Tyler Robinson confessa, il movente? L’odio (arcobaleno)
- Ultimissime
- 17 Set 2025

L’assassino di Charlie Kirk confessa al partner il movente dell’omicidio: l’odio ideologico. I genitori spiegano che si era radicalizzato nel mondo LGBTQ+.
• E’ presente un aggiornamento del 18/09/2025 delle ore 18:00 in fondo all’articolo.
Dopo giorni che seguiamo il caso di Charlie Kirk si arriva al punto chiave.
Tyler Robinson è l’assassino del noto attivista conservatore, ucciso durante un comizio presso la Utah Valley University di Orem pochi secondi dopo aver commentato le sparatorie commesse da individui transgender, come quella avvenuta poche settimane prima a Minneapolis.
Il killer non ha ancora parlato agli inquirenti, ma ha confessato il movente al fidanzato Lance Twiggs tramite chat sul cellulare, poche ore dopo l’omicidio.
E’ quanto emerge dai documenti processuali rivelati ieri sera in cui compaiono i messaggi tra i due risalenti al 10 settembre, mentre l’FBI non aveva ancora individuato il ventiduenne.

Gli elementi che emergono sono che Twiggs, giovane coetaneo in transizione per “diventare” donna, conosceva fin da subito il responsabile dell’omicidio ma non sembra essere stato complice o coinvolto direttamente. Non è indagato e, anzi, sta collaborando attivamente.
Ci sorprende però un elemento. Durante la perquisizione nella loro abitazione è infatti stato ritrovato un altro bossolo, con “incisioni” simili a quelli presenti sulla scena del crimine. Nei messaggi di testo, Robinson dice al partner: «Ricordi come incidevo i proiettili? Quei messaggi di m***a sono per lo più un grande meme, se vedo “notices bulge uwu” su Fox News potrei avere un ictus».
Al di là dell’incomprensibile ironia, si intuisce che Twiggs sapesse che il partner stava incidendo dei proiettili con certe frasi strane e, a meno che fosse un’attività abituale dell’assassino, è strano che non si sia preoccupato o non abbia mai indagato il motivo di questa insolita e più che sospetta azione nei giorni precedenti l’omicidio.
Charlie Kirk, il movente di Robinson
Per quanto riguarda il movente dell’omicidio di Charlie Kirk, Robinson lo rivela nei messaggi con Twiggs mentre era ricercato dalla polizia: «Ne avevo abbastanza del suo odio», ha risposto. «Certi odi non si possono negoziare». Ha poi aggiunto che lo stava pianificando da «poco più di una settimana».
Il killer ha poi ordinato al compagno di «cancellare i messaggi incriminanti» e di «restare in silenzio», chiedendo scusa per averlo coinvolto. «Tu sei l’unica cosa di cui mi preoccupo, amore», ha aggiunto Robinson. Evidentemente Twiggs non ha cancellato nulla dato che ha mostrato lui la chat alla polizia.
Leggendo i messaggi tra i due sconvolge la loro spensieratezza, così come l’assenza di qualunque ripensamento di Robinson o rimprovero da parte del partner. La preoccupazione maggiore del killer è recuperare il fucile nascosto in un cespuglio, sia per togliere una traccia ma soprattutto per non essere sgridato dal padre, che definisce un «irriducibile» sostenitore di Trump.
Si conferma l’impressione di un infantilismo estremo nonostante entrambi abbiano superato i 20 anni. Chiusi nella loro bolla virtuale e nella loro relazione, con i loro videogiochi e con la fissa dei “furry”, i travestimenti sessualizzati con costumi di animali a sembianza umana. Robinson, in particolare, appare incapace di distinguere la realtà dal virtuale.
I genitori del killer: “Era pro-gay e trans”
Nei documenti processuali è presente anche la testimonianza della madre del killer, Amber Robinson, addetta all’assistenza a persone con disabilità.
La donna afferma che nell’ultimo anno il figlio «era diventato più politicizzato e aveva iniziato a spostarsi più a sinistra, diventando più pro-gay e per i diritti dei trans».
Il procuratore della contea dello Utah, Jeff Gray, ha poi aggiunto che la frequentazione con Lance Twiggs aveva portato «a diverse discussioni con i familiari, ma soprattutto tra Robinson e suo padre, che hanno opinioni politiche molto diverse».
Gli inquirenti spiegano anche l’importanza del ruolo della famiglia nell’arresto di Tyler Robinson, sono stati loro a convincerlo a costituirsi, a denunciare il figlio e ad accompagnarlo la sera dell’11 settembre, assieme a un amico di famiglia, presso l’ufficio dello sceriffo della contea di Washington.
Una situazione simile e speculare quella vissuta dal partner Lance Twiggs, almeno secondo i suoi stessi parenti.
Anch’egli cresciuto in una famiglia conservatrice e repubblicana, ha manifestato odio verso la sua famiglia e verso i cristiani (definendosi un ex-cristiano).
Gray ha annunciato infine che chiederà la pena di morte per Tyler Robinson, una richiesta già avanzata pubblicamente da Trump (nello Utah vige ancora in certi casi la fucilazione del condannato). Ci sarà modo eventualmente di commentare questa decisione.
Charlie Kirk era omofobo e razzista?
L’odio arcobaleno si palesa quindi come movente.
Lo stesso che spinse Robin Westman lo scorso 27 agosto a scaricare 116 colpi di fucile contro i bambini della Annunciation Catholic School di Minneapolis riuniti a Messa per l’inizio dell’anno scolastico, uccidendone due.
Recentemente sono stati dettagliatamente analizzati molti dei discorsi controversi e divisivi attribuiti a Charlie Kirk ed è emerso che è falso che abbia sostenuto idee razziste, fasciste o incitamenti alla violenza contro le persone omosessuali.
Paradossalmente, diversi esponenti dell’estrema destra religiosa stanno attaccando in queste ore lo stesso Kirk per non essere stato un “vero cristiano” e “un vero conservatore”, commentando un video in cui l’attivista litiga con un giovane che lo critica per l’aver accettato persone omosessuali all’interno dei conservatori.
Kirk risponde scindendo giustamente i piani tra la militanza LGBTQ+ e l’essere omosessuali:
«Se qualcuno sostiene apertamente l’omosessualità non dovrebbe far parte del movimento conservatore. Ma perché ti preoccupa così tanto cosa fanno nella loro vita privata? Viviamo forse in una teocrazia? Essere cristiano significa essere paziente, amorevole, gentile e tollerante. Gesù Cristo parlava con tutti, ha cenato con gli esattori delle tasse, con le prostitute. Se dici che è sbagliato comunicare o includerli solo perché fanno scelte personali dalle tue allora tu non sei un conservatore».
Chissà se Tyler Robinson abbia visto questo video prima di decidere di ammazzarlo.
AGGIORNAMENTO del 18/09/2025 ore 18:00
Un parente di Lance Twiggs, fidanzato transgender del killer di Charlie Kirk, Tyler Robinson, afferma a Fox News Digital che fu allontanato da casa dai suoi genitori per problemi legati all’abuso di sostanze (droga e alcool), all’identità di genere e a una persistente dipendenza dai videogiochi.
Gli amici del killer Tyler Robinson, invece, riferiscono al Daily Mail che il giovane giocava online a videogiochi pornografici “furry” (come “Furry Shades of Gay”) e seguiva attivamente un utente chiamato “RedRusker”, autore di cartoni animati furry con personaggi minorenni.
Secondo una fonte a conoscenza dell’indagine federale sulla morte di Charlie Kirk, sono ufficialmente indagati anche i fondatori di “Armed Queers SLC” (di cui abbiamo già parlato), un gruppo transgender dello Utah legato alla politica comunista che invoca il diritto di “armare le persone LGBTQ+”.
Oltre ad aver cancellato il proprio account Instagram e X subito dopo l’uccisione di Kirk, risultano infatti possibili legami con il killer Tyler Robinson.
La fonte comunica che al centro dell’attenzione vi sarebbe Ermiya Fanaeian, figlia di immigrati iraniani, la cui biografia su Instagram invoca “Rivoluzione + liberazione trans nel corso della nostra vita!” e che ha sostenuto l’uso della violenza armata per raggiungere gli obiettivi dei gruppi LGBTQ+.









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