Finlandia, il Parlamento invaso da candele per le vittime dell’aborto
- Ultimissime
- 11 Apr 2026

Un’efficace iniziativa in Finlandia in memoria dei bambini non nati. Il Parlamento usato per un messaggio pro-ife sugli 8.000 aborti e sul dolore delle donne pentite.
Helsinki come non si è mai vista.
Qualche settimana fa le scalinate del Parlamento della capitale finlandese hanno ospitato uno scenario molto simbolico ospitando una distesa di migliaia di candele.
Il Parlamento diventa un messaggio pro-life
L’iniziativa, chiamata “Muistamme” (“Ricordiamo”) è stata organizzata dal gruppo pro-life “Oikeus elämään ry” e ha riunito circa 100 partecipanti -in gran parte giovani- in una veglia pubblica dedicata ai bambini mai nati.
Ogni candela rappresentava infatti uno dei 8.645 aborti registrati in Finlandia nel 2024, un dato che gli organizzatori hanno voluto rendere visibile in modo creativo, concreto e immediato nel cuore istituzionale del Paese.
La scelta del Parlamento non è casuale: l’obiettivo era usare il simbolo politico per eccellenza per portare il dibattito sull’interruzione di gravidanza nello spazio pubblico, trasformando una statistica in un’immagine collettiva di forte impatto.
Riteniamo significativo che questa iniziativa, così efficace, sia avvenuta in uno dei Paesi meno attenti ai diritti dei bambini non nati e che offrono l’aborto come unica opzione anche quando le motivazioni sono puramente sociali, non mediche.

L’unità di cattolici e protestanti
Ancora più interessante è che alla veglia hanno partecipato rappresentanti di diverse confessioni cristiane, inclusi cattolici, luterani e presbiteriani.
Una testimonianza concreta di ecumenismo, non confinato alle parole e ai discorsi teologici.
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Memoria delle vittime e del dolore delle donne
Una delle organizzatrici, Kirsi Morgan-MacKay, ha spiegato che l’iniziativa mirava a commemorare e a dare spazio al dolore, spesso silenzioso e inespresso, provato dalle donne famiglie colpite dall’aborto.
Ma anche di tante donne pentite o di quelle che attraverso una gravidanza difficile, «lasciate sole nel bel mezzo di una crisi» e portate a vedere l’aborto come una via d’uscita “facile”.
Dopo aver osservato un minuto di silenzio, il vicario della diocesi di Helsinki Jean Claude Kabeza (in rappresentanza del vescovo, mons. Goyarrola), ha sottolineato l’importanza di un linguaggio «positivo e non conflittuale» nel trattare il tema, rallegrandosi del fatto che «tra i giovani, l’argomento sta iniziando a essere discusso più apertamente e con molte domande serie».



















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