14 di Nisan e non il 16 di Nisan.
Se non ti fidi del convertitore di calendari che avevo postato sopra, puoi utilizzare il seguente convertitore di un sito ebraico
https://swissjews.ch/it/vitaebraica/religione/convertitore-di-date/
tenendo però presente che il venerdì 7 Aprile del 30 nel calendario giuliano corrisponde al venerdì 5 Aprile del 30 nel calendario gregoriano.
Una semplice domanda per i redattori del dossier UCCR
https://www.uccronline.it/2026/03/03/crocifissione-e-sepoltura-di-gesu-ecco-le-prove-storiche/
Se “esistono solo due date realistiche: 7 aprile 30 d.C. e 3 aprile 33 d.C.”, perché nel dossier avete volutamente scelto di commentare solo la data del 7 aprile 30 d.C.?
Non sarebbe più corretto scrivere anche almeno una ventina di righe sulla data del 3 aprile 33 d.C. e sull’eclissi di luna parziale visibile in quel giorno dalle ore 18:18 alle ore 18:32 locali?