Dal Test di Cooper a Dio, la storia del padre dell’aerobica
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- 28 Ago 2025

La storia di Kenneth Cooper, il medico che inventò l’aerobica e rivoluzionò i principi di allenamento in tutto il mondo. In un’intervista racconta il ruolo di guida della la fede in questo.
Il “padre dell’aerobica” è certamente l’americano Kenneth Cooper, oggi 94 enne.
Fu lui a sviluppare il celebre “Test di Cooper” per valutare la resistenza aerobica basato sulla distanza percorsa in 12 minuti, un protocollo che è stato usato milioni di volte in tutte le scuole del mondo e anche nella preparazione atletica di varie discipline sportive.
Grazie alle sue intuizioni l’aerobica ha rivoluzionato il paradigma culturale a partire dagli anni ’70, gettando le basi per il fitness moderno.(>
Ha inoltre introdotto una maggior cura del corpo anche in vista di prevenzione di patologie come quelle cardiache, il cancro, l’Alzheimer e vari problemi di salute mentale.
Cooper, una storia tra scienza e fede
In un’intervista recente, il dott. Cooper ha ripercorso il contributo scientifico che ha dato al mondo aggiungendo, che «è a Dio che do il merito, ogni giorno, di tutto ciò che ho raggiunto».
Emerge infatti con potenza come la fede sia stata per lui una costante guida nel suo lavoro e nella sua vita.
Ad esempio, Cooper ricorda con gratitudine il momento in cui, da giovane medico dell’Air Force, ricevette un’intuizione che reputa divina di introdurre l’esercizio aerobico tra i militari, nonostante le forti resistenze sociali.
All’epoca, molti medici pensavano che l’esercizio aerobico avrebbe portato a un ingrossamento del cuore e a una morte prematura. «Ero bersaglio di critiche», racconta nell’intervista. «”Se la gente prova a seguire Cooper, la strada sarà piena di runner morti”, si diceva. Oppure: “Cooper ucciderà più di Hitler nella Seconda Guerra Mondiale!’».
Una decisione che si rivelò rivoluzionaria, contribuendo a cambiare la percezione pubblica dell’attività fisica.
Nel corso degli anni, ha fondato il Cooper Aerobics Center a Dallas, un centro dedicato alla medicina preventiva e al benessere. Ancora oggi, a 94 anni, Cooper si allena 30 minuti al giorno mentre aiuta i suoi pazienti a vivere dieci anni in più rispetto alla media nazionale.
Corpo e spirito, elementi interconnessi
Ma ha anche scritto numerosi libri, tra cui “Faith-Based Fitness”, in cui esplora la connessione tra salute fisica e spiritualità e sottolinea l’importanza di un approccio integrato che consideri corpo e spirito come elementi interconnessi.
Questo binomio porta alla mente le parole di San Paolo quando ricorda che il «corpo è tempio dello Spirito Santo che è in voi» e, perciò, aggiungeva l’apostolo, «glorificate Dio nel vostro corpo» (1Cor 6,19-20).
Tuttavia, lui dice di introdurre ancora oggi le sue presentazioni scientifiche sempre con lo stesso versetto biblico: «Quelli che sperano nel Signore acquistano nuove forze, si alzano a volo come aquile, corrono e non si stancano, camminano e non si affaticano» (Is 40,31)








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