Jane Goodall indicava Dio come guida dell’evoluzione

Jane Goodall dio evoluzione

Il pensiero di Jane Goodall su Dio e sull’evoluzione. Nel giorno della scomparsa della nota primatologa un approfondimento del suo anti-materialismo e del respingimento del caso evolutivo.


 

E’ avvenuta ieri la scomparsa di Jane Goodall, morta all’età di 91.

Celebre etologa e paleontologa, è stata tra le scienziate più influenti del nostro tempo per aver spinto la difesa della natura ben oltre i confini convenzionali.

Goodall è nota in particolare per i suoi studi sugli scimpanzé nel parco del Gombe in Tanzania, ricerca che iniziò nel 1960 basata su un approccio immersivo. Osservando i primati ne sottolineò sempre l’emotività e le relazioni sociali, scoprendo l’uso di strumenti che prima si pensavano essere una prerogativa esclusiva degli esseri umani.

Paladina del trattamento etico degli animali, la sua opera rivoluzionò il modo di concepire la distinzione con l’uomo allargando l’orizzonte della nostra empatia verso il resto del vivente.

 

Lontana dal materialismo riduzionista

Nonostante ciò, la nota scienziata non cadde mai nel riduzionismo verso l’essere umano e, anzi, nel corso della sua vita coltivò una forte sensibilità spirituale, più volte emersa anche nei suoi scritti. Rifiutava nettamente il materialismo e l’idea di poter spiegare la vita esclusivamente attraverso la scienza.

Non solo raccontava di aver percepito negli animali un’“energia spirituale” comune, una scintilla che chiamava “divina”, ma ha sempre individuato un’Intelligenza creatrice dietro la natura stessa.

Si dichiarava cristiana (pur non particolarmente devota) e nel 2021 vinse il Templeton Prize per aver unito la curiosità spirituale alla carriera scientifica e messo in luce «una profonda connessione» tra uomo, animale e ambiente che richiama una dimensione più alta.

In quell’occasione Goodall spiegò che «la religione entrò in me» all’età di 16 anni, «sentivo di avere una comprensione segreta di qualcosa che forse gli altri non condividevano».

Fu una grande amica del genetista cristiano Francis Collins, con cui condivise l’idea «che non viviamo in un mondo esclusivamente materialista», non è un mero caso che «ogni in singola cellula del corpo c’è un codice di diversi miliardi di istruzioni e non c’è una vera ragione per cui le cose debbano essere come sono; le mutazioni casuali non potrebbero mai portare alla complessità della vita sulla Terra».

 

Jane Goodall, l’evoluzione e Dio

La nota etologa era infatti fortemente convinta di un’evoluzione teleologica, guidata da «un’intelligenza dietro l’universo».

Il suo pensiero su questo è espresso dettagliatamente nel libro “Reason for Hope: A Spiritual Journey” (Grand Central Publishing 1999), scritto assieme a Phillip Berman.

In esso Jane Goodall spiegò che la ricerca ha sempre rafforzato tanto la sua scienza quanto la sua fede1J. Goodall, P. Berman, “Reason for Hope: A Spiritual Journey”, Grand Central Publishing 1999, p. 65 e di non aver mai compreso l’incompatibilità percepita da alcuni tra la teoria evolutiva e la religione. Nemmeno pensò mai che la scienza confutasse l’esistenza di Dio2J. Goodall, P. Berman, “Reason for Hope: A Spiritual Journey”, Grand Central Publishing 1999, p. 68.

Nel libro la celebre paleontologa si addentra nel descrivere i momenti in cui sperimentò la trascendenza quando si trovò circondata dalla natura: «Più mi avvicino agli animali e alla natura e sempre più mi sento in sintonia con la forza spirituale che percepisco intorno a me3J. Goodall, P. Berman, “Reason for Hope: A Spiritual Journey”, Grand Central Publishing 1999, p. 72.

I giorni trascorsi vivendo con gli scimpanzé, agli inizi della sua ricerca, li ritenne tra i più significativi della sua vita dal punto di vista spirituale, oltre che scientifico ed espresse la ferma convinzione che l’evoluzione umana non fosse guidata da caso e necessità, respingendo l’idea che la nostra specie unica sia semplicemente un “errore evolutivo”.

Anzi, scrisse che nell’universo c’è «un piano, uno scopo per tutto»4J. Goodall, P. Berman, “Reason for Hope: A Spiritual Journey”, Grand Central Publishing 1999, p. 93.

Nella prefazione al libro del filosofo Ervin Laszlo, Jane Goodall scrisse nel 2017:

«Dobbiamo accettare che esiste un’Intelligenza che guida il processo dell’evoluzione, che l’Universo e la vita sulla Terra siano ispirati e sostenuti da un Creatore sconosciuto e inconoscibile, un Essere Supremo, un Grande Potere Spirituale»5E. Laszlo, “The Intelligence of the Cosmos”, Simon and Schuster 2017, p. 3.

Sempre in “Reason for Hope”, invece, è presente la descrizione di un’esperienza mistica che ebbe all’interno della cattedrale di Notre Dame di Parigi, nel 1974. Ecco le sue parole:

«Un istante di eternità improvvisamente mi catturò, fu il momento più vicino che io abbia mai sperimentato all’estasi, l’estasi del mistico. Come potevo credere che fossero state le rotazioni casuali di frammenti di polvere primordiale a portare a quel momento nel tempo: la cattedrale che si ergeva verso il cielo, l’ispirazione collettiva e la fede di coloro che l’avevano costruita, la musica di Bach in sottofondo, il suo cervello che tradusse la verità in musica. E la mente umana che poteva comprendere tutto questo. Poiché non posso credere che ciò sia stato il risultato del caso evolutivo, devo ammettere l’anti-caso. Devo quindi credere in una forza guida nell’universo. In altre parole, devo credere in Dio».

 

AGGIORNAMENTO ore 17:00

Apprendiamo soltanto ora che Jane Goodall era patrona dell’Istituto di Zoologia Teologica affiliato all’Università cattolica filosofica e teologica di Münster (Germania).

Autore

La Redazione

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18 commenti a Jane Goodall indicava Dio come guida dell’evoluzione

  • Carlo Alberto Galanti ha detto:

    Peccato che credeva ancora alle strunzate di Darwin secondo cui noi discendiamo dalle scimmie teoria che è stata già smentita con gli studi del cardiologo Franco Serafini sui miracoli eucaristici sulla formazione degli organi complessi senza evoluzione graduale che minano fortemente le cazzate darwiniane di Telmo Pievani.

    • G.B. ha risposto a Carlo Alberto Galanti:

      Scusa non ho capito cosa c’entrano i miracoli eucaristici.

      • Carlo Alberto Galanti ha risposto a G.B.:

        I miracoli eucaristici sono una sorta di creazionismo cattolico e confutano la teoria darwiniana sulla formazione degli organi complessi non in modo graduale.

        • Jack ha risposto a Carlo Alberto Galanti:

          creazionismo cattolico

          Mi sanguinano gli occhi

        • Lorenzo ha risposto a Carlo Alberto Galanti:

          Lo sapevi che alla base di tutti gli esseri viventi (piante, animali e uomo), ci sono le basi azotate purine (adenina e guanina) e pirimidine (citosina e timina)?

      • Carlo Alberto Galanti ha risposto a G.B.:

        Vatti a vedere I video del cardiologo Franco Serafini sui miracoli eucaristici studiati dalla scienza medica forense di Lanciano, Buenos Aires del 1992-1996 di cui anche Uccronline si è occupata, del miracolo eucaristico di Tixtla in Messico e dei miracoli eucaristici di Sokolka e Legnica in Polonia nel 2008 e 2013.

        • Nico ha risposto a Carlo Alberto Galanti:

          Sei al corrente che tra tutti quelli citati solo quello di Lanciano è ufficialmente riconosciuto dalla Santa Sede?

          Non mi risulta che nessuno degli autori degli studi sui miracoli eucaristici li abbia mai usati per negare la teoria di Darwin, è una delle cose meno serie (per non dire altro) che ho letto negli ultimi 5 anni.

        • Nico ha risposto a Carlo Alberto Galanti:

          Uccr è un sito serio, forse il più serio in ambito cattolico su tutto il web. Dubito fortemente che si siano occupati di questi casi parlando di miracoli o collegandoli in qualche modo all’antidarwinismo.

    • Jack ha risposto a Carlo Alberto Galanti:

      In un solo commento sei riuscito a scrivere che:
      1) Quelle di Darwin sono “strunzate” –> cioè leggi che vengono quotidianamente applicate da qualunque allevatore
      2) La discendenza dalla scimmia –> al massimo dai primati
      3) L’evoluzione è stata smentita –> no comment
      4) L’evoluzione è stata smentita da un cardiologo –> no comment
      5) L’evoluzione è stata smentita da un cardiologo con i miracoli eucaristici –> quali?
      6) Senza evoluzione graduale –> ti sfugge che il dibattito sul gradualismo è tuttora al centro del villaggio, a partire da S.J. Gould. Senza bisogno di essere creazionisti
      7) Le cazzate darwiniane di Telmo Pievani –> mi sfugge cosa c’entri Pievani considerando che non esiste uno scienziato serio (cioè con titoli e cattedra) che neghi l’evoluzione darwiniana

    • Antonio ha risposto a Carlo Alberto Galanti:

      Poveri noi 🙁
      Ci preoccupiamo dei creazionisti evangelici e poi ci troviamo in casa la stessa cosa

    • Francesco ha risposto a Carlo Alberto Galanti:

      Utilizzare il mistero dell’Eucaristia per smentire il processo di ominazione (le consiglierei di leggere Dominique Lambert, in proposito) dimostra una totale ignoranza riguardo all’Eucaristia stessa, mi perdoni…

      Si ricordi che il corpo che sappiamo presente nell’Eucaristia (e nel caso dei miracoli eucaristici, vediamo presente anche con i sensi) è un corpo risorto, glorificato, già sottratto alle leggi del tempo e della storia. Cosa c’entri questo con l’ominazione… mi risulta davvero difficile comprenderlo

      • Carlo Alberto Galanti ha risposto a Francesco:

        Ti sfugge un particolare dato che Darwin stesso fa a pagina 159 nel suo saggio l’Origine delle specie: ‘se si potessse dimostrare l’esistenza di un organo complesso che non si fosse formato attraverso lievi modifiche successive la mia teoria crollerebbe assolutamente…. ebbene gli studi scientifici del cardiologo Franco Serafini sui miracoli eucaristici dimostrano propio questo confutando in modo totale la teoria dell’evoluzione che viene tenuta a galla come un cadavere solamente per motivi ideologici. Se per questo mi chiami creazionista lo sono.

        • Nico ha risposto a Carlo Alberto Galanti:

          Ma… una curiosità Carlo. Franco Serafini lo sa che lo usi per negare l’evoluzione darwiniana?

      • Lorenzo ha risposto a Francesco:

        Ominazione: In antropologia, il complesso di quei processi evolutivi (quali l’acquisizione di un’andatura esclusivamente bipede, lo sviluppo del cervello, la formazione di un linguaggio articolato e la capacità di trasmissione culturale) che, da una forma primitiva di primate ominide, hanno condotto all’attuale specie umana. (Treccani)
        Io non credo all’evoluzione attraverso lievi modifiche che si mantengono e si sommano di generazione in generazione fino all’apparire di una nuova specie: io credo al salto di specie operato dal cosiddetto “DNA spazzatura”.
        Detto questo, non capisco attraverso quali ragionamenti C. A. Galanti neghi l’evoluzione appellandosi ai miracoli Eucaristici.

        • Francesco ha risposto a Lorenzo:

          Trovo che la definizione della Treccani sia insoddisfacente, per questo ho citato Lambert. Nei suoi testi è chiaro come vi sia stato un salto ontologico decisivo tra gli ominidi e l’uomo, e che noi possiamo rintracciare nell’infusione dell’anima razionale, che non può che venire da Dio.

          Cito, comunque, per precisione, lo stesso autore: “Non si dà un’estrinseca giustapposizione di due “livelli di umanità”. Quello materiale, la preparazione evolutiva dell’uomo come essere biologico, si apre “naturalmente” alla grazia, e questa non viene donata se non quando la natura presenta ben precise caratteristiche. È il caso di ricordare che il dono dell’anima richiede un fondamento naturale niente affatto arbitrario.”

          • Lorenzo ha risposto a Francesco:

            Tu ritieni che l’uomo si comparso per salto di specie, per somma di micromutazioni successive o per infusione dell’anima in un “ominide”?

        • Carlo Alberto Galanti ha risposto a Lorenzo:

          Hai problemi di vista? Non sai leggere cosa ho scritto su una famosa citazione di Darwin:”se si potessse dimostrare l’esistenza di un organo complesso che non si fosse formato attraverso lievi modifiche successive la mia teoria crollerebbe assolutamente…pag. 159 origine della specie, I miracoli eucaristici dimostrano questo ovvero la formazione di tessuti miocardici da pane azimo ovvero la transustanziazione cattolica ovvero come insegna la Chiesa Cattolica che confuta l’intera teoria evolutiva sulla formazione degli organi complessi.

          • Lorenzo ha risposto a Carlo Alberto Galanti:

            Quindi tu sostieni che l’evoluzione non esiste perché esistono i miracoli? Ma ci sei o ci fai?