Claudia Cardinale, dopo lo stupro scelse di non abortire
- Ultimissime
- 25 Set 2025

Il messaggio sovversivo di Claudia Cardinale: dallo stupro, se glielo si permette, nascerà un bambino meraviglioso, senza colpa. «Neanche per un attimo pensai a disfarmi della mia creatura», disse.
Claudia Cardinale è morta il 23 settembre 2025 a Nemours, in Francia, all’età di 87 anni.
Non soltanto un nome leggendario del cinema italiano e internazionale, ma anche quello di una donna la cui vita personale è segnata da una testimonianza scomoda, molto scomoda.
Dopo uno stupro subito da giovanissima, scelse di non abortire. Non rispose alla violenza con altra violenza. E la nascita di Patrick fu la cosa più bella che le sia mai capitata.
Claudia Cardinale, lo stupro e il non aborto
Nata a Tunisi nel 1938 da famiglia siciliana, Cardinale emerse negli anni Cinquanta e Sessanta come icona: lavorò con registi del calibro di Visconti, Fellini, Sergio Leone, recitò in film diventati classici come Il Gattopardo e C’era una volta il West.
Ma dietro le luci del grande schermo si cela una ferita che per anni rimase segreta: intorno ai 16-17 anni, un uomo in Tunisia la violentò.
Lei stessa l’ha raccontato nel 2017 al Corriere della Sera con queste parole: «È stato terribile, ma la cosa più bella è che da quella violenza nacque il mio meraviglioso Patrick».
Cardinale racconta infatti che «nonostante fosse una situazione molto complicata per una ragazza madre, decisi di non abortire. Quando quell’uomo seppe della mia gravidanza, si rifece vivo, pretendendo che abortissi. Neanche per un attimo pensai a disfarmi della mia creatura!».
A suo supporto trovò i genitori e la sorella Blanche e «insieme decidemmo che il mio bambino sarebbe cresciuto in famiglia». Per anni lo presentò come fratello minore.
Il sovversivo messaggio di Claudia Cardinale
La testimonianza di Claudia Cardinale è pericolosa perché ebbe il coraggio di affermare una verità proibita: da uno stupro nasce un bambino senza alcuna colpa, una creatura che ha diritto alla vita e che diventerà meravigliosa.
Dal male può fiorire un bene prezioso e l’interruzione di gravidanza non è affatto l’unica soluzione, nemmeno nei casi più estremi come quelli della violenza sessuale.
L’attivista Lila Rose: “L’aborto non è mai la soluzione”
E’ questo lo “scandaloso” messaggio che un’altra donna coraggiosa sta comunicando al mondo, parliamo di Lila Rose, giovane attivista e influencer statunitense, fondatrice di Live Action e seguita da milioni di persone.
Soprattutto donne, che in lei trovano le ragioni per scegliere sempre la vita e dalla sua associazione l’aiuto economico e materiale per fare questa scelta.
Pochi giorni fa è stata invitata all’Università di Yale a dibattere sull’aborto con l’ex suora Frances Kissling, già presidente di Catholics for Choice, un’organizzazione abortista in opposizione alla Chiesa cattolica.
Dopo due ore di confronto è stato chiesto al pubblico di votare chi delle due avesse convinto di più, e 60 contro 31 hanno scelto proprio Lila Rose, lasciando scioccati gli organizzatori.
Non è certo il primo dibattito di Rose, la quale da anni si confronta con femministe ed esponenti del mondo pro-choice, dove viene spesso provocata sui casi limite come quello della violenza sessuale.
Il suo messaggio è sempre lo stesso, esattamente quello che Claudia Cardinale ha deciso di seguire nella sua vita:









0 commenti a Claudia Cardinale, dopo lo stupro scelse di non abortire