7 idee per far maturare la fede durante l’estate
- Ultimissime
- 13 Lug 2025

Non lasciare che l’estate passi invano, sfrutta queste idee per maturare nella fede. Ecco alcuni suggerimenti per costruire una posizione esistenziale più robusta e profonda.
L’estate è un momento di riposo ma anche un’occasione per maturare nella fede.
Si rallenta il ritmo e perciò si trova il tempo per riprendere in mano la vita vera e approfondire le ragioni delle nostre convinzioni.
Anche considerando l’età media piuttosto giovane dei nostri lettori, ci permettiamo di dare alcuni semplici consigli per accrescere la fede in questo particolare periodo dell’anno.
Abbiamo scritto 7 idee che fanno già parte della nostra vita, naturalmente ognuno può trovarne altri più utili per sé (per comodità usiamo il maschile sovraesteso, con esso intendiamo rivolgerci a entrambi i sessi).
1) Dedicati a libri che nutrono la ragione e la fede
E’ cosa sana e fruttuosa provare a utilizzare alcune ore del giorno, specialmente la mattina, a letture che alimentano la fede e che aiutano a rendere ragione di essa, a te in primo luogo e poi anche agli altri.
Le proposte sono infinite, da cosa partire?
Su UCCR abbiamo creato e manteniamo aggiornata una biblioteca virtuale dove puoi scegliere il libro più adatto.
E’ suddivisa per argomenti e tematiche, ne abbiamo individuate 7: storicità del cristianesimo, bioetica, teologia, fede e ragione, laicità e politica, scienza e storia.
In alternativa, prova a scegliere un libro tra quelli che consigliamo costantemente nella nostra rubrica “Libri da non perdere”.
Leggere fa bene alla ragione e alimenta la fede!
2) Cerca testimoni autentici di Cristo
Guardati attorno, lì dove abiti, dove il Signore ha voluto che tu fossi in questo momento.
Ogni comunità ha uomini e donne che vivono il cristianesimo in modo serio, che sono testimoni autentici di Cristo. Impossibile che non ce ne siano vicino a te, non trovare scuse. Pensa anche a chi hai semplicemente incrociato per un attimo durante la tua vita.
Ritrova quelle persone, cerca amici, amiche, sacerdoti, religiosi, suore o laici che ti hanno dato la sensazione di rimandarti, con la loro presenza, a qualcosa di più grande.
Oppure, se già hai la fortuna di conoscerne, dedica del tempo per approfondire il rapporto con questi testimoni, chiamali, vai a trovarli, offri un caffè e parla con loro. Magari condividi dubbi e speranze.
La fede cresce nell’amicizia e nella sequela con chi già la vive in modo autentico.
3) Unisciti a una compagnia cristiana
Il cammino della fede può essere vissuto in solitaria, pur con molta difficoltà. Ma l’individualismo non è propriamente il metodo cristiano.
Legato al punto 2) c’è il consiglio di sfruttare l’estate per entrare a far parte di qualche gruppo parrocchiale, di un movimento ecclesiale, di associazioni cattoliche, terzi ordini o fraternità locali.
Informati su cosa c’è vicino a casa tua o chiedi consiglio al parroco del tuo paese, a volte sono gruppi “invisibili” ma vivissimi e che, condividendo alcune opere e la semplice amicizia, si alimentano reciprocamente nella fede.
Continua a seguire podcast o riferimenti spirituali sul web (UCCR compreso!), se già lo fai, ma ricorda che non potranno mai sostituire il coinvolgimento personale con volti e presenze reali, in carne e ossa.
Altra cosa: non restare imprigionato nel pregiudizio nel caso non ti fossi trovato bene in passato, cerca una realtà nuova ricordandoti che ogni esperienza è diversa e anche tu, oggi, sei diverso da ieri.
4) Vai a Messa in un giorno feriale
Se non lo hai mai fatto o ti è capitato solo raramente, scegli un giorno in cui recarti anche alla Messa feriale delle 7 o delle 8 (prima del lavoro o del mare!).
Il Signore si manifesta nell’Eucarestia anche a quell’ora, tu dove sei?
In questo orario mattutino, la liturgia è spesso più silenziosa, più raccolta e più profonda (e anche meno lunga!). Se il celebrante è disponibile abbinala al sacramento della Confessione.
Ti aiuterà a entrare nella giornata con sguardo e cuore trasfigurati.
5) Una passeggiata in famiglia e il rosario
Scegli un momento della settimana per una passeggiata in famiglia, magari in montagna o in campagna.
Godersi la famiglia è una grande opportunità, recentemente lo ha ricordato anche Leone XIV: «In famiglia, la fede si trasmette insieme alla vita, di generazione in generazione: viene condivisa come il cibo della tavola e gli affetti del cuore. Ciò la rende un luogo privilegiato in cui incontrare Gesù, che ci vuole bene e vuole il nostro bene, sempre».
Qualcosa di davvero edificante è camminare nella natura recitando il Rosario, anche solo qualche decina.
Per far sentire tutti partecipi affida ad ogni componente della famiglia la responsabilità di iniziare un granello, cerca di coinvolgere anche i più piccoli.
6) Trova del tempo per un’opera di carità
L’estate è fatta di divertimento e relax, ma non c’è cosa più edificante che dedicare il proprio tempo a chi non potrà godersela davvero.
Contatta la Caritas parrocchiale o un gruppo di volontariato vicino a te: scoprirai quanto è semplice (e necessario) donare la tua presenza a chi è solo, anziano, povero, malato. Anche aiutare gratuitamente con un trasloco, fare compagnia a qualcuno o preparare un pasto conta.
La carità si fa in silenzio, nel nascondimento. Quindi non sbandierarla sui social per cercare un ritorno narcisistico o un applauso. E’ sufficiente iniziare impegnandosi per 1 o 2 ore alla settimana.
Vivi questo momento per scoprire il valore dell’altro e riconoscere Cristo presente in chi si serve.
7) Metti alla prova le ragioni della fede
L’ultimo suggerimento che ti diamo è di acquistare un diario e metterti alla prova.
Ogni settimana poniti una domanda, magari il lunedì, e tienila aperta cercando di approfondire le risposte nel corso dei giorni (il punto 1 di questo elenco ti dovrebbe aiutare). Prova a scrivere a mano, ti sentirai più coinvolto. Lascia per un attimo da parte cellulare, tablet e computer.
Parliamo di domande alte ma che riguardano la tua vita e a cui solo tu puoi rispondere. Ad esempio:
“Per quali motivi credo in Dio?”;
“Come è nata in me la fede?”;
“Perché scelgo di seguire la Chiesa e non essere semplicemente cristiano?”;
“Dove vedo l’opera del Mistero nella mia vita?”;
“Qual è l’idolo che tiene occupato il mio cuore e in cui sto erroneamente riponendo speranza di felicità?”;
“La fede cambia davvero il mio sguardo e il mio modo di vivere? Perché?”
Prova a rispondere meditando prima in un momento di silenzio e cercando di avere mente aperta e cuore in ascolto. Resta concreto, onesto con te stesso e non teorico (nessuno leggerà le risposte, a parte te).
Sembra un’iniziativa strana ma ti accorgerai che abituarsi a darsi le ragioni profonde di tutto aiuta a non vivere superficialmente, favorisce l’ascolto di sé e di Dio, mantiene la fede viva, personale e -soprattutto!!- concreta. Inoltre, rende la preghiera più profonda se la usi anche per chiedere di capire, per essere trasformati.
Non lasciare che l’estate passi invano.
Divertiti, riposati, lavora, gioca, fai tardi la sera, nuota e pratica sport.
Ma prendi anche sul serio il desiderio di verità e di infinito che Dio ha messo nel tuo cuore. Bastano piccoli gesti, come quelli qui elencati, semplici abitudini, ma fatti con intenzione e continuità.
Ti ritroverai a settembre con una fede più matura, più ragionevole, più concreta e meno scossa da dubbi, noia e sentimentalismo altalenante.








0 commenti a 7 idee per far maturare la fede durante l’estate