Akash Bashir, l’eroe pakistano sarà il prossimo santo millennial?

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La causa per la santità di Akash Bashir procede veloce: salvò la comunità di Lahore immolandosi su un kamikaze. La canonizzazione di Carlo Acutis apre una finestra sui santi millenial.


 

Una settimana dopo la canonizzazione del giovane Carlo Acutis, torna a risuonare con forza il nome del quasi coetaneo Akash Bashir.

Se Carlo è stato il primo santo della generazione millennial, Bashir potrebbe essere sulla buona strada per diventare il secondo.

 

La biografia di Akash Bashir e il martirio in Pakistan

Nato nel 1994 in Pakistan, nella regione del Khyber Pakhtunkhwa, visse a Lahore, dove studiò all’Istituto tecnico Don Bosco.

Il 15 marzo 2015, all’età di 21 anni, prestava servizio volontario come guardia di sicurezza alla Chiesa di San Giovanni a Youhanabad, quartiere di Lahore, mentre all’interno la comunità cattolica celebrava la Messa.

Abbiamo già raccontato quanto accadde quel giorno: individuò un terrorista imbottito di esplosivo deciso ad entrare, gli si lanciò contro per trattenerlo all’esterno e provò anche a farlo ragionare, ma vanamente.

Testimoni oculari hanno ascoltato questa frase detta da Bashir: «Morirò, ma non ti permetterò di entrare in questa chiesa».

 

Morì insieme al kamikaze e salvò la comunità

Il kamikaze decise di farsi comunque esplodere all’esterno, togliendosi la vita e togliendola anche al giovane Akash. Nell’esplosione morirono comunque altre 14 persone ma le decine di fedeli all’interno della chiesa si salvarono. Il gruppo Tehreek-e-Taliban Pakistan Jamaatul Ahrar rivendicò in seguito l’attentato.

Un gesto eroico, impossibile anche solo da pensare e che, per questo, fece il giro del mondo. Arrivando subito in Vaticano.

Dal punto di vista canonico, da allora la Chiesa pakistana ha compiuto passi decisivi: la causa di beatificazione e canonizzazione è stata ufficialmente aperta, Akash è stato dichiarato “servo di Dio” nel 2022, e il processo diocesano si è concluso nel marzo 2024, con la trasmissione degli atti autenticati al Dicastero per le Cause dei Santi a Roma.

 

Da Carlo Acutis a Akash Bashir: santi millenial

Le analogie con Carlo Acutis non si limitano alla giovane età ma all’essere stati entrambi, pur nella loro diversità biografica, autori di una testimonianza radicale e decisiva del mistero cristiano.

Carlo, checché ne dicano i puntigliosi critici teologi, testimoniò un amore esperienziale verso la fede e l’Eucaristia, come ha scritto padre Maurizio Buioni.

La stessa testimonianza di Akash che, con un enorme atto affettivo ha reso tangibile la logica del dono totale di sé, fino all’estremo sacrificio.

Naturalmente, Akash non è ancora beato, né santo. Ma il cammino è veloce tanto che qualche mese fa Vatican News informava che la causa di beatificazione del giovane pachistano procede a passi spediti.

E l’attenzione crescente per il suo caso — specialmente ora, dopo la canonizzazione di Acutis — suggerisce che soprattutto in Pakistan molti fedeli già lo considerano un segno, una speranza viva per i cattolici che vivono in minoranza, in un contesto in cui decidere ogni giorno di aderire a Cristo e non al mondo comporta un reale pericolo per la propria vita e un’esistenza definita dalla persecuzione quotidiana.

La canonizzazione di Carlo Acutis può avere aperto una finestra, inaugurando una nuova generazione di possibili santi millennial.

Autore

La Redazione

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