Madre Corradini: «Se la Chiesa è una ONG, non ne ho bisogno»

madre emmanuel corradi

La badessa Madre Emmanuel Corradini, sui rischi nel ridurre la Chiesa a un’agenzia filantropica, il cristianesimo a filosofia morale e Gesù a un maestro tra i tanti.


 

Da diverso tempo seguiamo le meditazioni spirituali di Madre Maria Emmanuel Corradini.

Originaria di Reggio Emilia, medico di formazione e monaca benedettina, Madre Corradini è badessa del monastero di San Raimondo a Piacenza e amiamo particolarmente la chiarezza e la profondità con cui sa parlare del Mistero.

Senza convenevoli, senza dilungarsi in voli teologici incomprensibili, la religiosa coglie l’essenza del cuore umano e affronta i nodi centrali della fede.

Come nel caso che presentiamo oggi in cui, in meno di un minuto, tocca uno dei rischi più diffusi nella cultura contemporanea: ridurre il cristianesimo a semplice impegno sociale.


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Se il cristianesimo è solo etica umanitaria

E’ una tentazioni di tutti, nostra e anche di tanti nostri pastori.

«Se la vita cristiana si riduce a un’azione umanitaria», afferma la badessa nel video qui sotto, «se il messaggio evangelico viene identificato con tutte le altre filosofie e tutte le altre religioni e se la Chiesa di Dio viene scambiata come un’organizzazione di promozione sociale, allora non abbiamo spazio per quel salto per il quale Dio ha dato se stesso per me».

Il cuore della sua osservazione è teologico prima ancora che morale. Il cristianesimo non nasce come un’etica umanitaria o una filosofia di vita tra le tante. Gesù di Nazareth non ha mai inteso far concorrenza allo stoicismo, né proporre una nuova scuola morale paragonabile alle correnti filosofiche dell’antichità.

Al centro della cristianità vi è un evento: l’Incarnazione e la redenzione operata da Cristo.

Proprio per questo Madre Corradini insiste su una conseguenza logica spesso dimenticata. Se il cristianesimo fosse solo un sistema morale o un’azione solidale, la figura del Salvatore diventerebbe superflua: «Perché se il cristiano è questo, io non ho bisogno di un salvatore».

 

Madre Corradini: “Gesù è il Salvatore, non un guru”

La tentazione culturale più pericolosa del nostro tempo, per credenti e non, è proprio quella di collocare Gesù sullo stesso piano di altri maestri spirituali o leader morali.

Per fare un esempio, è proprio ciò che sostiene il teologo Vito Mancuso quando afferma: «Io guardo a Gesù, lo ascolto, ci dialogo, ma faccio lo stesso con Platone, con Socrate, con Confucio, col Buddha. Sento pari amore per tutti e quattro».

E Madre Corradini sembra rispondere a lui quando termina così la sua breve meditazione: «Questa è l’insidia più pericolosa dell’umanità di oggi, che Gesù è uguale a tanti altri ma non è il Salvatore».

Di un ennesimo maestro di etica non ce ne facciamo nulla e, a parte qualche buona parola, alla lunga non ci interesserà più.

 

Quando il cristianesimo vive o muore

L’unica cosa che vale è riconoscere in Cristo colui che dà una prospettiva eterna ad istante di vita, che salva ciò che siamo dall’inesorabile corruzione del tempo, che dona la salvezza a chiunque creda in Lui e orienta la sua vita in tale direzione, indipendentemente da quel che ha fatto prima.

In questo senso, il Vangelo non è un testo di filosofia religiosa e la Chiesa non è un’agenzia filantropica.

Madre Corradini ricorda con parole semplici e radicali che il cristianesimo vive o muore sulla domanda decisiva su chi sia davvero Gesù.

 

Qui sotto il video (pubblicato anche sul nostro canale YouTube)

Autore

La Redazione

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2 commenti a Madre Corradini: «Se la Chiesa è una ONG, non ne ho bisogno»