La Stele di Tel Dan: prima prova storica del biblico re Davide

Stele di Tel Dan re davide

Nel 1993 la Stele di Tel Dan ha confermato la storicità di re Davide, importante personaggio della Bibbia. Tra le più significative scoperte dell’archeologia biblica.


 

Sono passati 32 anni dalla scoperta della Stele di Tel Dan.

Nel luglio 1993, infatti, il mondo venne a conoscenza di uno scavo archeologico nel nord di Israele, a Tel Dan per l’appunto, condotto dall’archeologo Avraham Biran.

Una scoperta legata all’archeologia biblica che suscitò grande entusiasmo quando vennero alla luce alcuni frammenti di una stele in basalto risalente al IX–VIII secolo a.C.

 

La Stele di Tel Dan

La cosiddetta Stele di Tel Dan conteneva un’iscrizione in lingua aramaica che gli studiosi interpretarono come la prima evidenza storica extra-biblica riferita all’esistenza del “regno di Davide”.

Il testo inciso celebra la vittoria di un re aramaeo — probabilmente Azael di Damasco — su due sovrani: un “re d’Israele” e un “re della Casa di Davide” (in originale aramaico “bytdwd”), alludendo così non a un semplice individuo, ma ad una vera e propria dinastia, ampiamente riconosciuta.

I frammenti non consentirono di identificare con certezza i nomi dei re sconfitti, ma l’ipotesi prevalente vede ancora oggi in essi i due re biblici Ioram di Israele e Acazia di Giuda.

Fino ad allora l’esistenza storica di re Davide era attestata soltanto dai testi sacri, la stele di Tel Dan offrì così la prima conferma significativa: più di un secolo dopo la sua morte, la sua dinastia era ancora riconosciuta da uno dei più feroci nemici dell’antico Israele, che identificava Davide come fondatore del regno di Giuda.

La stele di Tel Dan non risolve tutte le questioni sull’ampiezza del regno di Davide, alcuni sostengono fosse un piccolo principato mentre altri studiosi parlano di un regno esteso.

 

Chi è re Davide nella Bibbia

Davide ha un ruolo importante nella Bibbia, oltre ad essere menzionato circa 1.000 volte è anche accreditato come autore di 73 salmi e la sua storia è legata alla trasformazione di Gerusalemme nella capitale d’Israele e nel sito del tempio. Attraverso la sua discendenza viene promesso il Messia.

È perciò una figura molto significativa non solo per Israele, ma per la storia del cristianesimo e dell’ebraismo.

Nessuno può più oggi considerare leggendaria la sua esistenza, l’archeologia ha offerto una solida base per considerare Davide come protagonista storico di una realtà politica concreta e riconosciuta nel Vicino Oriente antico.

 

Altre prove storiche di re Davide

Una seconda testimonianza storica è emersa quando tra il 2015 e il 2018 sono state realizzate fotografie digitali avanzate, sia da parte dell’Università della California del Sud che dal Museo del Louvre, su un’altra stele, quella di Mesha, questa volta eretta nell’odierna Giordania da un re moabita e risalente al IX secolo.

Nel 2022 gli studiosi André Lemaire e Jean-Philippe Delorme sono riusciti a ricostruirne la scrittura con un rendering 3D e, pur con la presenza di sole 34 righe, hanno individuato anche in questo caso le parole “Casa di Davide”.

stele mescha

 

Più incerta è invece l’attribuzione a re Davide di una testa di ceramica smaltata, una “faience”, rinvenuta nel 2017 a Tel Abel Beth Maacah, nel nord di Israele.

Gli studiosi sono combattuti sul fatto che ritragga re Acab o re Hazael di Aram-Damasco oppure proprio di Davide. Non c’è modo di saperlo.

re davide

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La Redazione

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