Aldo Trento, per Eluana rifiutò la medaglia di Napolitano

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La morte di padre Aldo Trento ed Eluana Englaro. Missionario in Paraguay, dedicato ai malati, nel 2009 restituì a Giorgio Napolitano il titolo di Cavaliere dell’Ordine della Stella della solidarietà per le sue responsabilità nel caso Englaro.


 

È morto padre Aldo Trento, da 36 anni missionario in Paraguay.

Una vita dedicata ai malati terminali e agli ultimi della società, un impegno gratuito che lo portò a fondare una scuola elementare, una clinica per terminali, una casa per ragazze madri, un’azienda agricola per far lavorare i malati di Aids, due piccole case per bambini orfani e una casa per anziani.

Membro del movimento di Comunione e Liberazione, apparteneva ai missionari della Fraternità Sacerdotale San Carlo, nel 2015 Papa Francesco modificò appositamente il suo viaggio in Paraguay per andare a trovarlo a sorpresa (video qui sotto).

Più volte il sacerdote italiano è stato paragonato a Madre Teresa di Calcutta per la sua vocazione verso i malati e la dedizione alle periferie del mondo.

Dichiarato “cittadino illustre” della città di Asunción, capitale del Paraguay, l’ex presidente Horacio Cartes è stato tra i primi a esprimere il cordoglio per la scomparsa.

 

Padre Aldo e la morte di Eluana: restituì la medaglia

Nel 2008 anche l’ex presidente della Repubblica italiano Giorgio Napolitano volle premiarlo, conferendogli il titolo di Cavaliere dell’Ordine della Stella della solidarietà.

Pochi sanno che un anno dopo, padre Aldo restituì l’onorificenza a Napolitano a causa della mancata firma del decreto che avrebbe permesso di salvare la vita a Eluana Englaro.

Ne abbiamo parlato anche noi ricordando la grave responsabilità dell’ex presidente italiano nel rifiutarsi di firmare un disegno di legge fu velocemente approvato per tentare di salvare la vita ad Eluana, ripristinando idratazione e alimentazione (soltanto nel 2014 il Consiglio Europeo decretò il loro non essere considerati una terapia, suggerendo che dovrebbero essere «sempre assicurati»).

Quello di Eluana fu un vergognoso caso di abbandono assistenziale come ha ricostruito Rosaria Elefante, presidente dell’Associazione nazionale biogiuristi italiani. Una messinscena piena di bugie.

A Eluana fu inflitta una morte lenta per agonia, la cui volontà a favore dell’eutanasia fu un’invenzione del padre secondo la testimonianza di uno stretto amico di famiglia, Pietro Crisafulli:

«Beppino Englaro si confidò a tal punto da confessarmi, in presenza di altre persone, che “non era vero niente che sua figlia avrebbe detto che, nel caso si fosse ridotta un vegetale, avrebbe voluto morire”. In effetti, Beppino, nella sua lunga confessione mi disse che alla fine, si era inventato tutto perché non ce la faceva più a vederla ridotta in quelle condizioni».

Padre Aldo Trento scrisse a Napolitano: «Come posso io, cittadino italiano, ricevere simile onore quando Lei, con il suo intervento, permette la morte di Eluana, a nome della Repubblica italiana? Come si può accettare una simile operazione come quella su Eluana?».

Spiegò all’ex presidente di assistere più casi come quelli di Eluana Englaro.

 

«I malati mi ricordano chi sono e dove sto andando»

Mentre Umberto Veronesi li definiva con disprezzo «penosi morti viventi», padre Aldo scriveva: «Non mi interessa la loro pelle putrefatta». E’ così che ha salvato centinaia di persone, destinate certamente alla morte e alla solitudine.

Nel suo ultimo scritto per il settimanale Tempi, padre Aldo ha lasciato una sorta di testamento spirituale:

«Quando ho fondato la clinica San Rafael ad Asunción, non immaginavo che il Signore stesse preparando un luogo per me, affinché fossi accolto, abbracciato, curato, sostenuto e confortato. La clinica è per me oggi un luogo di memoria. Ogni volta che visito un malato è come se si incarnasse un salmo del breviario. Dolore, pentimento, gioia e felicità è ciò che assaporo quando visito ognuno di questi compagni di malattia che mi ricordano sempre chi sono e dove sto andando»

 

Qui sotto il video della visita a sorpresa di Papa Francesco a padre Aldo Trento

Autore

La Redazione

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1 commenti a Aldo Trento, per Eluana rifiutò la medaglia di Napolitano

  • Antonio ha detto:

    Prima di leggere questo articolo non sapevo dell’esistenza di questo sant’uomo.
    Chissà quanti altri ve ne sono, e non sapevo della “confessione” del padre della Englaro.
    Sono fatti che mi edificano.