L’influencer esoterica scopre Cristo “grazie” alla malattia
- Ultimissime
- 08 Set 2025

Un’influencer francese passa dall’esoterismo a Dio. La sclerosi multipla le ha aperto gli occhi sull’essenziale, trovando nella preghiera pace e felicità mai avute prima.
Cristalli, astologia, ayahuasca, rituali esoterici, pratiche divinatorie e persino “canalizzazioni”.
Era questo il mondo di una famosa influencer francese, Josée-Anne Sarazin-Côté, che gestiva un fiorente business esoterico basato su corsi, tarocchi, libri e ritiri spirituali esoterici.
Poi, durante un viaggio hippie in Costa Rica nel 2021, il destino l’ha bruscamente richiamata alla realtà: sclerosi multipla primaria e progressiva.
Una malattia neurologica rara e implacabile, che in poco tempo la lasciò cieca, in sedia a rotelle e con gravi limitazioni motorie.
Un momento di rottura che per Sarazin-Cotè è diventato il grande crocevia della sua vita. Su Le Verbe si parla di lei come “la strega diventata cristiana“.
Una storia a tratti simile a quella di Kathy Wolf, di cui abbiamo parlato alcuni mesi fa.
L’influencer passa dall’esoterismo a Cristo
Pur con crescente scetticismo, la donna continuò ad aderire all’esoterismo per soddisfare le migliaia di follower sui social.
Le sue foto su Instagram la ritraggono in mezzo alla natura, sempre sorridente e felice. Ma lei stessa svela quanta finzione ci fosse dietro questi scatti:«Molte persone mi idealizzavano, ma in realtà ero infelice e stressata per il mio lavoro. Ero molto concentrata sull’apparenza e sulla superficialità».
Con la malattia, improvvisamente, non le importava più dei segni zodiacali, dell’umore di Mercurio o delle energie dei cristalli. Falsi idoli verso cui milioni di persone si inginocchiano e fanno affidamento.
Durante una meditazione esoterica in un bosco, la donna percepì distintamente e improvvisamente una parola chiara: “Prega Gesù”. «Mi sembrava molto strano, ma non avevo nulla da perdere, quindi ci provai», confessa.
Cominciò così un dialogo interiore con Cristo da cui, con sua enorme sorpresa, emerse «una pace interiore come non avevo mai provato prima».
Con rinnovata speranza di vita, Josée-Anne è riuscita ad accedere a un trapianto di cellule staminali che ha invertito con successo i sintomi della sua malattia.
Ma il grande dono è la felicità ritrovata, oltretutto gratuitamente. «Ho imparato che la fede cristiana non richiede altro che fede e grazia», dice. «Nient’altro, non ci sono programmi, cristalli o prodotti miracolosi per renderti felice. È completamente gratuita».
La malattia come circostanza, non come “sfiga”
La malattia è vista da molti come una “sfiga”, un’ingiustizia. A volte come un’obiezione all’esistenza di un Dio buono. Per Josée-Anne Sarazin-Côté è stata una benedizione, una circostanza per un bene più grande.
Certamente «la malattia è molto dura», racconta, «ma mi ha permesso di allontanarmi dall’esoterismo, di chiudere l’attività che mi stava lentamente uccidendo, e di essere molto più presente nella mia vita, nella maternità. Sì, è difficile, ma mi ha cambiato la vita in meglio», consapevole che «la nostra fede si forgia nella sofferenza e si purifica nelle prove».
La donna, oltre a dedicarsi alla figlia, continua a curare il suo blog e i suoi video -che hanno totalmente un altro taglio rispetto al passato-. Ha smesso di cercare approvazione e successo, la malattia le ha paradossalmente restituito la vita e la maternità, e le ha donato la fede.









1 commenti a L’influencer esoterica scopre Cristo “grazie” alla malattia
Wow che percorso! Sono scettico di natura e sempre perplesso sui racconti su queste voci interiori ma ammiro profondamente questa ragazza