Germania, lo Stato ferma la svolta arcobaleno della Chiesa

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Il caso surreale della Chiesa tedesca: i vescovi inseguono la bandiera arcobaleno mentre lo Stato si oppone. Ruoli rovesciati, intanto arriva la critica di Leone XIV.


 

La vicenda della bandiera arcobaleno al Bundestag tedesco ha preso una piega surreale.

Come raccontavamo lo scorso luglio, le istituzioni tedesch hanno deciso per la prima volta di non issare la bandiera sulla facciata del Parlamento in occasione del pride berlinese.

«Il Bundestag non è un circo», ha tuonato il cancelliere Friedrich Merz facendo infuriare gli attivisti.

Naturalmente è diventato un caso nazionale di cui la stampa tedesca continua a parlare ancora oggi.

 

I vescovi tedeschi e la bandiera arcobaleno

Uno degli strascichi recenti è quello di un gruppo di Essen che ha voluto issare una bandiera arcobaleno durante la festa della parrocchia di San Michele. Ne è nata una accesa discussione con due persone rimaste ferite.

Il vescovo Franz-Josef Overbeck, è intervenuto condannando giustamente la colluttazione ma si è schierato dalla parte del gruppo arcobaleno valorizzando il messaggio veicolato dalla bandiera, cioè che ogni essere umano è voluto da Dio «senza distinzioni, senza precondizioni e senza condizioni».

Pochi giorni dopo il presidente dei vescovi tedeschi, Georg Bätzing ha criticato pubblicamente la presidente del Bundestag, Julia Klöckner, per non aver permesso che la bandiera arcobaleno sventolasse sulla facciata del Parlamento.

«Penso che sia un peccato che quest’anno sia stata respinta», ha detto in un’intervista a “Stern”. «Sarebbe stato un buon segno».

Il vescovo tedesco allude al tentativo del Sinodo tedesco di voler modificare il Catechismo della Chiesa cattolica quando parla degli atti omosessuali come «intrinsecamente disordinati» e che «in nessun caso possono essere approvati». Batzing ha aggiunto che «nel Cammino Sinodale abbiamo affermato di voler cambiare questa posizione».

Senza accorgersi della correlazione, il prelato ha proseguito parlando della crisi della Chiesa tedesca, dell’aumento di abbandoni e della scarsità di sacerdoti. Recentemente osservavamo che la diocesi più “progressista” della Germania, quella di Fulda, è rimasta senza neanche un seminarista.

 

La reprimenda di Leone XIV

Batzing ancora non si immaginava che di lì a breve Leone XIV avrebbe usato proprio la Chiesa tedesca come esempio negativo su questo tema.

Intervistato da La Crux, Papa Prevost ha parlato di iniziative nel «Nord Europa» -che tutti hanno interpretato come un riferimento alla Germania– in cui avvengono «rituali di benedizione per “persone che si amano”» ma «che va specificamente contro il documento approvato da Papa Francesco», riferendosi a “Fiducia Supplicans”.

Sentendosi chiamato in causa, mons. Batzing è subito intervenuto assicurando che non è in corso alcuna «”disobbedienza episcopale” da parte dei vescovi tedeschi».

 

Il Bundestag contro la bandiera arcobaleno

L’ultimo atto di questa diatriba è arrivato il 25 settembre quando la presidente del Bundestag, Julia Klöckner, ha respinto le critiche del vescovo Georg Bätzing sulla gestione della bandiera arcobaleno al Bundestag.

«Il rammarico del vescovo è sorprendentemente selettivo», ha affermato Klockner al settimanale “Die Zeit”. «Il Vaticano o qualche vescovado ha mai issato una bandiera arcobaleno al Pride?».

La presidente ha poi riflettuto sulla difficile situazione delle chiese ma ha anche sottolineato il suo legame personale con la comunità religiosa: «Perché frequento la chiesa e la sostengo economicamente? Perché offre orientamento, promuove la comunità, la solidarietà e va oltre la vita quotidiana e rafforza la mia fede in Dio».

Come cristiana, crede «in Dio e nel messaggio della carità». Questo ha una rilevanza sociopolitica, ma «non automaticamente politica». La chiesa, ha concluso Klockner, può fare molto di più della politica ed è molto di più di una ONG o di un partito politico.

 

Chiesa tedesca, ruoli rovesciati

La Germania è un caso di laboratorio.

È come se lì le posizioni si fossero rovesciate: chi sulla carta rappresenta lo Stato e tutti i cittadini declina i simboli arcobaleno in nome del decoro delle istituzioni e della consapevolezza del messaggio ambiguo che veicolano.

Chi invece rappresenta la Chiesa e quindi l’antropologia cristiana si fa portavoce di istanze ambigue e mondane, contrapponendosi al magistero della Chiesa stessa.

Autore

La Redazione

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1 commenti a Germania, lo Stato ferma la svolta arcobaleno della Chiesa

  • Lorenzo ha detto:

    Le pratiche omosessuali, insegna il CCC, sono uno dei quattro peccati che gridano al cielo.
    Le pratiche omosessuali sono l’affermazione pratica, pubblica e solenne che il Creatore ha sbagliato quando ha creato maschi è femmine.
    Tutti gli esseri umani, a parte talune aberrazioni genetiche, nascono maschi o femmine.