«Questo non è cattolico!»: il card. Woelki frena la deriva ecclesiale tedesca

messa

La Liturgia della Parola al posto della Messa. Una tendenza (progressista?) delle parrocchie tedesche a cui l’arcivescovo di Colonia si è fermamente opposto.


 

Una presa di posizione netta, finalmente.

Il card. Rainer Maria Woelki, arcivescovo di Colonia, ha pronunciato un’omelia particolarmente incisiva nella cattedrale della città, denunciando quella che percepisce come una deriva tutta tedesca nella comprensione del sacerdozio e della vita ecclesiale.

Al centro del suo intervento c’è la celebrazione della Messa non come elemento accessorio, ma “costitutivo dell’essere sacerdotale”.

 

In Germania si sostituisce la Messa

Una dichiarazione che si inserisce in una tendenza in corso in Germania da parte di correnti teologiche e pastorali che stanno gradualmente sostituendo la celebrazione eucaristica con la Liturgia della Parola, cioè una Messa ridotta alla sola lettura della Sacra Scrittura.

In alcune parrocchie, ha sottolineato con preoccupazione l’arcivescovo di Colonia, «con sempre maggiore frequenza, anche la domenica le celebrazioni della Parola, spesso con la distribuzione della Santa Comunione, stanno sostituendo la celebrazione dell’Eucaristia».

Questa tendenza, ha affermato, colpisce al cuore stesso dell’identità cattolica. Anzi, il cardinale ha parlato apertamente di pratiche o visioni che, «cari fratelli e sorelle, non sono più cattoliche».

La celebrazione eucaristica domenicale, ha sottolineato, «non è sostituibile né intercambiabile con nulla». La Chiesa è, per sua stessa natura, un’«assemblea eucaristica» e nasce dalla celebrazione dell’Eucaristia stessa.


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“Celebrarla anche senza fedeli”

Il card. Woelki ha infine ricordato che fin dai primi tempi del cristianesimo, la comunità si riuniva attorno alla Messa domenicale, una pratica che non può essere annacquata senza conseguenze.

Rivolgendosi ai sacerdoti, ha esortato loro a celebrare quotidianamente l’Eucaristia indipendentemente dal numero dei fedeli presenti.

«Anche se pochi fedeli partecipano, o nessuno, la celebrazione della Messa è spiritualmente necessaria e praticamente vitale per noi», ha affermato.

La Chiesa raccomanda vivamente questa pratica a tutti i sacerdoti, non come devozione facoltativa ma come qualcosa di «costitutivo del nostro essere e del nostro agire sacerdotale».

 

I frutti del Sinodo tedesco?

Non è un caso che questa deriva avvenga proprio in Germania, in un contesto particolarmente significativo.

Negli ultimi anni, infatti, il “Cammino sinodale” tedesco ha promosso riflessioni controverse su temi sensibili, ricevendo una esplicita presa di distanza da parte di Papa Francesco.

E’ forse significativo che nella diocesi di Fulda, dove è vescovo uno dei più orientati verso il riformismo progressista, i seminari siano completamente vuoti.

Non è un caso che il vescovo Stefan Oster della diocesi di Passau si è ritirato dal Cammino sinodale, pur non escludendo di potervi rientrare: «Se cammineremo in accordo con la Chiesa universale, allora parteciperò».

Autore

La Redazione

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6 commenti a «Questo non è cattolico!»: il card. Woelki frena la deriva ecclesiale tedesca

  • lorenzo ha detto:

    Quanti cattolici sanno che la Santa Messa è tale solo se c’è una valida Consacrazione e che tutto il resto, liturgia della parola compresa, ci sia o non ci sia, non apporta assolutamente nulla alla validità della Santa Messa?

    • Matteo ha risposto a lorenzo:

      La maggior parte dei cattolici un minimo informati, suppongo. Non è un caso che la messa sia chiamata anche “celebrazione eucaristica”. Ci riuniamo per celebrare l’Eucaristia. Ciò ovviamente non toglie che anche la Parola sia importante, e quella Parola proclamata deve necessariamente essere incarnata nella nostra vita. L’esempio perfetto della messa lo dà Gesù stesso sulla strada di Emmaus, come ricordiamo in questi giorni: Parola e Pane.

      Quello che invece non capisco è come mai ogni tuo commento sotto ogni articolo sia di astio, di polemica o di insinuazione ora verso i tuoi fratelli nella fede, ora verso la Chiesa, ora verso il Papa. Questo ergersi a giudice di ciò che sanno o non sanno gli altri non ti rende certo migliore di questi nostri amici tedeschi.

      • lorenzo ha risposto a Matteo:

        Forse perché sono vecchio e vicino al giudizio di Dio il quale ha detto: “Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno.”

        • Panthom ha risposto a lorenzo:

          Mi aggiungo a Matteo e confermo che chi ti legge ha sempre una sensazione sgradevole. Il voler essere chiari nel giudizio non significa condannare continuamente il mondo, tanto meno la vecchiaia dovrebbe portare al disgusto per quel che ti circonda come invece traspare in ogni tuo commento.

          So bene che sei uno strenuo difensore della Messa in latino e dell’area tradizionalista e mi stupisco ogni volta di rilevare questo comportamento così poco cristiano e contro-testimoniante in tutti quelli che la pensano come te su questo tema. Non capisco come facciate a non accorgervi.

          • lorenzo ha risposto a Panthom:

            Per tua informazione, io non assisto ad una messa in latino da oltre 60 anni: quello che io affermo posso provarlo con fatti concreti e verificabili, ma quello che tu affermi di me è solo frutto della tua supponenza ideologica… e mi vorresti dar lezioni di comportamento cristiano?
            Tanto per la cronaca, io ho presenziato a molte liturgie della Parola, ma non mi sono mai sognato di definirle “una Messa ridotta alla sola lettura della Sacra Scrittura”: quelle non sono Messe, come non è Messa la liturgia del Venerdì Santo .

  • Giorgio ha detto:

    Alla radice di tutto questo mi pare ci sia una profonda incomprensione del rito della Santa Messa, che tra l’altro mostra quanto le tendenze protestanti continuino ad agire.
    Personalmente, per me è cambiato tutto quando davvero mi sono reso conto che è vero che Gesù manda i suoi discepoli ad ammaestrare le genti, ma i comandi precisi (“fate questo” ) si riferiscono in particolare all’Eucaristia e a battezzare. La Liturgia della Parola è più simile a quanto facevano gli Ebrei nelle sinagoghe e non credo occorra aggiungere altro.
    Il rito della Santa Messa è concepito per ripercorrere il cammino terreno di Gesù e portarlo al suo apice, cioè appunto l’Eucaristia.
    Davvero bisognerebbe rendere maggiormente noti i Miracoli Eucaristici

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