Natale in Vaticano: il presepe sarà pro-life

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Sarà inaugurato il prossimo 15 dicembre il presepe pro-life in Vaticano, con la Vergine Maria incinta e 28mila nastri bianchi a simboleggiare le vite salvate dall’aborto.


 

In Vaticano, un presepe pro-life.

Verrà inaugurato il 15 dicembre 2025 e rimarrà esposto nell’Aula Paolo VI fino al 6 gennaio 2026, una bella iniziativa che fonde la tradizione natalizia con un messaggio di speranza e vita.

 

28mila nastri, le vite salvate dall’aborto

A comunicarlo è l’artista costaricense Paula Sáenz, che ha creato una scena che misura cinque metri di lunghezza, tre di profondità e due e mezzo di altezza, intitolata Gaudium (Gioia).

La rappresentazione include due figure intercambiabili della Vergine Maria: una incinta durante l’Avvento, simbolo di attesa e speranza, e l’altra in adorazione del Bambino Gesù nella notte di Natale.

Accanto saranno presenti 28mila nastrini bianchi, ciascuno dedicato a una vita salvata dall’aborto grazie alla preghiera e all’impegno di istituzioni che sostengono la maternità.

 

Collaborazione tra Vaticano e ambasciata Costa Rica

L’opera è stata realizzata grazie alla collaborazione tra l’ambasciata costaricense presso la Santa Sede e l’Instituto Femenino de Salud Integral (IFEMSI) del Costa Rica, che aiuta le donne incinte in situazioni di vulnerabilità che scelgono la vita, nonostante le difficoltà e le innumerevoli sirene del mondo che invitano a fare il contrario in nome della libertà (la loro, ma non quella di chi non è ancora nato).

Secondo l’artista, il presepe pro-life vuol essere «un grido dal cielo: “Salviamo, prendiamoci cura della vita fin dal grembo materno”».

Oltre a questo, la culla in cui verrà deposto il Bambino Gesù includerà 400 nastri con messaggi di preghiera scritti dai bambini ricoverati presso l’Ospedale Pediatrico del Costa Rica. «La sofferenza di questi bambini è ciò che riscalderà la culla del Bambino Gesù», afferma Sáenz.

Come si legge su ACI Prensa, il presepe Gaudium è stato recentemente presentato dall’ambasciatore costaricense Federico Zamora al governo dello Stato della Città del Vaticano, che ha accolto prontamente l’installazione.

Abbiamo visto in questi anni presepi di qualunque tipo in Italia, con messaggi politici ambigui anche all’interno di ambienti ecclesiali.

Quest’anno la Santa Sede si distinguerà invece per un’opera che richiama prettamente l’essenza del Natale, non solo con la celebrazione della nascita di Gesù ma anche con l’invito a proteggere e custodire ogni vita nascente.

Autore

La Redazione

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