Dal Test di Cooper a Dio, la storia del padre dell’aerobica

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La storia di Kenneth Cooper, il medico che inventò l’aerobica e rivoluzionò i principi di allenamento in tutto il mondo. In un’intervista racconta il ruolo di guida della la fede in questo.


 

Il “padre dell’aerobica” è certamente l’americano Kenneth Cooper, oggi 94 enne.

Fu lui a sviluppare il celebre “Test di Cooper” per valutare la resistenza aerobica basato sulla distanza percorsa in 12 minuti, un protocollo che è stato usato milioni di volte in tutte le scuole del mondo e anche nella preparazione atletica di varie discipline sportive.

Grazie alle sue intuizioni l’aerobica ha rivoluzionato il paradigma culturale a partire dagli anni ’70, gettando le basi per il fitness moderno.

Ha inoltre introdotto una maggior cura del corpo anche in vista di prevenzione di patologie come quelle cardiache, il cancro, l’Alzheimer e vari problemi di salute mentale.

 

Cooper, una storia tra scienza e fede

In un’intervista recente, il dott. Cooper ha ripercorso il contributo scientifico che ha dato al mondo aggiungendo, che «è a Dio che do il merito, ogni giorno, di tutto ciò che ho raggiunto».

Emerge infatti con potenza come la fede sia stata per lui una costante guida nel suo lavoro e nella sua vita.

Ad esempio, Cooper ricorda con gratitudine il momento in cui, da giovane medico dell’Air Force, ricevette un’intuizione che reputa divina di introdurre l’esercizio aerobico tra i militari, nonostante le forti resistenze sociali.

All’epoca, molti medici pensavano che l’esercizio aerobico avrebbe portato a un ingrossamento del cuore e a una morte prematura. «Ero bersaglio di critiche», racconta nell’intervista. «”Se la gente prova a seguire Cooper, la strada sarà piena di runner morti”, si diceva. Oppure: “Cooper ucciderà più di Hitler nella Seconda Guerra Mondiale!’».

Una decisione che si rivelò rivoluzionaria, contribuendo a cambiare la percezione pubblica dell’attività fisica.

Nel corso degli anni, ha fondato il Cooper Aerobics Center a Dallas, un centro dedicato alla medicina preventiva e al benessere. Ancora oggi, a 94 anni, Cooper si allena 30 minuti al giorno mentre aiuta i suoi pazienti a vivere dieci anni in più rispetto alla media nazionale.

 

Corpo e spirito, elementi interconnessi

Ma ha anche scritto numerosi libri, tra cui “Faith-Based Fitness”, in cui esplora la connessione tra salute fisica e spiritualità e sottolinea l’importanza di un approccio integrato che consideri corpo e spirito come elementi interconnessi.

Questo binomio porta alla mente le parole di San Paolo quando ricorda che il «corpo è tempio dello Spirito Santo che è in voi» e, perciò, aggiungeva l’apostolo, «glorificate Dio nel vostro corpo» (1Cor 6,19-20).

Tuttavia, lui dice di introdurre ancora oggi le sue presentazioni scientifiche sempre con lo stesso versetto biblico: «Quelli che sperano nel Signore acquistano nuove forze, si alzano a volo come aquile, corrono e non si stancano, camminano e non si affaticano» (Is 40,31)

Autore

La Redazione

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