La beatificazione (laica) di Michela Murgia

michela murgia

Quanti di coloro che beatificano Michela Murgia la conoscono davvero? Una rassegna di aspetti meno noti della famosa scrittrice sarda, scomparsa nel 2023.


 

Uno dei litigi quotidiani dei nostri politici-giornalisti ha toccato la figura di Michela Murgia.

Il caso è nato da Italo Bocchino, direttore editoriale de “Il Secolo d’Italia”, che ha criticato l’attuale segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, per «ballare al Gay Pride e inaugurare il murale dedicato a Michela Murgia…ma chi se ne frega della Murgia».

A queste esternazioni ha replicato lo scrittore Maurizio De Giovanni tramite un commento sui social in cui ha scritto: «Lavati la bocca, prima di nominare Michela. Lavatela col liquido giusto. Ignorante, ottuso, piccolo uomo».

Non entriamo in questi abituali scambi di cortesie tra gentiluomini, ci interessa di più il commento in difesa di Bocchino scritto da Tommaso Cerno, direttore de “Il Tempo”.

«In Italia», commenta Cerno, «vige l’obbligo di leggere e celebrare Michela Murgia».

Ora, senza arrivare ai toni volgari di Bocchino e De Giovanni, sarebbe interessante capire il motivo di questa beatificazione laica di Michela Murgia.

Una donna coraggiosa, senza dubbio, ironica e intelligente. Ma davvero chi la celebra la conosce davvero?

 

Le ombre di Michela Murgia

Noi l’abbiamo seguita per anni, almeno a partire dal 2013.

Sottolineavamo come, pur dichiarandosi cattolica e avendo insegnato religione per 6 anni, sosteneva che Santa Madre Teresa di Calcutta avrebbe «interferito con la libertà delle donne» perché rappresentava «l’essenziale esempio di femminilità sacrificale»1M. Murgia, Ave Mary. E la chiesa inventò la donna, Einaudi 2011.

La celebrità iniziò nel 2009 con il libro “Accabadora”, ma divenne universale nella Penisola nel 2018 quando inventò il “fascistometro“, una sorta di test per indagare il grado di violenza politica in base ai propri pensieri. Un’ossessione, quella del fascismo, che fece capire a tutti cosa considerava fascista lei: più o meno qualunque cosa.

Probabilmente lo era anche Franco Battiato, a cui Murgia dedicò parole al veleno mentre il cantautore siciliano stava combattendo il mieloma multiplo che lo portò alla morte un anno dopo.

«Il finto intellettualismo di Franco Battiato», titolava il video di Murgia. «Battiato è considerato un autore intellettuale, ma se vai a fare l’analisi dei suoi testi sono delle minchiate assolute», disse.

In piena pandemia, quando già erano morte milioni di persone, Murgia si augurò che il coronavirus durasse «un altro po’, se il risultato è la vivibilità delle strade io ci metterei la firma».

Vedendo maschilismo ovunque, la scrittrice sarda propose perfino di sostituire “patria” con “matria”.

Murgia impazzì letteralmente quando la Segreteria di Stato vaticana intervenne sul ddl Zan nel 2021, probabilmente affossandolo definitivamente.

Si vendicò e scrisse un testo violento: «La principale preoccupazione vaticana è che, se la legge viene approvata, le scuole cattoliche non saranno esentate dal dover insegnare il rispetto per le persone»2M. Murgia, La Costituzione e il Concordato, La Stampa 23/06/2021.

Nello stesso anno fece inorridire molti quando sul conflitto israelo-palestinese si schierò con i terroristi islamici, affermando: «Non è affatto una domanda complicata. La penso come Hamas». Lei stessa pubblicò lo screenshot della conversazione, dicendo di andarne fiera.

Un anno dopo introdusse la scrittura “inclusiva” sulla stampa nazionale tramite la schwa, partorendo testi al limite del ridicolo. Nessuno, per fortuna, ha più osato imitarla.

Divorziata, senza figli, Murgia creò quella che definì una famiglia queer.

Questo è anche il termine che usò nel titolo di uno dei suoi ultimi libri: “God Save the Queer. Catechismo femminista” (Einaudi 2022), una riscrittura femminista e queer, per l’appunto, della dottrina cristiana.

 

La morte di Murgia e la lettera del card. Zuppi

Murgia è morta a Roma il 10 agosto 2023, all’età di 51 anni.

Il funerale è stato celebrato nella basilica di Santa Maria in Montesanto e, durante la funzione, fu letta una lettera del card. Matteo Zuppi, con il quale la scrittrice ebbe alcuni confronti.

L’arcivescovo di Bologna divulgò un messaggio privato inviatogli da Murgia, in cui la donna prometteva di pregare per la sua missione di pace in Ucraina.

 

Oggi Michela Murgia è oggetto di una vera e propria beatificazione laica, ma sembra più la celebrazione di un personaggio costruito a tavolino che non la vera conoscenza di una figura complessa e contraddittoria. Non raramente negativa.

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La Redazione

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8 commenti a La beatificazione (laica) di Michela Murgia

  • RR ha detto:

    Non sento nessuna mancanza di questa “falsa maestra”… Si dichiarano cattolici e poi si sentono autorizzati a demolire tutti i contenuti della fede… riposi pure in pace.

    • roberto fiaschi ha risposto a RR:

      Murgia, per me, personaggio decisamente squallido.

      • Gianfranco ha risposto a roberto fiaschi:

        Era un personaggio razzista di sinistra.Simile al violento professore Montanari .Manichei intolleranti.

    • Surrexit vere ha risposto a RR:

      Perché coraggiosa?

      • Panthom ha risposto a Surrexit vere:

        Immagino perché ha portato avanti le sue idee anche estreme in maniera coraggiosa, penso alla schwa ad esempio. Ricordo che fu ridicolizzata da tutti, ci fu un video virale di Flavia Fratello che leggeva i libri della Murgia con la schwa. Ci vuole del coraggio a farlo, anche se fare le cose con coraggio non significa che siano cose giuste.

  • Panthom ha detto:

    Pur volendo evitare di parlare male di chi non c’è più non posso esimermi dal dire che non approvavo nulla, ma proprio nulla, di quello che diceva e di quello che rappresentava. Detto questo, l’eterno riposo dona a lei Signore.

  • Giorgio ha detto:

    Faccio mio il pensiero di Bocchino: Murgia chi? Mai letta, mai la leggerò. Sono ben altri gli autori che conosco poco e la vita è troppo breve.

  • G.B. ha detto:

    Quella su Franco Battiato forse è l’unica cosa giusta che ha detto.