Chi è il sacerdote cattolico che ha vinto il Premio Nobel asiatico

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Don Villanueva è il sacerdote filippino che ha vinto il prestigioso Nobel asiatico. Ha dato dignità a migliaia di persone, contrastando con umanità la dittatura dell’ex presidente Rodrigo Duterte.


 

Anche l’Asia ha un suo Premio Nobel, instituito per celebrare “il meglio dell’umanità”.

Si tratta del prestigioso Ramon Magsaysay Award, rinominato appunto il “Nobel asiatico” e quest’anno è stato assegnato al sacerdote filippino Flaviano Antonio L. Villanueva.

Prima di lui il Dalai Lama (nel 1959) e Madre Teresa di Calcutta (1962).

 

Il sacerdote che ha vinto il Premio Nobel asiatico

Il riconoscimento a don Villanueva è stato annunciato il 31 agosto scorso e gli è stato dedicato per la capacità di incidere nel cambiamento sociale nel continente.

Figlio di un passato segnato dalla dipendenza, don Villanueva ha attraversato una conversione personale e una rigenerazione spirituale che lo ha portato al sacerdozio nel 2006, entrando nella Società del Verbo Divino (SVD).

L’esperienza di fragilità vissuta in gioventù lo ha reso particolarmente sensibile verso chi vive ai margini della società, spingendolo ad aprire nel 2015 il Centro Arnold Janssen Kalinga a Manila per offrire accoglienza, formazione e dignità.

 

Don Villanueva e l’opposizione al dittatore filippino Duterte

Ma il gesto più significativo del suo ministero si è manifestato nei giorni più bui della cosiddetta “guerra alla droga”.

Mentre decine di migliaia di persone, spesso povere e vulnerabili, venivano uccise al di fuori di ogni processo giuridico, don Villanueva si fece carico di cercare i corpi, organizzare i funerali, consolare vedove e orfani e costruire il “Dambana ng Paghilom”, il primo memoriale dedicato alle vittime della repressione.

Il suo impegno gli costò gravi accuse di sedizione sotto l’amministrazione dittatoriale di Rodrigo Duterte, di cui ci occupammo su UCCR nel 2018. Accuse poi ritirate nel 2023, ma le minacce non sono mai cessate.

A marzo di quest’anno, l’ex presidente è stato arrestato in base a un mandato emesso dalla Corte penale internazionale per crimini contro l’umanità.

 

La commissione: “Ha guarito chi era spezzato”

La commissione asiatica che gli ha assegnato il premio ha chiarito, con un profondo testo, i motivi della premiazione al sacerdote cattolico: «Ha creato spazi per ricostruire ciò che era stato ingiustamente cancellato, guarendo chi era spezzato, riportando a casa chi era stato abbandonato e riaccendendo la speranza quando sembrava ormai perduta».

Insomma, un testimone di Cristo in un momento terribile nella storia delle Filippine.

Il sacerdote riceverà il prestigioso premio (assieme a un’organizzazione no profit e a un’altra attivista) il 7 novembre prossimo al Metropolitan Theatre di Manila.

Autore

La Redazione

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