“Ho lasciato anche il munus”: il testo inedito di Benedetto XVI
- Ultimissime
- 07 Ago 2025

Pubblicata una risposta di Benedetto XVI mai emersa prima, sul “munus” e “ministerium”. Consapevole delle dietrologie, Ratzinger ribadì di aver rinunciato anche al munus, chiedendo di ignorare certi giornalisti.
Il 21 agosto 2014 Benedetto XVI scrisse a mons. Nicola Bux una lettera finora mai pubblicata.
Un testo ovvio, se non fosse che già allora iniziavano a circolare teorie strane secondo cui, rinunciando solo al «ministerium» (l’esercizio pratico del potere) e non al «munus» (il titolo di papa), Papa Ratzinger avrebbe mantenuto di fatto la sua carica, generando una sorta di scisma nascosto.
Nel testo recentemente emerso, ecco la risposta che diede l’allora Papa emerito:
«Dire che nella mia rinuncia avrei lasciato “solo l’esercizio del ministero e non anche il munus” è contrario alla chiara dottrina dogmatica-canonica […]. Se alcuni giornalisti parlano “di scisma strisciante” non meritano nessuna attenzione».
Qui sotto una parte della lettera di Benedetto XVI:

Chiuso il dibattito sulle false dimissioni?
La lettera è emersa a distanza di 11 anni nel libro appena pubblicato “Realtà e Utopia nella Chiesa”, curato da Nicola Bux e Vito Palmiotti.
Considerando quanti per anni hanno fantasticato sui social a proposito della rinuncia al solo “ministerium” -molti dei quali hanno poi seriamente abbandonato la Chiesa cattolica e altri si sono fatti nominare “Grandi prelati”-, ci si domanda perché Bux e Palmiotti abbiano aspettato così tanto a pubblicare questo testo.
Una lettera che ormai, oggi, non servirà a molto. Troppo è stato scritto e inventato e chi vorrà cercherà comunque di escogitare un modo per uscirne senza dover rinnegare nulla.
La tesi della falsa abdicazione di Ratzinger finirà da sola, lentamente, per morte naturale e mancanza di interesse. Un buon cospirazionista non si arrende mai di fronte all’evidenza, neanche se a smentire è il diretto interessato.
A livello tecnico, il canonista Rosario Vitale ha spiegato su UCCR i motivi per cui “munus” e “ministerium” non sono separabili, ma devono essere intesi come sinonimi.
Cosa si inventeranno ora?
Un noto giornalista ci ha scritto: “E ora Andrea Cionci che fa? Chiude codici e burattini?”.
Si riferisce al “dott. Cionci”, tra i pochi rimasti a sostenere la narrazione della volontaria “sede impedita” in cui si sarebbe posto Ratzinger (una sorta di auto-prigionia in Vaticano), seminando però i suoi numerosi interventi pubblici con messaggi cifrati rivolti a misteriosi interlocutori che avrebbero dovuto capire il suo status e continuare la “vera” Chiesa.
Dopo aver raccolto l’eredità di Antonio Socci sul tema, per convincere della fondatezza del thriller psico-religioso ha prodotto centinaia di articoli disossando ogni singola sillaba pronunciata dal Papa emerito in ricerca di codici nascosti.
E c’è chi è arrivato perfino ad affittare un aereo trascinante la scritta “Benedetto XVI non ha mai abdicato”, facendolo volteggiare sopra alcune spiagge. Quando si dice la forza delle argomentazioni!

Come abbiamo già scritto, oltre a eminenti canonisti, lo scrittore romano ricevette una risposta perfino da mons. Georg Ganswein, l’amato e fidato segretario personale di Benedetto XVI.
L’arcivescovo tedesco liquidò i racconti del “dott. Cionci” come «elucubrazioni personali», paragonandole al “Codice da Vinci” di Dan Brown. Qui sotto il testo.

Per non dichiarare “usurpatore” anche Leone XIV e non arrivare all’epilogo dell’ex amico Alessandro Minutella, Andrea Cionci ha escogitando la seguente via d’uscita.
L’8 maggio scorso, Prevost sarebbe eletto da un “conclavetto” di soli 25 cardinali, quelli “autentici” nominati da Benedetto XVI e Giovanni Paolo II. E gli altri 108 votanti, chiusi nella Cappella Sistina? Non si sa, forse si intrattennero con qualche partita a briscola.
Di fronte a questi approcci ben poco razionali non c’è smentita che tenga. Qualcuno manipolerà anche le frasi di Benedetto XVI emerse recentemente, individuando, chissà, qualche codice segreto sottostante per fargli dire esattamente l’opposto.
Benedetto XVI non ha mai giocato ai sotterfugi
Tornando proprio alla lettera inedita pubblicata nel libro di Bux e Palmiotti, l’allora Papa emerito ribadì per l’ennesima volta che la rinuncia al papato fu «pienamente valida» e giudicò «fondato» il parallelismo «tra il Vescovo diocesano e il Vescovo di Roma in riferimento alla questione della rinuncia».
Ovvero: come è d’uso il titolo di vescovo emerito, così è giustificato l’utilizzo di papa emerito.
Benedetto aveva già ribadito nel 2014 che «non c’è il minimo dubbio circa la validità della mia rinuncia al ministero petrino. Unica condizione della validità è la piena libertà della decisione. Speculazioni circa l’invalidità sono semplicemente assurde».
Mentre nel testo da poco pubblicato sottolinea che i «giornalisti» che avanzano queste illazioni «non meritano nessuna attenzione».
Benedetto XVI emerge ancora una volta come ciò che è sempre stato: un uomo di verità, di misura, di Chiesa.
Non ha mai cercato ambiguità, non ha mai giocato con i simboli né seminato misteri e codici. Ha lasciato il pontificato con la stessa lucidità con cui lo aveva vissuto, nella piena consapevolezza della drammaticità del gesto e nella fedeltà al diritto canonico.
Lo ha detto, scritto, ripetuto, anche quando avrebbe potuto tacere. Questa lettera inedita ne è un’ulteriore prova.








50 commenti a “Ho lasciato anche il munus”: il testo inedito di Benedetto XVI
Titoli di coda su sta storia…finalmente!
Scusami Laura, forse sei troppo ingenua se pensi che possa davvero mettere la parola fine su questa dolorosa vicenda. Pensi davvero che chi ha investito tutto ed è diventato famoso con questa storia delle dimissioni possa davvero buttare tutto all’improvviso “solo” perché Ratzinger ha smentito? Sai che in questi casi ogni smentita alimenta soltanto conferme, no?
Lasciami sognare una comunità finalmente in pace Woody, lasciami l’ingenuità!
Smentito? Nella declaratio non viene attestata una rinuncia al munus. Ora secondo le corrette parole di Benedetto della lettera non vi può essere rinuncia al papato canonicamente valida senza rinuncia al munus. Pertanto, si deve concludere che la declaratio non è una rinuncia. Bisogna leggere con attenzione
Benedetto XVI: “con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero (“ministerio”) di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l’elezione del nuovo Sommo Pontefice”.
Il ministero (“ministerio”) è inscindibile dal munus, lo sa qualunque docente di diritto canonico.
In questa lettera uscita oggi Ratzinger lo ha chiarito anche per i sordi.
Caso chiuso e saluti a Cionci
Ma proprio no! L’ha lettera di Benedetto XVI l’ha letta?! Non dice ASSOLUTAMENTE che munus e ministerium sono sinonimi, anzi! Si premura ancora una volta di snocciolarne la differenza… Questo articolo è stato scritto da qualcuno che non ci ha capito niente
Infatti nell’articolo non c’è scritto che Benedetto XVI dice che sono sinonimi, ma che manda al diavolo i cospirazionisti che dicono che lui avrebbe lasciato solo il ministerium e non il munus.
Gli stessi cospirazionisti che ora mi pare non sappiano come uscire 🙂
Bella notizia! Speriamo che questa lettera sia autografa! Però Benedetto XVI ha alimentato l’ ambiguità: si è fatto chiamare “papa emerito”, ha continuato a vestirsi di bianco, è rimasto in Vaticano, ha mantenuto il nome da papa. Papa Francesco ha dovuto gestire questa situazione non facile.
Ah bravo! Ecco a cosa si appiglieranno…che non è autografata! Ma certo! 🙂
Non credo che abbia alimentato l’ambiguità, se si considerano i numeri dei cattolici al mondo solo una minima parte ha sentito questa ambiguità. E di questi, la stragrande maggioranza hanno usato questa ambiguità per criticare l’autenticità del Conclave infastiditi dal pontificato di Bergoglio. Anche i vescovi emeriti continuano a chiamarsi vescovi. Ratzinger è rimasto in Vaticano: e dove poteva andare senza essere disturbato? Era il luogo migliore dove restare
Non ha alimentato l’ambiguità. L’ambiguità l’hanno voluta forzatamente vedere dei gruppi di spostati (purtroppo, spuntano anche in questa sezione commenti ogni tanto) alla Cionci o alla Minutella per antipatia personale verso Francesco o peggio verso il Vaticano II (quanto aveva ragione Francesco sugli indietristi… eppure Benedetto mai e poi mai avrebbe rinnegato il Concilio). Questo li rende non solo sostanzialmente eretici e scismatici, ma li rende tali non per pretesa di difendere una supposta verità… ma per tornaconto personale: “il Papa non mi piace quindi non è Papa”.
Avranno da penare per tutti i fedeli che hanno scandalizzato e confuso.
Certo che ha continuato a vestirsi di bianco: non ha mai smesso di essere Papa!! Ma non avete capito che lui disse: “dichiaro di rinunciare al ministerium”, che equivale a dire: “qualcuno mi vuole detronizzare per usurpare il papato: io glielo permetto e smetto di governare, ma il munus da Papa me lo tengo io!”
Non equivale a dire nulla, se non che rinunciava all’essere Papa. Stop. Il resto è patologia complottista
Ok bene! ma in tutto questo un dubbio mi rimane: come mai ha deciso di lasciare il soglio pontificio? Troppo “anziano” e con poche energie? Necessità di rinnovamento? Mah…
Guarda, io mi fido di quello che ha detto lui stesso fin da subito nella dichiarazione di dimissioni:
“Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino”
Non ho motivi di dubitare che il mio amato Benedetto dicesse il falso e stesse ingannando il mondo e la Chiesa intera.
il ministero appunto…non dice nella declaratio il munus e il ministerium ma solo il ministero, come mai?
Perché sono sinonimi e mai nessuno ha inteso dividerli. E in questa lettera lo ha chiarito anche per i sordi
Non sono sinonimi!! Ma non conosce la Pastor Bonus?!
Terry dice: “Non sono sinonimi”
Rosario Vitale (canonista) e Geraldina Boni (canonista) dicono: “Sono sinonimi”.
Mah, chissà tra i due chi sta parlando di cose di cui non sa nulla?
Non ha mai mentito! Ha detto esattamente quello che sarebbe accaduto, e cioè che avrebbe lasciato il ministerium nelle mani di coloro che volevano usurparglielo! Ma non sapete nulla della Mafia di San Gallo e della massoneria ecclesiastica??
Si si, proprio testuali parole di Benedetto XVI 😀
Cospirazionisti ne abbiamo?
Questa storia dell’aereo sulla spiaggia mi mancava. Per caso hanno anche noleggiato gli speaker dentro ai centro commerciali? Poteva essere un’idea, no?!
Scusate, il titolo dell’articolo è fuorviante: “Ho lasciato anche il munus”: il testo inedito di Benedetto XVI….perché nella lettera non dice quanto riportato tra virgolette, Dice questo invece: «Dire che nella mia rinuncia avrei lasciato “solo l’esercizio del ministero e non anche il munus” è contrario alla chiara dottrina dogmatica-canonica […]. Se alcuni giornalisti parlano “di scisma strisciante” non meritano nessuna attenzione». Come avete giustamente risportato. Dimenticate, comunque, il contesto. Ci sono elementi evidenti già nel tentativo di ucciderlo e nel bloccare i conti della Santa Sede, poi mille tranelli e molte opposizioni di cardinali di potere alle sue decisioni, si aggiunga che da quando GPII ha ripreso in mano la questione dei cardinali massoni il duo Wojtyla e Ratzinger criticamente ha cambiato le strutture giuridiche e BXVI le ha applicate.
C’è un altro fatto di cui non parlate. Il dato dirimente, non solo simbolico, è che all’elezione di Leone XIV dal Balcone scendeva giù un panno senza lo stemma di Francesco …. quando, al contrario, sempre storicamente nella stria della Chiesa, quando viene eletto un nuovo pontefice si da conto dello stemma del pontefice defunto a significare la continuità nella Sede petrina….evidentemente se hanno messo solo le chiavi petrine simbolo della Sede apostolica e non lo stemma di Francesco significa che l’eletto Leone XIV non era e non è il successore di Francesco….e allora di chi è successore Leone XIV? Potete speigarmelo? Grazie
1) Citi tutti elementi e fatti privi di prova documentale
2) Gli elementi che citi, anche se fossero veri, non dimostrano che siano stati essi a portare BXVI alle dimissioni, né tanto meno che qualcuno lo abbia obbligato a farlo.
3) Ma secondo te a determinare che un Papa sia o meno successore di un altro lo si dimostra con il panno che viene steso? E secondo te perché non avrebbero impedito di stendere questo fantomatico panno se fosse così determinante?
Perché non ti concentri sulle parole di Ratzinger emerse oggi? Almeno fai un tentativo di trovare qualche codice interno nascosto no?
Il titolo è corretto. Benedetto smentisce di aver lasciato “solo l’esercizio del ministero e non anche il munus”. Cioè ha lasciato anche il munus. Ok, non sono le sue precise parole, è una sintesi, ma il significato è quello.
Non è affatto quello il significato! Munus e ministerium NON sono sinonimi!! Ma non conosce la Pastor Bonus?!
Una lettera di così fondamentale importanza, viene pubblicata dopo undici anni! Anziché ricorrere a fantomatiche lettere, sarebbe stato ben più semplice e risolutivo scriverlo nelle declaratio. Voi modernisti pensate sempre che abbiamo l’anello al naso.
No, noi CATTOLICI seguiamo Cristo e il Pietro che lui ha scelto come guida delle sua Chiesa, che si chiami Benedetto, Francesco o Leone. I complotti e le teorie cospirazioniste le lasciamo a voi 😉
‘”La lettera è falsa”!!!
Cionci ha deciso.
Speriamo che non ci sia un problema legato alla tempistica della lettera (AGOSTO 2014???) visto che “giornalisti” che avevano sollevato la questione Minus/Ministero nel 2014 non c’e n’erano ancora.
Il primo “giornalista” a scrivere “non è Francesco” fu Socci, che pubblicò in OTTOBRE 2014. Stiamo a veder che data ha questa fantomatica lettera, se è autografa. Spero si potra portare a vidimare da qualche notaio e perito grafico. Le lettere di un pontefice, sono cose serie e sarebbe in caso contrario confermato il detto delle pentole e del Diavolo.
Grazie al Mons di aver ravvivato LA QUESTIONE.
Si stava affievolendo il ricordo della Magna Questio, ma lui l’ha rimessa in pista.
Il popolo di Dio ringrazia.
la lettera di Benedetto XVI è del 21 agosto 2014, quella di don Bux che domanda è ovviamente stata scritta ed inviata prima del 21 agosto 2014. Lo si scrive qui: https://lanuovaq.it/it/la-lettera-inedita-di-benedetto-xvi-la-mia-rinuncia-e-piena-e-valida
Ottimo. Messori e Socci sono i 2 giornalisti, assieme al canonista don. Violi di Lugano, che sollevarono questioni riferite alla errata elezione di bergoglio. Tutta ste polemica fini nel libro mondadori “non è francesco” di Socci, libro poi abiurato dallo stesso autore. (ed. Nov. 2014)
Dovremo aspettare di Legger questa fantomatica lettera, in modo fotostatico, direttamente dal libro di Mons. BUX. Visto mai qualcuno ci legga ancora codici segreti e la questione prendera nuovo slancio. Papa Benedetto non ha mai lasciato fraintendimenti, neppure quando gli fu chiesto della profezia di Malachia e se fosse l’ultimo papa cosi come lo conoscevamo… “tutto puo essere” disse in data 2016.
https://www.uccronline.it/2018/12/11/benedetto-xvi-sostiene-francesco-ecco-tutti-i-discorsi/
Così imparate a non dare retta alle fake news, pagliacci sedevacantisti
Francesco non usiamo questi termini volgari ti prego, è brutto leggerli anche se hai completamente ragione.
Importante è essere sicuri di sestessi e leggere le fake news che si preferiscono
https://www.google.com/amp/s/www.corrispondenzaromana.it/notizie-dalla-rete/benedetto-xvi-ultimo-papa-tutto-puo-essere/amp/
Scusa Phantom ma non riesco a risponderti al commento… hai ragione, sono termini da evitare anche se ho cercato di essere “leggero”. Purtroppo non riesco a sopportare chi cerca di minare l’unità della Chiesa con queste bugie, abbiamo visto quando dolore hanno portato questi personaggi negli anni, con il loro ulteriore seguito di iper-tradizionalisti arrabbiati col mondo intero. “Chi non raccoglie con me, disperde”, ha detto il Signore.
Quanto alla successiva risposta al mio commento, che nemmeno meriterebbe attenzione, se prendiamo Corrispondenza Romana per cercare un minimo di serietà e correttezza è come prendere, per esempio, un sito della Roma per cercare belle parole sulla Lazio. UCCR, la sua chiarezza e la sua attenzione vincono sempre.
Per favore, cerchiamo di parlare sa cristiani, anche se abbiamo ragione..
Ah perché, chi si è nominato grande prelato non avrebbe lasciato la Chiesa?
In che senso? Certo che Minutella ha lasciato la chiesa…forse non ho capito la domanda però
Se ho ben capito, l’idea di Cionci non è che i 108 cardinali “abusivi” non abbiano votato, ma che il loro voto era nullo e i soli voti validi erano quelli dei 25 “legittimi”. Se due terzi di questi 25 hanno votato Prevost allora l’elezione è valida.
Naturalmente è impossibile saperlo perché i voti erano anonimi e non c’era alcun modo di distinguere i voti “buoni” da quelli “cattivi”.
La conclusione sarebbe: se Leone XIV è o no il vero Papa lo sa solo Dio…
Ah beh, se lo dice Cionci! Credo che Leone tremi dalla paura ogni mattina al solo pensiero
Credete che la verità possa essere sepolta sotto il fango di patetiche manipolazioni in ritardo di 11 anni?
Il titolo di questo articolo “Ho lasciato anche il munus”: il testo inedito di Benedetto XVI
è fuorviante:
Benedetto XVI non ha mai scritto di avere lasciato il munus, nel testo e nel video della Declaratio-Decisio Egli dice chiaramente di RINUNCIARE al ministerium che NON è sinonimo di muns.
Vedo in questo articolo solo una pelosa ipocrisia offensiva nei confronti del dott. Cav. Andrea Cionci, il classico atteggiamento rancoroso di coloro che non hanno argomenti validi da controbattere. Studiate attentamente il podcast sottostante, credo che molto presto tante poltrone salteranno.
Andrea Cionci – Codice Ratzinger
Canale YouTube
La lettera di Benedetto XVI a Mons. Bux del 2014 CONFERMA DEFINITIVAMENTE LA SEDE IMPEDITA
https://youtu.be/E14wLgI3Z4?si=g0teSCYnuePCNJBN
Certo Francesca, certo. Ma non sei stanca di tutte le balle che ti raccontano? Con quale forza andate avanti? A volte provo realmente molta compassione
Benedetto XVI: «dire che nella mia rinuncia avrei lasciato “solo l’esercizio del ministero e non anche il munus” è contrario alla chiara dottrina dogmatica-canonica».
Saluta Cionci, un abbraccio a entrambi!
Benedetto XVI ha scritto così PROPRIO PERCHÉ una rinuncia al solo ministerium non può essere un’abdicazione a norma del diritto canonico! Ergo, la sua non è un’abdicazione (che comporterebbe una simultanea rinuncia a munus E ministerium), ma semplicemente una volontaria rinuncia al SOLO ministerium, che gli è stato usurpato dalla massoneria ecclesiastica! Non è difficile da capire, perché non ci arrivate??
Ma chi sei tu, l’interprete ufficiale di Benedetto XVI? Ma con quale faccia ti permetti di dire cosa il perché Benedetto XVI avrebbe detto una cosa piuttosto che un’altra? Ma non ti vergogni?
Il dott. Cav. Andrea Cionci. Esticazzi.
Il dott., Cav., Comm., Ing., Gr. Uff., Ill.mo, Ph.D. Andrea Cionci 😀
Francesca ma sai che se per una volta non ti infuochi per il Cionci non succede nulla? Rimane sempre tuo amico lui, tranquilla.
E chiamalo semplicemente Andrea, lascia stare tutti quei titoli falsi e posticci che tradiscono il volere esagerare competenze che sulla carta evidentemente non ha
Chi sta dietro a queste cospirazioni ha il livello di fantasia di chi segue Qanon