Auguri Zichichi! Una vita dedicata alla Logica che governa l’universo

zichichi scienza fede

Il compleanno di un grande fisico. Scienza e fede vivono in Antonino Zichichi da sempre, instancabile testimone dell’ordine della Natura come segno di Colui che ha fatto il mondo.


 

96 anni portati benissimo.

Oggi è il compleanno di Antonino Zichichi (detto “Nino”), un’occasione per onorare un lungo cammino intellettuale di un uomo che ha messo alla prova la ragione, la scienza e la fede nella costante affermazione di una Logica che governa l’universo.

Nato a Trapani nel 1929, Zichichi ha attraversato decenni di rivoluzioni scientifiche, contribuendo in prima linea alla fisica delle particelle.

Padre di Lorenzo e Fabrizio, marito della biologa Maria Ludovica, alla fine degli anni Sessanta ha diretto il gruppo che ha scoperto l’antideutone presso il CERN, un risultato che ha segnato una tappa fondamentale nella comprensione dell’antimateria.

Ha poi guidato accademicamente l’Università di Bologna fino al 2006, è stato presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e promotore di centri di ricerca come quello di Erice e i Laboratori del Gran Sasso.

zichichi scienza fede

 

Zichichi, una vita tra scienza e fede

Ma il suo contributo va oltre la mera sperimentazione e gli articoli scientifici.

Zichichi è soprattutto noto per la sua intensa attività di divulgazione: autore di innumerevoli saggi accessibili al grande pubblico, si è confrontato con vari critici e scettici e ha utilizzato mezzi mediatici per sollevare le grandi questioni del rapporto tra scienza, ragione e trascendenza.

Per questo si è attirato gli strali di alcuni polemisti, infastiditi dalla sua presenza. Citiamo, ad esempio, Piergiorgio Odifreddi e il suo libro “Zichicche” (2003).

Al noto matematico, Zichichi rispose solo una volta, quando un giornalista gli chiese di commentare l’ironia di Odifreddi nei suoi confronti: «Io ho fatto delle scoperte, non mi sono limitato a parlare di scienza per dire qualcosa». Game-set-match!

Zichichi tuttavia non ha mai badato alle polemiche e si è concentrato a rendere ragione della sua fede, magistrale in tal senso il libro Perché io credo in colui che ha fatto il mondo (Il Saggiatore 1999) in cui più volte spiega i motivi per cui «non ho mai trovato alcun conflitto nel mio lavoro tra scienza e fede»1A. Zichichi, “Perché io credo in colui che ha fatto il mondo”, Il Saggiatore 1999, p. 51.

Anzi, aggiunge, «ogni esperimento è una domanda posta al Creatore di tutte le cose visibili ed invisibili»2A. Zichichi, “Perché io credo in colui che ha fatto il mondo”, Il Saggiatore 1999, p. 20.

 

«Se fossimo figli del caso, io sarei disoccupato»

Ricevendo il Premio per la pace nel 2018, l’eminente fisico ha detto: «Se fossimo figli del caso, io sarei disoccupato».

Una frase che –come già detto in passato– racchiude il nucleo della sua visione scientifica e metafisica, ovvero che la scienza è possibile solo perché l’universo è strutturato secondo leggi razionali, matematicamente descrivibili e ogni esperimento presuppone che la realtà sia coerente, che risponda a una logica interna stabile e verificabile.

Se tutto fosse davvero frutto del caso, esisterebbe solo il caos. Nessuna regolarità da indagare, né previsioni attendibili. Se la fisica funziona è perché la natura è guidata da un sistema razionale. Da qui la sua conclusione: l’universo è figlio di una Logica, non del caso.

«La scienza», ha spiegato il celebre fisico in un’altra occasione, «è l’unico strumento che l’uomo possiede per dimostrare con i fatti che la Natura è un libro scritto seguendo un preciso disegno. E’ un traguardo cui né la Poesia, né la Filosofia avrebbero mai saputo, né potuto, arrivare».

zichichi scienza fede

 

Zichichi, il cambiamento climatico e l’evoluzione

In un’intervista recente ha parlato di temi d’attualità, come le cause del cambiamento climatico e del riscaldamento del pianeta. «L’uomo contribuisce sì al fenomeno, ma la causa più rilevante e grave è naturale», ha detto. «Non ci si può limitare ai soli dati raccolti oggi e incolpare senza se e senza ma l’azione umana».

Una nota battaglia del noto fisico italiano è contro l’astrologia e le superstizioni, «un male che aggrediscono l’individuo».

Per quanto riguarda l’evoluzione biologica, Zichichi da sempre evita di definirla una teoria scientifica galileiana spiegando che «la scienza è tale quando la realtà delle cose è dimostrabile, e ciò con l’evoluzione di Darwin non accade». Si riferisce naturalmente alla macro-evoluzione, cioè il cambiamento tra specie o gruppi più ampi, visibile su scala geologica e temporale.

Nel suo libro citato sopra precisa infatti di aderire alla microevoluzione, mentre conferma l’idea che la macroevoluzione sia più un’ipotesi che una scienza galileiana, essendo irriproducibile.

 

Tra Galileo e Giovanni Paolo II

Stretto confidente di Sandro Pertini e di Giovanni Paolo II, in passato ha rivelato che fu lui a farli diventare amici. Ebbe un ruolo anche nell’incontro storico tra i consiglieri scientifici di Reagan (Edward Teller) e Gorbaciov (Yevgeni Velikov) per scongiurare un’escalation nucleare.

Al Corriere rivela anche di essere stato colui che consigliò a Papa Wojtyla di rivedere anche in maniera ufficiale la condanna della Chiesa a Galileo, una riabilitazione formale avvenuta il 31 ottobre 1992.

Zichichi tentò anche di proporre la santificazione del celebre astronomo pisano: «In questo caso non sono riuscito a convincerlo. Galileo è già santificato per ciò che ha fatto cambiando il nostro modo di vedere il mondo e la storia».

 

A 96 anni, Zichichi resta testimone che la ragione non teme l’umiltà del mistero. Una vita spesa indicando con coraggio la Logica che guida l’Universo.

 

zichichi scienza fede

Autore

La Redazione

Notizie Correlate

2 commenti a Auguri Zichichi! Una vita dedicata alla Logica che governa l’universo