No, Andrea Cionci mai invitato da una Università Pontificia
- Ultimissime
- 20 Nov 2025

Inchiesta di UCCR sull’invito ad Andrea Cionci nell’Università pontificia Seraphicum di Roma. La verità è totalmente diversa da come è stata raccontata.
• E’ presente un aggiornamento del 24/11/2025 in fondo all’articolo.
Il grande sogno si stava avverando ma il risveglio è stato amaro.
Parliamo di una piccola ma surreale vicenda, dove l’equivoco e l’ambiguità sono i grandi protagonisti.
Ci riferiamo allo scrittore e cantante lirico Andrea Cionci, noto per la tesi cospirazionista (da lui definita “Magna Questio”) secondo cui Benedetto XVI non si sarebbe mai dimesso, ponendosi invece in una loquacissima sede impedita.
Recentemente ha fatto intendere che un’università pontificia gli avrebbe dato finalmente spazio per parlare delle sue argomentazioni ma che, a causa della gelosia del suo più acerrimo nemico, l’ex don Alessandro Minutella, l’evento sarebbe stato censurato.
UCCR ha scoperto che nulla di tutto questo è vero.
Chi è Andrea Cionci
Per chi non sapesse di cosa parliamo, ecco un piccolo riepilogo.
Secondo Cionci, Papa Ratzinger avrebbe finto di dimettersi solo per permettere l’elezione dell’antipapa anti-cristiano Francesco, trasformandosi in un moderno Pollicino e disseminando in lettere ed interviste briciole e codici misteriosi che, se opportunamente interpretati, avrebbero comunicato al mondo il suo essere ancora il Papa regnante.
Solo lo scrittore romano, unico al mondo, si sarebbe accorto di questo e, da allora, si è assunto il ruolo di interprete ufficiale dei “messaggi in codice” di Benedetto XVI.
Come abbiamo già illustrato, la sua opera, “Il Codice Ratzinger” (2022), non contiene alcuna prova o documento comprovante ma è basata unicamente sulla fallacia del processo alle intenzioni.
Viziato dal bias confermativo della mancata abdicazione, il modus operandi di Cionci procede selezionando accuratamente specifiche scelte linguistiche, errori di formulazione o espedienti retorici usati da Ratzinger nei suoi interventi da Papa emerito, dando loro arbitrariamente un’intenzione nascosta di tipo strategico o segreto utile a confermare l’ipotesi iniziale.
Nonostante l’autore per anni abbia cercato contatti tra giornalisti, canonisti, teologi e studiosi, nessuno ha mai concesso alcun valore a tale dietrologia. Anzi, il segretario personale di Ratzinger, mons. Georg Ganswein, l’ha liquidata come un’«elucubrazione personale sulla scia di Dan Brown»1G. Ganswein, “Nient’altro che la verità. La mia vita al fianco di Benedetto XVI”, Piemme 2023, p. 218.
Cionci e l’invito all’Università pontificia Seraphicum
Alla luce di ciò, è stato sorprendente apprendere che Andrea Cionci sarebbe stato invitato a parlare addirittura presso la Pontificia Facoltà Teologica “San Bonaventura” – Seraphicum di Roma.
«Finalmente», ha detto entusiasta in un video, il 4 novembre scorso, «ho la possibilità di portare la “Magna Questio” in una Pontificia Università», spiegando di aver «accettato con grande gioia quello che aspettavo da anni, cioè poter parlare nelle sedi opportune della sede impedita di Benedetto XV, dell’antipapato di Bergoglio e naturalmente della necessità di far luce sull’elezione di Leone XIV».
Da un lato lo scrittore spiega correttamente che l’invito è tecnicamente arrivato dalla giornalista Mara Macrì e ci sarà una quota di partecipazione per l’affitto della sala.
Dall’altro, però, il focus è tutto spostato sull’essere stato voluto in un’Università pontificia e sulla disponibilità a portare il suo lavoro «in tutte le sedi vaticane che vorranno ospitarmi», sognando perfino di «essere ricevuto da Leone XIV».
Per l’occasione, Cionci ha anche ricordato l’iniziativa personale dell’aver depositato la “Magna Questio” al tribunale vaticano e perfino di essere andato «ad incontrare Bergoglio» ad un’udienza: «Io l’ho guardato negli occhi, gli ho fatto “ciao ciao” con la manina e lui non ha voluto incrociare il suo sguardo con il mio».
Sì, l’ha detto davvero.
Evento annullato, gelosia di Minutella?
Il sogno però si è interrotto quasi subito, bruscamente.
Due giorni dopo, infatti, lo stesso Cionci ha avvisato che l’evento era stato annullato incolpando Alessandro Minutella.
Ma chi è Minutella? E’ un prete scomunicato, autoproclamatosi “Grande prelato” e nuovo pontefice, che, da fidato alleato antibergogliano è divenuto nel tempo suo acerrimo nemico. I due si sono spartiti i seguaci e si lanciano quotidianamente anatemi via YouTube.
Minutella si sarebbe ingelosito del rivale per l’invito in una università pontificia e avrebbe sabotato la conferenza.
Cionci si dice profondamente amareggiato per l’occasione perduta perché «altre università pontificie avrebbero potuto prendere coraggio, avrebbero potuto prendere l’esempio del Seraphicum e darmi spazio» (min. 4:49).
Rispetto al primo video, quindi, lo scrittore con queste parole avvalora la narrazione per cui sarebbe stato invitato direttamente dalla Facoltà teologica.
Ha quindi aggiunto che in passato perfino il card. Parolin lo avrebbe ringraziato per la sua inchiesta e, addirittura, che «Papa Benedetto esprimeva ogni buon intento verso di me, anche se non poteva ricevermi».
Parole molto gravi, ovviamente sempre senza riscontri.
L’organizzatrice: “Cionci ha approfittato”
Come spesso accade con Cionci, la vicenda è controversa e ambigua.
UCCR ha parlato direttamente con Mara Macrì, organizzatrice dell’evento e presidente dell’Istituto Acta Populi che, con molta gentilezza e disponibilità, ha chiarito la vicenda.
Innanzitutto «il Seraphicum non c’entra nulla» con l’invito, il quale è stato da lei inoltrato a Cionci in qualità di storico dell’arte per parlare del patrimonio artistico dell’Italia e dell’Apocalisse, prendendo spunto anche dal recente crollo della Torre dei Conti a Roma.
Nessuno era quindi interessato alla vicenda delle dimissioni di Ratzinger. «Che poi Cionci abbia preso la palla al balzo per portare avanti la sua tematica», ci dice Macrì, «è una cosa sua e non nostra».
La giornalista sottolinea di essere estranea alla fantomatica “Magna Questio”, precisando che «se Cionci voleva parlarne non lo avrei invitato, evidentemente ha colto l’occasione».
E per quanto riguarda l’annullamento dell’evento?
Macrì conferma che la responsabilità sarebbe stata dei seguaci di Minutella, che avrebbero telefonato in massa alla Facoltà pontificia «scandalizzati» dall’invito a Cionci.
L’organizzatrice riferisce infine che sarebbe anche intervenuto un arcivescovo italiano, lamentandosi che «Cionci vantava di entrare in un’università pontificia e che quello sarebbe stato solo il primo passo».
L’Università pontificia: “Mai invitato Cionci”
UCCR ha avuto anche modo di confrontarsi con i vertici della Pontifica Università del Seraphicum, che hanno confermato la versione della dott.ssa Macrì. Pur con qualche differenza.
«L’evento non era organizzato da noi», ci confermano, «ma dall’Istituto Acta Populi» presieduto appunto da Mara Macrì, «che ha semplicemente affittato un’aula della facoltà».
«Non è affatto vero» che il Seraphicum voleva ascoltare Cionci, precisano, e già in passato l’Istituto Acta Populi, che non collabora con la facoltà e che svolge varie attività a livello internazionale, ha «affittato le aule» per i suoi eventi.
Ma possibile che la facoltà non abbia dei criteri per valutare i relatori e gli incontri per cui si affittano le aule?
«Certo che sì», ci rispondono dalla facoltà teologica, «solo che in questo caso la locandina dell’evento è arrivata dopo la richiesta di affitto dell’aula e solo allora ci siamo posti il problema. Ovviamente certi eventi non vengono ospitati».
Caso chiuso, quindi. La conferenza sarebbe stato annullata anche senza la gelosia del buon Minutella.
AGGIORNAMENTO 24/11/2025
Andrea Cionci ha replicato a questo articolo sostenendo innanzitutto di non aver mai dichiarato che il Seraphicum lo avrebbe invitato, non ritenendo di averlo fatto nemmeno quando si è lamentato per l’occasione perduta perché «altre università pontificie avrebbero potuto prendere coraggio, avrebbero potuto prendere l’esempio del Seraphicum e darmi spazio».
Peccato che questa frase induca letteralmente a credere che il Seraphicum abbia “avuto il coraggio” di concedergli spazio, mentre abbiamo dimostrato che i vertici della Facoltà pontificia non sapevano della presenza di Cionci e, non appena è arrivata la locandina con il nome dei relatori, hanno chiesto l’annullamento dell’evento.
In secondo luogo, ha mostrato una lettera di risposta inviatagli nel 2023 dal segretario del card. Parolin in cui lo si ringrazia per la documentazione che Cionci gli ha inviato. Ma si tratta solo di una semplice lettera di cortese risposta, che viene inviata a chiunque e che avrebbe ugualmente ricevuto anche se avesse inviato un pacco natalizio.
Una lettera ancora più cortese fu inviata ad Antonio Socci da parte di Papa Francesco quando il giornalista gli inviò il suo libro dissacratore intitolato “Non è Francesco”, in cui negava la validità dell’elezione di Bergoglio (poi si ricredette). In nessun caso Socci usò la risposta ricevuta per presentarla diversamente da quanto era: una semplice e formale cortesia.
La stessa strumentalizzazione viene fatta da Cionci anche per una lettera di risposta ricevuta da mons. Ganswein del 2021 in cui, a nome del Papa emerito, respingeva la richiesta di incontro con queste parole: «Pur con ogni buon intento, non è proprio possibile venire favorevolmente incontro al Suo desiderio».
Questo dimostra che è falso che Benedetto XVI «esprimeva ogni buon intento verso di me», come ha dichiarato lo stesso Cionci. Piuttosto, si tratta di un’altra risposta cortese e diplomatica per dire che, nonostante le buone intenzioni del Papa emerito, la richiesta veniva respinta. Non c’è alcun attestato di “bontà” verso il destinatario.
Il vero pensiero del Papa emerito è chiaramente espresso tramite il giudizio crudo e severo, citato nell’articolo, dello stesso mons. Ganswein nei confronti di Cionci, quando lo paragona a Dan Brown. Condanna che lo scrittore si guarda bene dal mostrare e dal commentare.








55 commenti a No, Andrea Cionci mai invitato da una Università Pontificia
Questo articolo è l’archetipo del degradante pseudo giornalismo di questa disgraziata, infima epoca storica.
Innanzitutto, al dott. Cav. Andrea Cionci spettano i titoli che si è conquistato con gli studi all’Università La Sapienza di Roma e con i progetti storici di rilevanza internazionale, tanto da essere insignito dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica per alti meriti culturali all’età di 37 anni. Quindi correggete nell’incipit accanto al nome.
Il dott. Cav. Andrea Cionci è anche cultore di opera lirica, avendo conseguito il diploma con 15 anni di Conservatorio, titolo che l’articolo sembra dileggiare, di questo non saranno contenti i Conservatori di Musica italiani.
Infine, la trama grottesca della confezione vorrebbe tentare di sminuire l’inchiesta “Codice Ratzinger”, depositata al Tribunale penale Vaticano in attesa di apertura del processo canonico. Il dott. Cav. Andrea Cionci è già stato ascoltato come testimone dal Promotore di Giustizia Vaticano. Purtroppo la subdola manovra denigratoria non vi riuscirà.
Prendo nota della testata e conservo lo scritto, presto potrebbe servire.
Ci mancava l’entourage femminile di Cionci 😀
Invidia? Scartata e da chi? Sento puzza di acredine lontano un miglio!
Senti chi parla, i tuoi sono un eufemismo definirli “commenti d’odio” scaturiti dall’aver appreso dell’ennesima colossale figura barbina del caro Cionci.
Quali figure? 183 conferenze su INVITO spontaneo di lettori e di fedeli in Italia e all’estero, due prestigiosi premi giornalistici, 26.800 copie vendute del testo “Codice Ratzinger’ tradotto in cinque lingue?
Poveraccio, ma almeno prima di scrivere scemenze rilegga!
Vuoi sapere i numeri fatti con i suoi libri e film da quel sparamenzogne conclamato di Dan Brown? Sai che si parla di milioni e milioni?
Riesci a dirne una giusta o sei abbonata alle figuracce come l’eroe che difendi non si sa a quale titolo?
Ma gli insulti d’odio con cui condisci tutti i tuoi commenti pensi siano abbastanza ratzingeriani?
Attenta Francesca che rischi di sminuire i titoli di Cionci. Sarebbe più corretto Ch.mo, Ecc.mo, Ill.mo Dott. Cav. OMRI, Uff., Comm., Gr. Uff., Cav. di Malta Andrea Cionci. Non vorrai mica fargli un torto proprio tu, no?
Ma te l’hanno mai detto che chiunque può depositare un’inchiesta al tribunale Vaticano? Esattamente come ogni altro ufficio equivalente italiano. Il fatto di DEPOSITARE qualcosa non dice nulla sul suo valore, io domani posso depositare un’inchiesta sul deterioramento del Colonnato di San Pietro pur essendo un agronomo ed essendomi inventato tutto.
Si, ma la sua ridicola falsità viene immediatamente cestinata e non inviata al protocollo ufficiale.
Che pena la sua ignoranza messa nero su bianco.
Prendo nota del suo nome da aggiungere alla lista.
Accidenti, aggiunto alla lista? Ma sei sicura che il metodo della minaccia ti faccia onore?
Ti sei accorta che oltre all’imbarazzante difesa d’ufficio di Cionci non sei riuscita a smentire nulla di quanto scritto nell’articolo qui sopra, se non cavillare sui titoli di questo personaggio?
Aggiungi alla lista anche questo mi raccomando!
Si, aspetta e spera! Sai il promotore di giustizia Alessandro Diddi che risate si è fatto leggendo il Codice Ratzinger! 😀
Infatti ha tanto riso che ha ascoltato il dott. Cav. Andrea Cionci per quattro ore, come testimone informato sui fatti.
Penoso lei
Innanzitutto non ci sono prove di nulla se non le affermazioni del Ch.mo, Ecc.mo, Ill.mo Dott. Cav. Comm., Gr. Uff., Andrea Cionci.
E secondo che le Femen sono state ascoltate molto più a lungo e per più volte. Quindi avevano da dire qualcosa di rilevante?
Ma mi faccia il piacere va! Avete fatto passare un pomeriggio di risate a Diddi, niente più!
Quali minacce? È un avviso! Perché lo teme?
Cosa devo capillare su un vergognoso resoconto di telefonate delatorie, invidiose e degradanti?
Il disdoro sta nello pseudo articolo stesso che connota la testata lo pubblica.
La figura meschina l’ha fatta l’Università che ha ritirato la Conferenza, altro che luogo del massimo sapere!
Quindi lei accusa il dott. Cav. Andrea Cionci di dichiarare pubblicamente il falso? Aspetto la sua risposta.
Non credo che il dott. Diddi passi 4 ore a ridere in seduta di interrogatorio. Comunque sarà avvertito anche di questo.
Respingo il tu e la sua maleducazione
Che siano state 4 ore non è provato da nessuno, è invece molto probabile che Diddi si sia messo a ridere appena Cionci ha chiuso la porta alle sue spalle tutto orgoglioso per essere stato ricevuto (1 oretta?) su sua esplicita iniziativa (ma va??)
Ah mi saluti tantissimo Diddi quando lo avvertirà, sarà felice di ricordarsi di quel pomeriggio di risate!!
Ma poi a che titolo Calderoni si intromette nella vita di Cionci andando al suo posto da Diddi? Che siate la stessa persona? Ormai ci si aspetta di tutto nelle sette.
Innanzitutto respingo il tu, come si permette, da quale caverna è uscito?
I suoi commenti sono ridicoli e infantili. Si rilegga prima di scrivere idiozie
Si ma non piangere adesso Francy
Piangere? Cosa significa? Io uso la “clava”! Ah ah ah ah! Poveraccio
Respingo il tu
A proposito della vetusta, trita e ri-trita storiella del “romanzo alla Dan Brown” – dato che da anni non avete rinvenuto argomenti validi per smentire la SEDE IMPEDITA – sono convinta che il Tribunale Penale Vaticano non si diletti con istanze “romanzate”, controfirmate da canonisti, teologi, magistrati, avvocati, latinisti, etc., non crede?
Lei è su una strada molto scivolosa, stia attento, rischia di arrecare offesa ad un alto Organo giudicante Vaticano.
Guarda che il paragone Cionci-Dan Brown l’ha fatto il segretario personale fidatissimo di Papa emerito, l’unica persona che ha vissuto per decenni con lui e che è autorizzato e autorevole interprete dei suoi pensieri.
Prendo atto che per Calderoni-Cionci, mons. Ganswein pronuncerebbe storielle.
Sulla fandonia della sede impedita ho la nausea a leggere che ancora c’è chi crede a idiozie simili, mi consola che siete rimasti 4 gatti (i numeri di Cionci crollano giorno dopo giorno come ha ammesso lui stesso e le sale si svuotano)
Leggendo si capisce subito che chi ha scritto l’articolo lo ha fatto non in tono neutro, non si è limitato a voler dare una notizia, ma con acredine e cattiveria c’è il tentativo di mettere in cattiva luce e screditare una persona e il suo lavoro, ridicolizzandolo (su che basi?) . Chi si comporta così di solito è perché sa che non reggerebbe ad un confronto diretto nel merito. Perciò lancia m… Siete piuttosto patetici. Vi compatisco.
Un articolo che fornisce prove, quelle che Cionci non è mai riuscito a fornire.
Un articolo che interroga i protagonisti per riportare la versione più fedele ai fatti.
Un articolo che non vuole essere neutrale esattamente come non sei neutrale tu, che denigri gli autori dell’articolo senza confutare quanto è scritto
Un articolo che dimostra come Cionci si è approfittato di un invito basato su altre tematiche per portare la sua tesi dentro un’università legata al vaticano (le parole di Macrì sono inequivocabili).
Compatisco i seguaci di Cionci per non riuscire mai a centrare il punto limitandosi agli insulti.
“Parole molto gravi e senza riscontri” sarebbero quelle del dottor Cionci riguardo la lettera ricevuta da papa Benedetto? Il 25 Maggio 2023 quella lettera è stata mostrata in un podcast nel canale Codice Ratzinger, in cui l’autore anonimo di questo articolo può leggere che la richiesta è stata attentamente considerata e che “CON OGNI BUON INTENTO non è stato possibile venire favorevolmente incontro al desiderio.” Potete gentilmente rettificare, grazie.
Colgo l’occasione per invitare i componenti dell’Unione Cristiani Cattolici Razionali ad assistere a una conferenza del dottor Cionci appena possibile. C’è sempre da imparare.
Si tratta come sempre di una manipolazione linguistica. E’ una semplice forma gentile e cortese di rifiutare un incontro sgradito, esattamente come Ratzinger respinse decine di altre richieste di incontro a cui non era interessato sempre con la stessa gentilezza, mentre accettò altre a cui era interessato (a partire da quella di Odifreddi).
Quello che pensava di Cionci lo ha espresso chiaramente il suo segretario personale (tra l’altro citato nell’articolo).
E lei come lo sa che ha rifiutato gentilmente, altre decine di richieste, gliel’ha confidato papa Benedetto XVI in persona, oppure lei, ai tempi, frequentava abitualmente papa Benedetto?
Mons. Ganswein ha spiegato più volte che tanta gente, la più disparata, chiedeva di incontrare il Papa emerito e quasi sempre ricevevano un cortese rifiuto. Nessuno si è mai permesso di strumentalizzare la gentilezza nella risposta di Ratzinger per avvallare i motivi per cui avrebbe voluto incontrarlo, un’operazione squallida a dir poco
ci sono le foto e i video dell’ultima conferenza di cionci, quella a sulmona. di una tristezza infinita vedere la sala semi deserta, penso di non essermi mai vergognato tanto per qualcun altro.
Il Cav. Dott. Andrea Cionci ha avvertito immediatamente con un podcast dell’avvenuto annullamento e non si è approfittato di nulla. Lei fa il processo alle intenzioni.
La figura meschina l’hanno fatta i delatori, e l’università che, pavidamemente, ha annullato la conferenza. Paura? Altro che luogo del massimo scambio di idee!
È una vicenda cosi meschina e penosa da fare accapponare la pelle.
Quindi lei va alle Conferenze del dott. Cav. Andrea Cionci? Ma i suoi padroni lo sanno? O l’hanno inviata per spiare?
La maggior parte delle sale si riempirono a 70/100 persone e a volte, raramente ma accade, che vengano poche persone, specialmente nei piccoli centri . Ma non importa, illustri personaggi prelatizi parlano anche a sole 20 persone presenti.
Quanto rancore sordo nel suo post. Ma non si vergogna?
E’ ancora più grave quindi.
Se Ratzinger ha scritto “CON OGNI BUON INTENTO non è stato possibile venire favorevolmente incontro al desiderio” e Cionci ha tradotto con «Papa Benedetto esprimeva ogni buon intento verso di me, anche se non poteva ricevermi» allora è gravissimo.
“Con ogni buon intento” è una frase di cortesia di Ratzinger per dire che “nonostante la buona volontà” declinava l’invito. Cionci se ne appropria affermando indebitamente che il “buon intento” era un giudizio di stima verso la sua persona.
E’ una grave manipolazione delle intenzioni di Ratzinger, di fatto è ciò che ha fatto Cionci in tutto il suo stupido libro.
Nel suo caso si può dire lo stesso, lei sta manipolando la frase “con ogni buon intento” immaginando, a modo suo, ciò che il papa intendeva dire… Ma, ripeto, lei frequentava in modo assiduo e totalmente confidenziale Benedetto XVI?
E’ sufficiente conoscere l’italiano.
Ecco, appunto.
@Laura, ecco che arriva in massa l’entourage femminile di Cionci 😀
Puntuali come gli starnuti in primavera!
Francesca Calderoni si è già presentata, ora aspettiamo solo Angela Piampiani.
E lei di quale entourage è, di grazia? Di quale vecchione si occupa?
Calderoni stai cadendo sempre più in basso nello squallore umano.
E con questo articolo addio sogni di gloria di poter accedere mai in un’università pontificia con le solite scemenze sulla falsa abdicazione. Spiaze. Per una volta don Minutella ha fatto qualcosa di sensato.
Sbagliato! Ampia visibilità per futuri inviti.
Certo che vivere con una rabbia ininterrotta come la vostra deve essere davvero frustrante!
Minutella ha imboccato una strada molto pericolosa, e per l’ennesima volta dimostra il suo odio verso chi non lo appoggia nelle sue follie, vedi elezioni a grandissimo prelatissimo prima, e super eminentissimo papa, grande Leone di Maria in seguito, lui che si dichiara santo su questa terra, non dovrebbe fare certi passi falsi, come sguinzagliare i suoi adepti, affinché chiedano informazioni con lo scopo di far naufragare progetti altrui. Minutella si è comportato da grande invidioso, e dire che ormai ha la sua setta, finché gli crederete, cos’altro vuole?
Bell’articolo, così si fanno le inchieste! Evito commenti invece sugli interventi così scomposti di tale Francesca Calderoni che danneggiano ancora di più la reputazione e la credibilità del giornalista romano.
La sua carità cristiana e la sua imparzialità connotano la classe sacerdotale attuale, da avere paura.
Oppure non ha letto attentantamente i commenti dei “gentiluomini” che mi hanno aggredita, dileggiata e le gravi diffamazioni rivolte al dott. Cav. Andrea Cionci.
Io non ho offeso nessuno.
Da brividi questo luogo.
Evidente dissociazione della realtà. Riepilogo per comodità gli insulti aggressivi e poco ratzingeriani di Francesca Calderoni che chiunque può leggere su questo thread:
“Poveraccio”, “la sua ridicola falsità”, “che pena la sua ignoranza”, “Penoso lei”, “Io uso la “clava”! Ah ah ah ah! Poveraccio”.
Oltre a ciò varie minacce di avvisare Diddi (uuuuh che paura!!), di compilare liste di proscrizione e corredare ogni intervento di volgarità (“Di quale vecchione si occupa?” detto a Laura).
Mi fa paura pensare che Francesca Calderoni sia la portavoce di Cionci o almeno così sembra considerando che parla a nome suo (addirittura dice di voler andare in Vaticano ad avvisare Diddi!!!)
Nel suo caso si può dire lo stesso, lei sta manipolando la frase “con ogni buon intento” immaginando, a modo suo, ciò che il papa intendeva dire… Ma, ripeto, anche lei frequentava in modo assiduo e totalmente confidenziale Benedetto XVI?
Giornalista romano… Esiste un altro don che lo chiama così, un certo don Minutella, non è che siete la stessa persona vero? Niente di personale, così, giusto per capire…
Io posso soltanto dire molto umilmente che questa incontenibile marea di odio grauitoo che ogni giorno viene riversato da più parti nei confronti del Dottor Andrea Cionci è la dimostrazione matematica che lui ha centrato il problema, e che tutti coloro che hanno da perdere (e molto!) dall’emersionrme della verità sulle mai avvenute dimissioni di Papa Benedetto XVI si rivelano per quello che sono: dei miserevolo odiatori seriali che non hanno altro scopo nella vita che spiutare veleno su tutto ciò che li mette di fronte,come in uno specchio deformante, alla loro insondabile meschinità.
Nel cogliere l’occasione per scusarmi dei refusi di battitura,, aggiungo che dal prossimo venturo Papa Leone di Maria, non potevo aspettarmi altro che un comportamento simile, dettato da invidia e livore verso colui che per difenderlo ha messo a rischio lasua professionalità. Ingratitudine totale.
Non vedo alcuna marea di odio gratuito se non nei commenti di Francesca Calderoni e degli altri appartenenti alla ininfluente community di Cionci.
L’articolo semplicemente tutela un’Università Pontificia a cui è stata falsamente attribuita l’iniziativa di invitare questo personaggio di Youtube. I vostri insulti reattivi e scomposti senza la minima capacità di confutare quanto scritto nell’articolo dimostrano quanto il punto sia stato centrato e affondato.
“Ha quindi aggiunto che in passato perfino il card. Parolin lo avrebbe ringraziato per la sua inchiesta e, addirittura, che «Papa Benedetto esprimeva ogni buon intento verso di me, anche se non poteva ricevermi».
Parole molto gravi, ovviamente sempre senza riscontri.”
SENZA RISCONTRI?! Il Cavaliere ha sempre esibito gli originali!
Benedetto XVI ha scritto e proferito di rinunciare al Ministerium Petrinum, non già al Munus Petrinum: non è una teoria, ma un fatto, il cavaliere semplicemente lo ha reso noto. E la conseguenza di questo tipo di rinuncia è la sede impedita: anche questo è un fatto, ex can 412 C.D.C., che il cavaliere ha semplicemente reso noto e “fruibile” a tutti quelli dotati di materia cerebrale. Ma voi siete come la farina…doppio 0.
Già che lo chiami “Cavaliere” si capisce fino a che punto arriva il lavaggio del cervello. Il culto di personalità era già ridicolo verso Mao o Lenin, figuriamoci quanto suona esilarante se si applica a uno sconosciuto e ininfluente youtuber italiano.
Siete rimasti incastrati su questa fandonia che vi hanno spacciata come “fatto”. Ho davvero tanta, tanta compassione per la vostra mancanza di senso del ridicolo
Ancora un appunto.
Vogliamo vedere le FONTI autentiche, e non quelle DE RELATO, cioè riiportate da altri.
Altrimenti siamo al livello di : ” ME LO HA DETTO MIO CUGGGINO”.
Siamo seri,per favore.
Anche il debunking ha le sue regole deontologiche, Altrimenti è fuffa.
Ma di cosa parli Pampiani? Proprio tu chiedi fonti autentiche che sei seguace di uno che non ha mai esibito una prova in vita sua basandosi sulla reinterpretazione dei discorsi degli altri? Ma un filo di vergogna non ce l’hai?
Invitiamo cortesemente tutti gli utenti intervenuti ad abbassare i toni e mantenere un tono di rispetto reciproco.
Inoltre, ricordiamo che è vietato cambiare continuamente nickname per fingere di essere persone diverse. Ci rivolgiamo in particolare al singolo utente che si firma come “Gianfranco Maestri”, “Luigi Mammuccari”, “Ilaria”: l’indirizzo IP è lo stesso. Grazie.
Quindi truffano pure sugli account? Mamma mia che gente!!
Avvisiamo che in considerazione della persistenza di commenti poco rispettosi da entrambi gli “schieramenti”, provvediamo a interrompere anticipatamente la possibilità di commentare.