Erri de Luca: un lettore laico ma innamorato della Bibbia
- Ultimissime
- 02 Dic 2025

Il rapporto quotidiano, intenso e originale dello scrittore Erri de Luca con la Bibbia: “Un sacro che esiste anche per un senza credo”.
Lo scrittore Erri de Luca è, per molti versi, un lettore assiduo delle Scritture sacre.
Pur dichiarandosi non credente, coltiva ogni giorno un rapporto profondo e rigoroso con testi antichi, in particolare con la Bibbia, che legge e traduce con straordinaria dedizione.
De Luca stesso racconta che al mattino “irrompe nel cranio l’ebraico antico”, una lingua che ha imparato da autodidatta per accostarsi ai testi nella loro forma originaria.
Dice che «la scrittura sacra ha per me, lettore, il valore d’uso della manna. La raccolgo ogni giorno al risveglio, la consumo come una porzione. Il suo gusto mi rimane in bocca per altre ore ancora e qualche parola antica continua a rigirarsi nella bocca».
Da laico in cerca del sacro
Questo gesto quotidiano non ha in lui un rituale confessionale, in una recente intervista spiega infatti: «Non sono credente perché non posso fare il semplice gesto di rivolgermi con il tu alla divinità. Perciò la escludo dalla mia vita, ma non da quella degli altri».
Per poi aggiungere: «Ammetto che le persone di fede hanno un rapporto, una intimità, una conoscenza che io non ho».
Il suo è un approccio da “monaco laico”, come lo definisce Luciano Zappella: non pretende di scrivere l’ultima versione di una traduzione, ma propone “una fermata”, un invito al lettore a fare esperienza del testo nella sua lingua d’origine.
Erri de Luca e la Bibbia
In “I cercatori d’acqua” (Giuntina 2023), una raccolta di otto racconti legati al sacro, de Luca riflette su figure bibliche come Mosè o Abramo, prendendo spunto da episodi dell’Antico Testamento.
Ma lo fa con uno sguardo laico: «Un sacro che esiste anche per un senza credo e che soltanto legge».
Il suo rapporto con la Scrittura non è astratto o teorico, ma profondamente concreto.
Si confronta con le Scritture con rispetto filologico, profondità esistenziale e amore letterario: avvicina l’antico e il sacro come un “passante” curioso e attento, ma non come un fedele, cercando nei versi la saggezza originaria delle parole.








2 commenti a Erri de Luca: un lettore laico ma innamorato della Bibbia
Sono molti i non credenti che nutrono interesse per i testi sacri.
Invece altri, tristemente noti, si lanciano in grottesche interpretazioni di testi culturalmente complessi dei Padri della Chiesa. Da non perdere, ad esempio, quella del baritono emulo di Dan Brown sul principio di non contraddizione aristotelico rielaborato nella Summa Theologica dell’Aquinate. In pratica, la zappa sui piedi .
Tra i commenti il più risibile è quello della seconda (o terza) segretaria del Cav Gran Uff Comm PhD Prof, che fa un mischione tra logos e nomos.
La stessa anima persa, che scrive in modo ridicolmente pomposo (a differenza dello stile asciutto di De Luca), costituisce una prova vivente non solo del danno prodotto dall’assenza di studi, ma anche del fatto che il rublodotto è un fiume che disseta molti.
Pin di Angela Piampiani su Dear Pope Benedict https://share.google/5l6a8ADVb71wODaKJ