Le alternative naturali alla pillola nelle facoltà di Medicina

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La psichiatra Marguerite Duane e i progressi dei metodi naturali di pianificazione della fertilità nel mondo accademico. Per una migliore conoscenza delle alternative naturali alla pillola anticoncezionale.


 

Iniziano lentamente a entrare anche nelle università le alternative naturali alla pillola anticoncezionale.

Si tratta dei cosiddetti metodi di pianificazione naturale della fertilità o, in inglese, “Natural Family Planning” (NFP), noti anche come metodi basati sulla consapevolezza della fertilità (FABMs) e dei periodi infecondi.

 

Le alternative naturali alla pillola approvate dalla Chiesa

Nonostante Giovanni Paolo II abbia spiegato che la Chiesa non sostiene «un’ideologia della fecondità ad oltranza, spingendo i coniugi a procreare senza alcun discernimento e alcuna progettualità», nel mondo cattolico è ancora raro trovare qualcuno che conosca le alternative naturali alla pillola approvate dalla Chiesa per regolare la fertilità.

Se una coppia sposata ha validi motivi per non procreare, siano essi medici, economici o sociali, continuava Papa Wojtyla, la regolazione naturale della fertilità durante l’attività sessuale «è lecita, e potrebbe persino essere doverosa».

I metodi naturali fanno anche parte dell’Humanae vitae“, laddove si ricorda che «regolare la natalità» non significa minimamente «offendere i principi morali» cattolici.

Paolo VI aggiungeva anche che «la Chiesa è coerente con se stessa, sia quando ritiene lecito il ricorso ai periodi infecondi, sia quando condanna come sempre illecito l’uso dei mezzi direttamente contrari alla fecondazione», spiegandone le ragioni.

Tali metodi dovrebbero quindi fare parte integrale della vita sessuale del matrimonio cattolico ma la poca conoscenza su di essi è anche responsabilità della Chiesa stessa, laddove raramente i suoi alti esponenti se ne occupano (al di fuori dei corsi per fidanzati).

 

Il progresso dei metodi naturali nel mondo accademico

E’ perciò una buona notizia che la psichiatra statunitense Marguerite Duane tenga da anni corsi sulle alternative naturali alla pillola anticoncezionale e sulla regolamentazione della fertilità presso la Georgetown University e la Duquesne University of Osteopathic Medicine. La prima ha contribuito ad inventare i metodi CycleBeads e Standard Days Method.

La stessa Duane è leader di FACTS, un’associazione educativa dedicata a diffondere questa conoscenza e insegna ogni anno a oltre 1000 studenti e forma professionisti già in servizio.

La prima parte del corso, racconta lei stessa, introduce vari metodi naturali – Billings, Creighton, Marquette ecc. – mentre nella seconda si analizza come il tracciamento del ciclo possa aiutare a diagnosticare disturbi ginecologici (come la Sindrome dell’ovaio policistico, l’endometriosi e la sindrome premestruale). In generale, si aiutano le donne e le coppie ad individuare il proprio periodo fertile interpretando i segnali biologici di fertilità.

Proprio nel 2025, invece, la Marquette University di Milwaukee -fondata dai gesuiti-, ha ricevuto un finanziamento di 7,5 milioni di dollari per diffondere il “Metodo Marquette”, un progetto di pianificazione naturale in collaborazione tra l’università stessa, la diocesi di Masaka (Uganda), l’arcidiocesi di Kampala e l’Uganda Catholic Medical Bureau.

Il “Metodo Marquette” è stato approvato da Richard Fehring, celebre ricercatore dei metodi di pianificazione familiare naturale che da anni collabora con la Conferenza Episcopale degli Stati Uniti. Entro la fine dell’anno verrà lanciata un’app per facilitare il monitoraggio del ciclo e la connessione con un istruttore.

La presenza dei metodi di pianificazione naturale della fertilità nei curricula delle scuole di medicina resta tuttavia residuale (uno studio ha calcolato una presenza del 4%).

Questa ignoranza porta medici e pazienti a non riconoscere i metodi naturali, a volte a deridere la scelta e a favorire senza pensarci un attimo l’assunzione di pillole contraccettive. Secondo Duane, un terzo delle donne che utilizzano i metodi di pianificazione naturale riferisce di essere stata ignorata, presa in giro o ridicolizzata dal medico curante.

 

Un valido insegnamento medico

In ogni caso Marguerite Duane si mostra fiduciosa, nota una spinta verso una integrazione più convinta e sistematica nei curricula medici. Cita, ad esempio, l’intenzione del Benedictine College (Kansas) e della Facoltà di Infermieristica della Catholic University of America di avviare corsi specifici. Spera che un giorno non sia più necessario difendere l’inclusione di questi metodi, perché saranno semplicemente parte del buon insegnamento medico.

Lo hanno confermato recentemente le associazioni ginecologiche tedesche, austriache e svizzere, classificando questi metodi (in particolare quello sintotermico) sicuri e affidabili quanto i contraccettivi ormonali.

Si tratta insomma di una buona assistenza sanitaria femminile, basata su solida scienza. Utile a tutti, non solo ai cattolici.

Autore

La Redazione

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