Un prete argentino libera 100 cristiani dalla schiavitù in Pakistan

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L’opera di liberazione fisica (e spirituale) di padre Federico Highton dei cristiani perseguitati in Pakistan, costretti nei campi di lavoro.


 

Un’importante operazione di liberazione in Pakistan.

Un sacerdote argentino e un giovane laico spagnolo, hanno contribuito nuovamente a liberare tre famiglie cristiane che vivevano in uno stato di vera e propria servitù.

Padre Federico Highton, appartenente all’Ordine di San Elías, ha infatti versato giovedì scorso l’equivalente di circa 1.700 dollari a imprenditori musulmani locali per ottenere la libertà delle tre famiglie, che erano intrappolate in un sistema di “debito schiavitù”.

 

Gli schiavi cristiani in Pakistan

Con il suo aiuto e il sostegno del giovane spagnolo Diego, recentemente convertito al cattolicesimo, sono riusciti a condurre a termine la liberazione.

Le condizioni in cui queste famiglie vivevano erano drammatiche: uomini, donne e bambini erano costretti a lavorare nelle fornaci di mattoni per saldare debiti ingenti, in una situazione di sfruttamento che si tramanda da generazioni.

Secondo il sacerdote, molti cristiani in Pakistan subiscono non solo il lavoro forzato, ma anche violenza sessuale, matrimoni forzati e conversioni imposte.

Le cifre rendono l’idea dell’entità del problema: nel 2025, padre Rico e Diego affermano di aver liberato oltre 110 persone dalla servitù, proseguendo così un impegno avviato già nel 2024.

Questa iniziativa non rappresenta un’eccezione isolata, ma si inserisce in una più ampia mobilitazione della Chiesa cattolica per contrastare la moderna schiavitù religiosa.

L’Asociación San Elías-España denuncia da tempo la presenza di “campi” di lavoro in Pakistan dove le minoranze cristiane sono sistematicamente sfruttate.

 

Liberazione fisica e spirituale

Non è la prima volta che padre Rico -come viene soprannominato- decide di intervenire con questi salvataggi e non si tratta solo di liberazione fisica ma anche spirituale.

Durante le operazioni di riscatto, spiega, amministra i sacramenti alle persone liberate che ne fanno richiesta, offrendo loro un’esperienza di rinnovamento anche nella fede.

Il giovane Diego, dal canto suo, ha raccontato di essere partito per il Pakistan con un forte impegno missionario.

Dopo aver assistito alle condizioni di vita dei cristiani oppressi, ha deciso di dedicarsi al progetto “PaX” (Pakistani Xristendom), volto a costruire comunità cristiane sicure dove i liberati possano ricostruire una vita dignitosa.

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Autore

La Redazione

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1 commenti a Un prete argentino libera 100 cristiani dalla schiavitù in Pakistan

  • Sebastiano ha detto:

    Girate l’articolo a Hamza Piccardo, così con la sua replica ci facciamo due risate