Zichichi: «Se fossimo figli del caos, sarei disoccupato»

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Un mese fa la morte di Zichichi, celebre fisico delle particelle che indicò Dio dietro la logica del cosmo. Lo ricordiamo con un suo intervento magistrale.


 

Un mese fa circa ci ha lasciato Antonino Zichichi.

Era il 9 febbraio 2026, aveva 96 anni. Una vita intera dedicata alla scienza, alla fede e alla cultura.

Fisico delle particelle tra i più noti del Paese, protagonista della ricerca internazionale e divulgatore instancabile, Zichichi ha lasciato un’eredità importante.

 

L’Universo guidato da una logica, non dal caos

Tra i molti interventi pubblici dello scienziato, uno del 2018 riassume bene il nucleo del suo pensiero (video più sotto).

In quell’occasione Zichichi affermò provocatoriamente: «Se fossimo figli del caos, io sarei disoccupato». Con questa formula sintetica volle esprimere un’idea che lo ha accompagnato per tutta la vita: «Il messaggio della scienza è che non siamo figli del caos, come molti ignoranti invece sostengono».

Il ragionamento era semplice ma incisivo.

Se l’universo fosse davvero dominato dal caos, come ci si aspetterebbe se fosse nato senza intenzionalità e da una casualità cosmica, allora non esisterebbero leggi stabili da scoprire e la scienza sarebbe impossibile.

Il lavoro stesso dei fisici, quindi, presuppone che la natura sia ordinata secondo «una Logica rigorosa», proseguì in quell’occasione. Raramente Zichichi parlò esplicitamente di Dio, preferì sempre esprimersi tramite un linguaggio scientifico.

 

Qui sotto il video (pubblicato anche sul nostro canale YouTube)

 

 

L’ordine del cosmo interrogò anche Einstein

Tra i più grandi colleghi di Zichichi ad intuirlo fu Albert Einstein. Al suo amico Solovine, nel 1952, scrisse:

«Lei trova strano che io consideri la comprensibilità della natura come un miracolo o un eterno mistero. Ebbene, ciò che ci dovremmo aspettare, a priori, è proprio un mondo caotico del tutto inaccessibile al pensiero […]. È qui che si trova il punto debole dei positivisti e degli atei di professione, felici solo perché hanno la coscienza di avere, con pieno successo, spogliato il mondo non solo di Dio, ma anche dei miracoli»1A. Einstein, “Opere scelte”, a cura di E. Bellone, Bollati Boringhieri 1988, pp. 740-741.

 

Zichichi, Dio e l’autore della Logica

Lo stesso valeva per Antonino Zichichi che, rispetto ad Einstein, ebbe l’occasione di nascere in una famiglia cattolica e restò sempre devoto alla Chiesa, conoscendo personalmente numerosi pontefici.

Il fisico italiano seppe infatti fare un passo in più rispetto al deismo di tanti suo colleghi: non si limitò a constatare l’evidente logica dell’universo e supporre una volontà miracolosa, ma si spinse ad ammettere l’Autore di quelle leggi.

«Se esiste una Logica, deve esistere l’Autore di essa», affermò Zichichi. «E’ Colui che ha fatto il mondo». Rivolgendosi alla folla domandò, infine: «C’è qualcuno che sa derivare le leggi fondamentali che noi scopriamo e che reggono l’universo, da un sistema caotico?». La risposta è prevedibile: «Nessuno».

 

Arrivederci, Antonino!

Nato a Trapani nel 1929, Zichichi è stato uno dei pionieri della fisica delle particelle europea. Lavorò fin dagli anni Cinquanta al CERN e partecipò a importanti esperimenti sulla struttura della materia, tra cui quelli che portarono all’osservazione dell’antideuterone negli anni Sessanta. Fu un grande promotore della cultura scientifica, fondando il Centro “Ettore Majorana”.

Professore all’Università di Bologna per oltre quarant’anni, guidò collaborazioni scientifiche internazionali e contribuì allo sviluppo di istituzioni cruciali per la ricerca italiana, come i Laboratori nazionali del Gran Sasso.

Il ricordo di Zichichi rimane vivo in tutti noi, in chi crede che la scienza e la fede possano dialogare a partire dalla bellezza di un universo ordinato e pieno di senso.

Autore

La Redazione

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