In Slovacchia solo due sessi, Alessandro Zan impazzisce

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L’eurodeputato Zan inveisce contro la Slovacchia, invocando sanzioni immediate. Il Paese ha appena modificato democraticamente la Costituzione per tutelarsi dall’ideologia arcobaleno.


 

Viviamo in tempi strani in cui la biologia va difesa nella Costituzione.

Tocca farlo e la Slovacchia, in maniera democratica e sovrana, ha deciso di di approvare una modifica costituzionale in cui vengono riconosciuti soltanto due sessi, quelli “maschili e femminili biologicamente determinati”.

La modifica è stata salutata come all’avanguardia da tantissimi esponenti, credenti e non credenti, femministe ed evoluzionisti.

 

Cosa prevede la legge della Slovacchia

La legge che entrerà in vigore il prossimo 1° novembre limiterà solo ai casi “gravi” l’accesso all’ormai screditata “medicina di genere”, che prevede la somministrazione di farmaci e ormoni per bloccare la pubertà dei minori e la mutilazioni di parti del corpo sane per tentare di assomigliare al sesso opposto.

Pone anche un divieto costituzionale alla maternità surrogata e l’adozione viene limitata alle sole coppie sposate e che garantiscono la differenza sessuale.

Il testo costituzionale stabilisce infine che lo Stato slovacco eserciti la sovranità nazionale in materie come famiglia, etica, cultura ed educazione, prevalendo sul diritto dell’Unione Europea in questi settori.

Il Parlamento ha approvato la riforma con 90 voti a favore su 150, gran parte dell’opposizione ha infatti votato compatta con la maggioranza guidata da Robert Fico.

 

Zan contro la Slovacchia: “Sanzioni immediate”

Si tratta di una riforma che andrebbe attuata in tutti i Paesi europei, un punto di svolta giuridico e antropologico rispetto all’ondata progressista che negli ultimi decenni ha affogato l’Occidente.

Lo ha perfettamente capito l’europarlamentare Alessandro Zan che ha compulsivamente attaccato la democrazia slovacca su tutti i suoi social accusando la nazione di «cancellare diritti fondamentali», di «persecuzione delle identità» di voler «attaccare i diritti umani».

Per questo l’alto esponente arcobaleno ha richiesto «sanzioni immediate» contro il popolo della Slovacchia.

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Le risposte a Zan

L’uscita dell’eurodeputata ha suscitato un vespaio di polemiche e le risposte non si sono fatte attendere, ne citiamo solo alcune:

  • Quindi un Parlamento sovrano non può liberamente legiferare contro la dittatura arcobaleno perché poi arriva Zan a minacciare rappresaglie (@RossanoSasso);
  • Tempi assurdi in cui la natura umana va scritta in Costituzione per difenderla da ideologie senza nessun legame con la realtà (@Annarosa);
  • Che il tuo DDL sia stato bloccato è una delle cose migliori che siano successe all’Italia. Vorresti che chi non la pensa come te fosse sanzionato, fosse pure la biologia (@@VCaccianemico);
  • Che paesi ex comunisti debbano ricordare all’Europa occidentale cose ovvie è la vostra più grande sconfitta (@MarioMichele);

 

I Paesi dell’Est più protetti dalle ideologie

Zan aveva da poco metabolizzato il colpo dell’affossamento del suo famoso DDL ed è rimasto nuovamente scosso dalla scelta democratica della Slovacchia.

Ha intuito che non si tratta di un episodio isolato ma si inserisce in un più ampio risveglio che attraversa innanzitutto diversi Paesi dell’Est europeo.

Cioè proprio laddove la memoria delle ideologie del passato rende più difficile accettare quelle del presente.

Autore

La Redazione

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