Amalia Ercoli Finzi, il patto della scienziata con il Padreterno

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La “Signora delle Comete”, Amalia Ercoli Finzi, si racconta in un’intervista in cui parla di sé e del dialogo continuo con il Padreterno. Con cui ha stretto un “accordo”.


 

Amalia Ercoli Finzi è un simbolo vivente di come fede e scienza possano convivere in armonia.

Laureatasi come prima donna in Italia in Ingegneria Aeronautica al Politecnico di Milano, ha poi contribuito a missioni spaziali storiche, tra cui la missione Rosetta, per la quale ha progettato la trivella che ha perforato la superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko.

 

Il patto con il Padreterno

In un’intervista recente, Ercoli Finzi racconta di aver stretto un “patto con il Padreterno”: «Chiamami quando vuoi, ma non togliermi la testa», ha chiesto al buon Dio.

Con questa frase, la scienziata esprime serenità nei confronti della morte: non la teme, e ammette che quando arriverà, sarà soprattutto curiosa di scoprire cosa verrà dopo.

La sua vita privata è altrettanto intensa. Madre di cinque figli e nonna di sette nipoti, Amalia ha sempre tenuto la famiglia al centro. Prioritaria rispetto alla ricerca scientifica.

Professionista instancabile, ha dovuto scontrarsi con un ambiente accademico fortemente maschile: racconta di un professore che, all’epoca del concorso per diventare assistente, le suggerì persino di far partecipare il marito al posto suo.

Tuttavia, la sua grande soddisfazione è arrivata nel momento in cui il suo strumento sulla sonda Rosetta è “riemerso” dopo due anni di ibernazione, e ha risposto “ready”: «In quel momento – dice – mi sono messa a piangere».

 

Amalia Ercoli Finzi e la fede

Per Amalia, la fede è una realtà concreta, non astratta.

Già in passato abbiamo parlato della a “Signora delle comete” e del suo dialogo costante con Dio.

«La fede è una forma di umiltà», spiegò nel 2022 Amalia Ercoli Finzi. «Alla mia felicità concorre il mio senso della trascendenza: parlo tutti i giorni con il Padreterno, non sempre andiamo d’accordo, ma tanto alla fine decide Lui».

 

Il confronto con Margherita Hack

Alla sua figura, in molti sovrappongono una sorta di alter ego, una collega che sulla religione la pensava esattamente all’opposto: Margherita Hack.

Ottima divulgatrice scientifica, pur senza scoprire mai nulla -come lei stessa ammise– Hack è stata capace di entrare nell’immaginario collettivo come modello di scienziata. Purtroppo accompagnò questo successo tacciando di infantilismo e superficialità chi vive una posizione religiosa, influenzata certamente dal suo orgoglioso impegno nel comunismo marxista.

Senza voler contribuire a diffondere questo confronto, colpisce che Amalia Ercoli Finzi pur avendo molti più titoli scientifici sia decisamente meno nota e si limiti a rispondere a chi le chiede conto della sua religiosità, senza bisogno di sminuire la posizione esistenziale di chi non ha il dono della fede.

Anche per questo, la sua è una doppia e potente testimonianza, di spiritualità e di umiltà.

Autore

La Redazione

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1 commenti a Amalia Ercoli Finzi, il patto della scienziata con il Padreterno

  • Massimiliano ha detto:

    Maledizione a maschilismo che ha dominato il mondo accademico per secoli. Ma quante eccellenti menti e scoperte abbiamo perso cosi’ ?
    Grazie a Dio adesso non e’ piu’ cosi’, ma se ci penso…