Giubilaico contro la Chiesa, ma vincono le sedie vuote

giubilaico 2025

Con meno partecipanti di un consiglio pastorale, si è concluso il Giubilaico dell’UAAR a Firenze. Problemi tecnici, argomenti “contro” e poca partecipazione, l’evento è stato un flop.


 

Nessuna Porta Santa, ma anche gli atei italiani hanno celebrato il loro Giubileo.

Siamo gli unici a parlarne, ne siamo coscienti. Organizzato dall’Unione Atei Agnostici Razionalisti (UAAR), il loro Giubilaico si è svolto dal 20 al 21 settembre a Firenze con il titolo “Giubilaico – Il festival che ci voleva. Laicità | Diritti | Società”.

 

Il Giubilaico dell’UAAR: vivere “contro”

Una sorta di controcanto laico al Giubileo, sotto forma di panel in cui la parola d’ordine è stata: opposizione alla Chiesa cattolica.

Esisto in quanto contro, un’identità puramente reattiva che non promuove alcun contenuto positivo per gli adepti ma la ragion d’essere sta nel definirsi in opposizione a ciò che combatte.

E’ così, uno dopo l’altro, per due giorni, si sono susseguiti dibattiti -privi di contraddittorio- sulla celebrazione del XX settembre come festa nazionale in quanto sconfitta della Chiesa, sui costi del Giubileo e sul suo impatto ambientale e sociale per la città di Roma e lo Stato, contro l’obiezione di coscienza dei medici, contro l’insegnamento di religione nelle scuole e contro il Concordato.

Le tematiche di “promozione” di qualcosa hanno riguardato solo i soliti falsi miti del progresso, panel pro-aborto, pro-gender, pro-eutanasia, pro-educazione sessuale.

Su quest’ultimo tema, la descrizione dell’incontro è piuttosto controversa: «L’educazione sessuo-affettiva come strumento di consapevolezza e liberazione per tutte e tutti, indipendentemente da età, corpo e preferenze sessuali». Ma in che senso “liberazione indipendentemente dall’età”?

E cosa c’entra un’esperta di pratiche sessuali estreme (BDSM), tale Beatrix, con l’educazione sessuale nelle scuole?

Risposte che non avremo. Pochissimi sanno esattamente cosa è stato detto durante questo panel e, in generale, nel corso dei due giorni di Giubilaico. E le ragioni sono almeno due.

giubilaico uaar

 

Giubilaico, tecnologia primitiva

La prima motivazione è di natura tecnica.

L’evento era gratuito ma è stata organizzata una raccolta fondi che ha portato ad incassare quasi 3.000€ tramite il crowdfunding.

Eppure le riprese audio-video sono risultate inaccettabili nel 2025, con immagini sgranate e audio quasi inascoltabile.

Ci mancherebbe, capita a tante associazioni amatoriali. Ma stupisce che accada a quella che si reputa la più grande organizzazione di atei italiana dove tecnologia e scienza si mangiano a colazione per combattere i credenti.

 

Giubilaico, pochi partecipanti

La seconda ragione è per la scarsità di testimoni oculari.

Tolti gli organizzatori, i partecipanti sono stati un numero irrisorio. Un elemento imbarazzante per l’UAAR stessa che ha potuto condividere solo alcune immagini, prese da una precisa angolazione per evitare le innumerevoli sedie vuote.

Le immagini dell’evento sono infatti impietose, le prime sei file sono quasi completamente deserte e, per avere un’età dei partecipanti, i capelli bianchi e le stempiature la fanno da padroni.

Qualcuno può ipotizzare che i partecipanti fossero ammassati tutti sul fondo della stanza, un’area non catturata dalle fotografie e dai video. Ma le immagini non perdonano: tolti gli organizzatori e i relatori, i presenti sono circa una ventina.

giubilaico uaar

Si consideri che viene considerato l’evento dell’anno dell’UAAR, per il quale ha organizzato addirittura un countdown nei giorni immediatamente precedenti.

Oltre a essere gratuito, l’associazione razionalista aveva sponsorizzato il Giubilaico di Firenze quasi quotidianamente sui suoi social almeno da giugno scorso (ma forse da ancora prima, non abbiamo controllato).

Era presente tutta la dirigenza dell’Unione Atei Agnostici Razionalisti, la solita da decenni, contribuendo a riempire la stanza. Parliamo tra gli altri di Roberto Grendene, Adele Orioli, Massimo Maiurana, Giorgio Maone e Massimo Albertin.

 

giubilaico uaar

giubileo laico uaar

 

Giubilaico, in 2 collegati online

Si obietterà, forse, che la stragrande maggioranza era collegata da casa.

Ma nei picchi massimi di utenti connessi, in entrambi i giorni, si sono contati massimo due spettatori.

giubilaico 2025 live

 

Il Giubilaico doveva essere la “festa nazionale” dell’ateismo militante italiano.

Nonostante le aspettative, a conti fatti, un qualsiasi consiglio pastorale di un piccolo-medio paese di provincia raccoglie solitamente più partecipanti, più entusiasmo e forse anche più idee.

Poco pubblico in sala e persino dietro uno schermo, nel tentativo di contrastare la presenza della Chiesa cattolica l’UAAR ha finito col mostrare, ancora una volta, solo la propria scarsa rilevanza.

 

giubileo laico uaar


 

Aggiornamento del 24/09/2025

Nel testo scriviamo di essere stati gli unici a occuparci della vicenda, ci è stato però segnalato che poche ore dopo la pubblicazione dell’articolo il sito web Silere Non Possum ne ha copiato i contenuti senza citare le fonte.

Autore

La Redazione

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8 commenti a Giubilaico contro la Chiesa, ma vincono le sedie vuote

  • Frederick ha detto:

    Certo che siete proprio ossessionati dall’UAAR, si può sentire il suono dei rasponi a due mani che vi siete fatti

    • Sebastiano ha risposto a Frederick:

      Non è ossessione, è semplicemente voglia di farsi due risate, considerando la comicità involontaria dei soggetti. Gli adepti dei quali, evidentemente, hanno preferito farsi una passeggiata o andare in pizzeria piuttosto che stare a sentire idiozie in convegni inutili.

      • Frederick ha risposto a Sebastiano:

        Proprio come coloro che decidono di non andare a messa, ogni anno sono sempre più vuote le chiese

        • Paolo Giosuè ha risposto a Frederick:

          Il declino della pratica religiosa è sì una sfida per la Chiesa, ma è anche il segno stesso di una società che sta perdendo interesse per il significato trascendente. Il vuoto dell’anti-Giubileo non è un fenomeno parallelo, ma una conseguenza della stessa crisi: se le persone non cercano più Dio, non sorprende che non trovino interesse nemmeno per conferenze costruite sulla Sua negazione.

        • Otto ha risposto a Frederick:

          Non sei troppo adulto per giocare a specchio-riflesso? Potevi anche rispondere con gne-gne-gne a questo punto.

        • Paolo Giosuè ha risposto a Frederick:

          È vero che in molti luoghi la partecipazione domenicale alle funzioni religiose è diminuita (nella mia parrocchia del veneziano, siamo al 4%, peggio della frequentazione della sinagoga locale, che è del doppio)ma il vuoto della conferenza anti-Giubileo è di tutt’altro genere: le persone scelgono liberamente se partecipare o meno alla Santa Messa, ma quando coloro che pubblicizzano a gran voce un “grande evento culturale” non riescono a radunare nemmeno un modesto pubblico, quel vuoto parla da sé.

  • Laura ha detto:

    Ho letto l’aggiornamento! Silere non possum è imbarazzante, non dateci neanche peso

    • Mauro Rei ha risposto a Laura:

      Condivido al 100%, un covo di invidiosi. D’altra parte si conoscono gli ambienti arcobaleno frequentati dagli autori…e non dico altro.