Il maestro Riccardo Muti: «la fede cattolica sostiene la mia speranza»

Ad inizio febbraio 2011 il maestro Riccardo Muti, tra i più grandi direttori d’orchestra della storia italiana, è svenuto durante le prove della Chicago Symphony Orchestra ed è stato ricoverato in ospedale.

Con il tempo si è ripreso anche se lo spavento è stato molto forte. In questi giorni è stato intervistato dal quotidiano Avvenire e, oltre a parlare della sua città, Napoli, ha ricordato quei momenti: «noi uomini del Sud nasciamo con un profondo senso della morte. Sin da bambini siamo immersi in un clima fatto di campane a lutto, di processioni del Venerdì Santo, di Visita ai Sepolcri, di marce funebri suonate dalle bande. I problemi di salute che ho avuto di recente mi hanno fatto toccare con mano quello che so da sempre, che siamo legati a un filo e che basta un nulla perché questo filo si spezzi».

E continua: in quei momenti mi ha sostenuto «il senso della speranza che mi hanno trasmesso i miei genitori educandomi nella fede cattolica. Sapere di una vita oltre la morte che, certo, ignoro come potrà essere, mi fa guardare con serenità al presente. Me lo ha insegnato la fede. E anche la musica perché quando dirigo un Requiem, di Mozart, di Cherubini o di Verdi, quelle note mi trasportano oltre, nella dimensione dello Spirito».

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13 commenti a Il maestro Riccardo Muti: «la fede cattolica sostiene la mia speranza»

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  1. Roberta Mannone ha detto

    Come si può assaporare quotidianamente certa musica e non pensare alla bontà di Dio verso l’uomo?

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  2. Vauro ha detto

    Non sapevo che fosse stato male!! Spero sia solo un malore passeggero!

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  3. Ingrid ha detto

    ” E anche la musica perché quando dirigo un Requiem, di Mozart, di Cherubini o di Verdi, quelle note mi trasportano oltre, nella dimensione dello Spirito»”…d’altraparte non esistono o sono rarissimi musicisti di questo calibro che non si sono seriamente posti di fronte a Dio.

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  4. Jack 2 colpi ha detto

    Sono tantissimi i musicisti che sostengono che togliendo la fede dei grandi compositori, i pezzi da loro prodotti non avrebbero la stessa spinta. La musica, così come la pittura e l’arte in generale, è cresciuta sotto l’ombra del campanile.

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  5. Riff ha detto

    Faccio i complimenti ad Avvenire per il suo aggiornatissimo sito web e per tutto quello che sta facendo!

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  6. Gabry ha detto

    Auguri al Maestro!

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  7. Max ha detto

    Mi unisco anche io agli auguri di guarigione.

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  8. sonyo ha detto

    come d’autunno sugli alberi le foglie

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